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Un nuovo bosco di un ettaro a Bottanuco. Lo realizzerà ERSAF nell’ambito della convenzione stipulata con il Parco Adda Nord su un’area di 19.700 mq messa a disposizione dal Comune di Bottanuco. Il bosco è finanziato con risorse derivanti da oneri di compensazione che Cava Sabbionera ha nel tempo di attività corrisposto al Parco Adda Nord, utilizzabili per realizzare rimboschimenti e più in generale progetti di recupero ambientale. L’entità di questi oneri di compensazione per la realizzazione del bosco a Bottanuco è pari a circa 100mila euro.

DOVE DI PRECISIONE? CONTESTUALIZZAZIONE DELL’AREA

L’intera area su cui sorgerà il nuovo bosco si trova all’interno del territorio del Parco Adda Nord, buona parte di essa ricade nella Zona di interesse naturalistico-paesistico nella quale “l’obiettivo è di favorire la massima espressione delle potenzialità naturali sia sotto il profilo vegetazionale sia sotto il profilo faunistico, attraverso la conservazione e la ricostituzione degli ambienti boscati” come si legge nell’articolo 21 delle Norme Tecniche di Attuazione del Parco.

Una superficie minima, corrispondente all’angolo sud-est dell’area di intervento, ricade invece in una delle zone designate come “aree degradate da recuperare”. L’area è inoltre collocata all’interno di uno degli elementi primari della Rete Ecologica Regionale, nonché in un corridoio ecologico primario ad elevata antropizzazione.

L’area di un ettaro su cui sorgerà il nuovo bosco è delimitata a ovest dalla sponda idrografica sinistra del fiume Adda, mentre a ad est, oltre ad una fascia boscata posta in posizione sopraelevata, si trovano seminativi agricoli periurbani. Poco oltre, a circa 700m dall’area in oggetto in direzione nord-est, si colloca il centro urbano di Bottanuco.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il nuovo bosco di Bottanuco si inserisce in un’ottica di valorizzazione ambientale, realizzata attraverso interventi di miglioramento forestale, nonché fruitiva dell’area. La sua posizione vicino al fiume è strategica sia a livello di connessioni ecologiche della rete regionale sia per la frequentazione della cittadinanza, visto che saranno ripristinati i manufatti dell’area pic-nic ora quasi inutilizzabili e messo in sicurezza un tratto di sentiero che attraversa l’area.

IL PROGETTO

Si interverrà innanzitutto dove già c’è una presenza forestale, attraverso la rimozione delle specie infestanti e regolando la densità arborea, privilegiando le specie autoctone più mature. Verranno mantenuti, anzi implementati o migliorati i sentieri già presenti per agevolare la fruizione degli utenti. Nel cuore del nuovo bosco verrà mantenuta una superficie a prato permanente, circondata da tre macchie arbustive di rose selvatiche con due rifugi di nidificazione per gli insetti impollinatori (bee-hotel).

Verranno messe a dimora 1.820 nuove piantine di due anni di età, 1.092 alberi e 728 arbusti, così distribuiti:

Specie arboree (totale 1.092)

– 382 farnia (Quercus robur)

– 218 carpino bianco (Carpinus betulus)

– 164 acero campestre (Acer campestre)

– 109 olmo campestre (Ulmus minor)

– 109 ciliegio (Prunus avium)

– 109 frassino maggiore (Fraxinus excelsior)

 

Specie arbustive (totale 728)

– 109 Berretta del prete (Euonymus europaeus)

– 109 Palla di neve (Viburnum opulus)

– 73 Nocciolo (Corylus avellana)

– 73 Biancospino comune (Crataegus monogyna)

– 73 Ligustro comune (Ligustrum vulgare)

– 73 Prugnolo selvatico (Prunus spinosa)

– 73 Corniolo (Cornus mas)

– 73 Sanguinella (Cornus sanguinea)

– 73 Viburno (Viburnum lantana)

Nell’ambito delle operazioni necessarie al rimboschimento, verrà realizzato un impianto idraulico per l’irrigazione delle piantine.

E IL FUTURO?

