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Le nebbie lungo il Parco Adda Nord. Si chiama così il workshop fotografico organizzato dagli amici dell’agenzia Pixcube e patrocinato dal Parco