Il progetto prevede 3 anni di cure colturali, necessarie all’affermazione delle piantine e dunque imprescindibili per il successo dell’impianto, che prevedono fino a sei irrigazioni di soccorso all’anno nell’arco della stagione vegetativa da aprile a settembre, tre sfalci all’anno della vegetazione infestante e risarcimento delle piantine morte alla fine del primo anno, fino al 10% dell’intera consistenza iniziale. Le successive annualità saranno a cura della proprietà.

LE DICHIARAZIONI UFFICIALI

«Nel giro di pochi mesi siamo ad inaugurare la realizzazione di un nuovo bosco all’interno del Parco Adda Nord dopo quello di Busnago nel novembre del 2021. Quello di Bottanuco che sta nascendo proprio in questi giorni è un bell’esempio di recupero ambientale in un’area che grazie a questo intervento verrà riqualificata sia a livello naturalistico che fruitivo a favore della cittadinanza» dichiara la Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota che ha presenziato assieme al Direttore Mario Girelli e ai consiglieri Luigi Esposito e Antonio Groppelli lunedì 9 maggio a un incontro sul posto con i tecnici di ERSAF che si stanno occupando dei lavori, cominciati da pochi giorni.

«Il grande prato destinato a diventare un nuovo bosco è di proprietà del Comune di Bottanuco fin dal 2010, quando venne rinnovata la convenzione con l’impresa cavatrice» dichiara Rossano Pirola, sindaco di Bottanuco. «Si tratta di una vasta area pubblica prossima alla cappelletta dei morti della peste di Benbrüsat risalente al 1631, che tutti possono facilmente raggiungere a piedi dal paese e che ad oggi non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Qui, a pochi passi dal fiume, sarà letteralmente possibile vedere il bosco crescere e trasformarsi e in tutte le stagioni dell’anno potranno fruirne le famiglie e le scuole impegnate in progetti di educazione ambientale».

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Nell’ambito del Bioblitz Lombardia 2022, il Parco Adda Nord organizza due cicli di visite guidate sabato 21 Maggio, con partecipazione gratuita previa iscrizione alla mail info@parcoaddanord.it

  • In collaborazione con A.L.T.E.A. (Amare La Terra Educare all’Ambiente) andremo alla scoperta delle piante spontanee alimurgiche, ovvero quelle commestibili, all’interno del fantastico scenario della Palude di Brivio. Guiderà i gruppi da massimo 20 partecipanti Arianna Aceti. Due le visite in programma, una dalle 10 alle 12 e una seconda dalle 14 alle 16. Ritrovo all’ingresso di via Ponte Vecchio a Calolziocorte
  • Presso la Riserva Borromeo di Corneliano Bertario assieme al Gruppo Ornitologico Lombardo (G.O.L.) andremo a conoscere la fauna del luogo con particolare attenzione alle specie di uccelli. Ben tre gli appuntamenti nell’arco della giornata: 9-12, 14.30-17.30 e una in notturna dalle 18 alle 21. Ritrovo dei partecipanti (sempre un massimo di 20 a gruppo) di fronte al Castello di Corneliano Bertario, Piazza Gallarati Scotti a Truccazzano. Si può parcheggiare a 30 mt dalla Piazza del Castello in Via San Giorgio.

Come partecipare attivamente al Bioblitz? Caricando sull’App iNaturalist le fotografie delle specie osservate durante le visite dopo aver aderito al progetto Bioblitz Lombardia 2022. Solo così potrete contribuire alla conoscenza e al monitoraggio del patrimonio naturalistico della nostra area protetta e diventare così… “esploratori per un giorno”.

Per scaricare la locandina del Bioblitz al Parco Adda Nord clicca QUI

Per tutte le info sul Bioblitz clicca QUI e QUI

Per saperne di più su come scattare le fotografie e l’uso della piattaforma iNaturalist clicca QUI.

E’ disponibile il Quaderno n. 41 “Il valore della Natura”, il frutto della collaborazione delle persone impegnate nei progetti che promuovono la conservazione delle funzionalità ecosistemiche e il mantenimento della biodiversità, finanziati da Fondazione Cariplo.

Ampio spazio all’interno di esso è dedicato al progetto Natura Vagante coordinato dal Parco Adda Nord.

Leggi l’abstract

Anche quest’anno, come nel 2021, dall’esperienza delle comunità di pratica del bando Capitale Naturale nasce un Quaderno frutto della collaborazione delle persone impegnate nei progetti che promuovono la conservazione delle funzionalità ecosistemiche e il
mantenimento della biodiversità, finanziati da Fondazione Cariplo.
Questo lavoro ha l’obiettivo di diffondere, in particolare, le riflessioni e gli apprendimenti maturati nell’ambito della comunità di pratica della seconda edizione del bando, anche se non mancano contributi dalle esperienze della prima edizione.
La maggior parte degli articoli, scritti a più mani anche valorizzando e mescolando apporti da progetti diversi, presentano esperienze e schemi di pagamenti per servizi ecosistemici, spaziando dai corridoi ecologici alla pesca, dalla pastorizia al turismo, dal paesaggio periurbano ai pascoli.
Altri testi della raccolta affrontano le delicate questioni del monitoraggio, della governance e della comunicazione nei progetti che promuovono il capitale naturale. Insieme al sito www.capitalenaturale.net e ai seminari aperti organizzati in occasione delle Giornate della Terra, i Quaderni sono gli strumenti per disseminare nel dibattito pubblico idee, esperienze e ipotesi di lavoro emerse nell’ambito dei lavori delle comunità di pratica del bando Capitale Naturale.

 

Per scaricare gratuitamente il quaderno n. 41 vai sul sito di Fondazione Cariplo

Oppure clicca QUI

 

Nei giorni scorsi il Parco Adda Nord ha stretto un nuovo accordo di collaborazione con il Comune di Imbersago volto a consentire e a migliorare la fruizione dei cittadini della strada alzaia nella tratta compresa tra i Comuni di Brivio, Calco e Imbersago, sicuramente una delle porzioni più frequentate, specie nei week-end, da runner, ciclisti, camminatori, pellegrini (la tratta fa parte del Cammino di San Colombano) o semplici turisti desiderosi di godersi le bellezze del fiume in un contesto di forte impatto naturalistico.

IN COSA CONSISTE L’ACCORDO

“Protagonista” dell’accordo è l’Associazione Volontari Protezione Civile di Imbersago (AVPC) che provvederà alla manutenzione della strada alzaia a lato del fiume Adda per un tratto di circa 7.5 Km tra Imbersago, Calco e Brivio, fino al confine con Airuno. In pratica il Comune di Imbersago avvalendosi dell’AVPC (convenzionata anche con le Amministrazioni di Brivio e Calco) si impegna per il biennio 2022/2023 ad eseguire una serie di interventi manutentivi:

 

  • Taglio ai lati dell’alzaia per la larghezza di un metro di erba, rovi e cespugli per un transito degli utenti più agevole e in totale sicurezza. L’accordo prevede almeno tre interventi l’anno. Il materiale di risulta verrà smaltito al centro raccolta comunale.
  • Pronto intervento in caso di caduta alberi e/o rimozione di pericoli da questi determinati al fine di garantire la regolare percorrenza.
  • Rimozione del materiale depositato sulle griglie poste nei punti di compluvio.
  • Segnalazione all’ente Parco di eventuali fenomeni di dissesto e/o marcata criticità della sede viaria dell’alzaia o situazioni di possibile prossimo pericolo (piante pericolanti).

 

Il Parco Adda Nord corrisponderà al Comune di Imbersago un contributo annuo di 4mila euro che sarà poi destinato a favore dell’AVPC. Inoltre favorirà un fitto scambio di informazioni tra i volontari della Protezione Civile e le proprie Guardie Ecologiche Volontarie, al fine di svolgere gli interventi nel pieno rispetto delle norme che regolano un’area protetta.

PRESIDENTE FRANCESCA ROTA: “AGEVOLARE LA FRUIZIONE DEL PARCO”

«Con questo nuovo accordo si conferma la volontà dell’ente Parco di instaurare una collaborazione sempre più puntuale con i Comuni che lo compongono cercando, nel contempo, di coinvolgere le associazioni di volontariato operanti sul territorio. In questo caso parliamo di una delle realtà più attive come la Protezione Civile di Imbersago e che abbraccia anche altri due Comuni di Parco. Si tratta di un accordo che ha l’obiettivo di rendere più confortevole la nostra area protetta in una delle porzioni sicuramente più frequentate dai turisti. E in questo senso si rinnova l’impegno di questo Consiglio di Gestione volto alla promozione territoriale e alla riscoperta delle bellezze locali nell’ambito di quella “fruizione lenta” che in quest’ultimo periodo pandemico ha avuto un esponenziale sviluppo in ampie fette della popolazione».

PROTEZIONE CIVILE IMBERSAGO, LA SCHEDA

L’Associazione Volontari Protezione Civile di Imbersago è un’organizzazione non lucrativa ad utilità sociale (O.N.L.U.S.) regolarmente iscritta nell’albo regionale del volontariato sezione Protezione Civile e del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, principalmente all’azione di previsione e prevenzione del rischio. In collegamento con il Comitato di Coordinamento Provinciale della Protezione Civile, di cui è parte attiva, interviene ad esercitazioni e corsi di formazione e su chiamata dell’autorità competente partecipa con mezzi e persone ad interventi in emergenza a tutti i livelli. L’associazione è nata nel 1996 e da allora opera costantemente sul territorio. In questi anni si sono avvicendati per periodi più o meno lunghi più di 100 volontari. Ora l’Associazione può contare su una trentina di volontari operativi, in grado di essere allertati e mobilitati per interventi nei comuni in convenzione, in provincia, in regione o sul territorio nazionale. Domenica 22 maggio sarà inaugurata la nuova sede presso il Centro Polifunzionale di Imbersago.

ALZAIA 1

Giovedì 28 aprile alle 21 presso il Polo Culturale di Arlate (frazione di Calco) in via San Gottardo 1 presenteremo la prima guida ufficiale al percorso italiano del Cammino di San Colombano. Edita da Terre di mezzo è stata realizzata con il sostegno del Parco Adda Nord che è proprio una delle porzioni di territorio attraversato da uno dei cammini religiosi più noti che dalle Alpi si snoda fino all’ultima abbazia fondata da San Colombano e alla grotta di San Michele di Coli. Interverranno, oltre alle autrici del volume Caterina Barbuscia e Valeria Beretta, anche la nostra Presidente Francesca Rota, il delegato alla cultura Ignazio Ravasi e il Presidente dell’Associazione Amici del Cammino di San Colombano di Vaprio d’Adda Andrea Beretta.

L’ingresso è libero, ai partecipanti verrà donata una copia della guida.

Per maggiori informazioni consulta la locandina

In occasione della Giornata della Terra, venerdì 22 aprile (10.30-12.30) su Zoom verrà presentato il quaderno di Fondazione Cariplo dedicato agli esiti dei lavori della comunità di pratica del bando Capitale Naturale 2.
Per chi volesse partecipare può leggere le info in locandina, di seguito invece il link per l’iscrizione all’evento in modalità online: https://forms.gle/YkS8jnvfx38AoaqD7

Da dicembre a fine febbraio l’Italia ha subito un drastico calo delle precipitazioni: esattamente il 60% di neve e l’80% di pioggia in meno rispetto alla media stagionale. Già a gennaio l’Arpa aveva comunicato che i millimetri di pioggia caduti erano stati solo 4,8 mentre nello stesso periodo in passato se ne registravano in media 46: dieci volte meno nel volgere di un solo anno. All’assenza di precipitazioni si associa un fine inverno straordinariamente caldo: una media stagionale di 1.7° C in più rispetto al trentennio 1981-
2010. Le temperature anomale hanno interessato in particolare il Nord-Ovest (+2.6°C). Siccità vuol dire meno acqua. Anche per arterie fluviali come il Po (e i suoi affluenti), nel cui bacino si produce il 40% del Pil nazionale e che contribuisce all’approvvigionamento idrico di 16 milioni di persone.

I Parchi lombardi sono preoccupati perché questa è la prima volta che la crisi idrica inizia a fine inverno, quando terreni e falde acquifere si riforniscono in vista dell’estate. Si tratta di un problema globale, ma sono i parchi fluviali a risentirne maggiormente sia perché preoccupati per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità fluviale, sia perché questa grave crisi si verifica proprio nel momento in cui si apre la stagione irrigua. In questa particolare condizione di carenza idrica i Parchi lombardi e soprattutto quelli fluviali stanno collaborando con Regione Lombardia al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e mettere in campo
tutte le azioni più opportune.

“Il nostro Ente con tutti i suoi settori – spiega la presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino Cristina Chiappa, nonché vice coordinatore Federparchi Lombardia – è attento a questa importantissima risorsa e attua misure per preservarla, conservarla e
migliorarla. I fenomeni siccitosi degli ultimi anni stanno provocando ingenti danni agli elementi che compongono la biodiversità e a tutte le attività, in particolare quelle agricole, con danni al suolo, che per essere recuperati necessitano di periodi lunghi diversi anni. Nella nostra pianura irrigua padana, l’acqua per l’agricoltura non arriva dai pozzi e quindi possiamo fare qualcosa per
le nostre falde. La nostra agricoltura deve tornare ad usare l’acqua per risparmiarla, immagazzinandola nelle falde: ben vengano quindi la circolazione della risorsa idrica nella rete irrigua in inverno, nelle marcite, sui prati e nelle risaie; ben venga anche il ritorno alla semina del riso in sommersione, con tutta la sua ricchezza in uccelli, anfibi e insetti, oggi quasi scomparsi per la diffusione della semina del in asciutta che sta desertificando la pianura risicola. Queste sono alcune delle strategie messe in campo dal Parco del Ticino. Il rischio è che la siccità nei prossimi decenni sia sempre più frequente e che prima o poi si debba decidere chi avrà diritto all’acqua: le città, i campi o i fiumi”.

Particolarmente sensibile a questi temi, gli attori istituzionali alla condivisione di idee e, possibilmente, di soluzioni per attutire gli effetti della siccità, un problema gravoso che tocca gli interessi di più parti, oltre a un richiamo ai comportamenti corretti nel quotidiano contro gli sprechi.

“Partecipiamo, unitamente alle altre aree protette regionali maggiormente interessate al tema, agli ulteriori enti e soggetti coinvolti, al dibattito e al confronto di queste ultime settimane, promosso a livello regionale e volto ad affrontare le criticità conseguenti alla crisi idrica di questa tanto particolare annata, che significativamente incidono sulla stagione agricola in avvio, sul sistema ambientale, con risvolti concreti sull’economia della pianura padana, sulla conservazione della funzionalità degli ecosistemi fluviali, ma anche sugli approvvigionamenti idrici umani, rendendo tangibili gli effetti dei cambiamenti climatici e le strette relazioni tra settori e ambiti spesso vissuti solo come contrapposti – dichiara la Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota – cogliamo l’occasione per una riflessione e un invito alla coesione di intenti, di buone pratiche, che non sia limitata alle situazioni estemporanee di crisi, ma diventi modalità di approccio alle grandi sfide ambientali ed economiche che siamo chiamati ad affrontare con scelte e soluzioni consapevoli, condivise, trasparenti, di mediazione, nel riconoscimento e rispetto di tutti i valori e delle esigenze che ciascun ente o soggetto rappresenta”.

I Parchi fluviali lombardi

Conosci e gusta la Valle dell’Adda. Si chiama così la nuova iniziativa che si distribuirà su più eventi organizzata in collaborazione tra Parco Adda Nord e Coldiretti Como-Lecco con lo scopo di valorizzare e promuovere i prodotti tipici di un territorio ricco e sorprendente, meta, grazie alle sue numerose aziende agricole, anche di un turismo enogastronomico in costante crescita in Italia. Una recente indagine promossa da Coldiretti Ixè ha evidenziato come quasi quattro italiani su cinque (78%) in vacanza lontano da casa preferiscono consumare prodotti tipici del posto a chilometri zero per conoscere le realtà enogastronomiche del luogo in cui si trovano.

Il cibo rappresenta non a caso per quasi il 22% degli italiani – sottolinea la Coldiretti – la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame.

Il primo degli eventi di “Conosci e gusta la Valle dell’Adda” si è tenuto ieri sera, martedì 12 aprile a Villa Calchi di Calco dove Parco Adda Nord e Coldiretti Como-Lecco hanno invitato gli amministratori dei 35 Comuni e delle Province soci del Parco regionale a una serata di gala dove protagonista è stato proprio il cibo a Km0 cucinato dai Cuochi Contadini, figure professionali di Coldiretti e titolari di agriturismi sul territorio lariano: si tratta di Giulia Di Scanno, Ettore Toso, Debora e Salvatore Cartolano. Una cena tra agricoltura, storia della cucina e “chilometro zero” gourmet dove tra un aperitivo a base di mondeghili di pecora brianzola, un risotto agli stracchini lariani e un piatto di gnocchi di patata bianca comasca al ragù di coniglio alle erbe, si è parlato di enogastronomia e agricoltura, per fare il punto della situazione in un momento economico in cui produrre “vicino a casa” è sempre più cruciale. Importante anche la collaborazione con l’Isis Romagnosi di Erba che ha dato supporto ai servizi di sala e cucina.

Per il Parco Adda Nord era presente il Consiglio di Gestione al gran completo con la presidente Francesca Rota e il vice-presidente Alessandro Chiodelli, il consigliere delegato Paolo Mauri promotore dell’iniziativa e gli altri consiglieri Luigi Esposito, Antonio Groppelli e Ignazio Ravasi. Insieme a loro c’era il direttore Mario Girelli.

Per Coldiretti, presenti il presidente Fortunato Trezzi, il direttore Rodolfo Mazzucotelli e il presidente dell’Associazione AgriMercato di Campagna Amica Francesca Biffi.

Il consigliere delegato del Parco Adda Nord Paolo Mauri ha tra le sue deleghe quella al marketing territoriale legata all’iniziativa “Conosci e gusta la Valle dell’Adda”. “Insieme a Coldiretti abbiamo pensato di strutturare un programma di eventi legati alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti locali. Lo abbiamo aperto con questa cena di gala a Km0 proprio per sensibilizzare gli amministratori rispetto alle potenzialità non indifferenti a livello enogastronomico che ha il nostro territorio. Anche la location non è stata casuale. Villa Calchi come le tante altre residenze storiche che caratterizzano la Valle dell’Adda sono un patrimonio unico che è anche compito delle istituzioni far conoscere. E per questo ci piacerebbe riproporre situazioni conviviali come quella di Calco in altre dimore altrettanto belle, ospitali e ricche di significati anche di carattere culturale. Ma non vogliamo fermarci qui. Sabato 7 maggio saremo a Merate per aprire al pubblico le nostre ricchezze con una sorta di mercatino in cui sarà possibile assaggiare e acquistare i prodotti della nostra agricoltura e prima dell’estate con un evento dedicato ai bambini”.

Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti Como Lecco, evidenzia come “questa stessa serata abbia rappresentato la prova evidente del ruolo che l’agricoltura riveste in una ristorazione di qualità. Ed è un ruolo importantissimo. Oggi la cucina italiana si richiama sempre più al territorio e alla sua narrazione: il cibo è fatto di storie di uomini ed imprese depositarie di saperi e tradizioni. Il filo che lega l’agricoltura al territorio è stretto, il ruolo delle aziende agricole strategico, come si è visto nei due anni di pandemia dove l’agricoltura del territorio non si è mai fermata e ha sempre garantito il cibo. E’ stata una bella serata, dove è emerso il nostro orgoglio di “essere agricoltori”, oggi alla guida di imprese che hanno saputo trasformarsi e crescere nel segno della multifunzionalità”.

Hanno accettato l’invito 23 Amministrazioni comunali e la Provincia rappresentata dalla Presidente Alessandra Hofmann e diverse realtà associative del territorio. In particolare erano presenti i seguenti Sindaci:

  • Paolo Milani – Airuno
  • Rossano Pirola – Bottanuco
  • Stefano Motta – Calco
  • Aldo Valsecchi (vicesindaco) – Calolziocorte
  • Michele Pellegrini – Calusco d’Adda
  • Gianmaria Cerea – Canonica d’Adda
  • Andrea Previtali – Cisano Bergamasco
  • Fabio Vergani – Imbersago
  • Alessandro Medolago Albani – Medolago
  • Massimo Augusto Panzeri – Merate
  • Marco Passoni – Olginate
  • Gianpaolo Torchio – Paderno d’Adda
  • Pierguido Vanalli – Pontida
  • Edoardo Bertuletti (vicesindaco) – Suisio
  • Silvana Carmen Centurelli – Trezzo sull’Adda
  • Franco De Gregorio – Truccazzano
  • Gianfranco Biffi – Villa d’Adda

La cena è stata preparata con i prodotti delle seguenti aziende agricole:

  • F.lli Piazza, società agricola di Montevecchia (Lc)
  • Azienda agricola Aldeghi Gianni di Galbiate (Lc)
  • Ciappesoni società semplice agricola di Bulciago (Lc)
  • Cascina Verteggera di Monticello (Lc)
  • Agriturismo Il Ronco di Garlate (Lc)
  • Azienda agricola Porrinetti di Casatenovo (Lc)
  • Azienda agricola Carlo Ornaghi di Missaglia (Lc)
  • Azienda agricola Val di Racul di Valgreghentino (Lc)
  • Azienda agricola Castelli Baietti di Albiolo (Co)
  • Fratelli Franzoni di Castelmella (Bs)
  • Azienda agricola Biffi Francesca di Galbiate (Lc)
  • Nuova Rogorina di Mariano C.se (Co)
  • Villa Calchi-Azienda Bonanomi di Calco (Lc)
  • Azienda agricola La Costa di Montevecchia (Lc)
  • Latteria sociale di Valtorta (Bg)

“Conosci e gusta la Valle dell’Adda” non finisce qui, anzi. Alla serata di gala di martedì seguirà un evento pubblico in piazza Prinetti a Merate sabato 7 maggio dalle 14.30 alle 19.30 con degustazione e possibilità di acquisto di vini, salumi e formaggi tipici da oltre venti stand enogastronomici. L’evento sarà organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Merate.

La terza manifestazione (ancora da definire data e location) avrà come protagonisti i bambini. Saranno loro a cucinare le materie prime con l’obiettivo di avvicinare anche le giovani generazioni alla conoscenza e alla passione per i prodotti gastronomici del territorio oltre a stimolarle affinché si approccino al cibo in modo corretto.

Cena km zero Villa Calchi-3

Arriva sabato 11 e domenica 12 giugno per la prima volta in Italia Just So Festival, pluripremiato format internazionale lanciato nel Regno Unito nel 2009, un family forest festival in cui cultura e arte si intrecciano con la natura.

Un weekend per famiglie tra avventure e fantasia, per evadere dalla città e tuffarsi in esperienze all’aria aperta, immersi in un contesto naturale d’eccezione: un bosco di oltre duecentomila metri quadri all’interno della tenuta di Villa Castelbarco, nel Parco Adda Nord.

E il Parco Adda Nord sarà uno degli enti patrocinanti assieme a Regione Lombardia e alla Città di Vaprio d’Adda. 

Moltissime le attività (replicate più volte al giorno) da provare esplorando il parco in libertà, mappa alla mano.

Per consultare il programma completo e per info e biglietti (fino al 17 aprile acquistabili ad un prezzo scontato) clicca su www.justsofestival.it

Ritornano gli appuntamenti con le camminate ecologiche di Plastic Free con cui il Parco Adda Nord nel maggio del 2021 ha firmato un protocollo d’intesa “attraverso il quale il Parco Adda Nord si impegna a supportare le attività di Plastic Free sul territorio, in particolare le operazioni di raccolta della plastica abbandonata e le passeggiate ecologiche e, in generale, a contribuire a creare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza sull’importanza di preservare l’ambiente dalla plastica”.

Appuntamento per tutti sabato 9 aprile a Cornate d’Adda (ritrovo ore 15.30 Villa Paradiso) e il giorno successivo, domenica 10, a Calusco d’Adda (ritrovo 9.30 parcheggio piscine comunali).

Per info e iscrizioni:

Cornate https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/803

Calusco https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/548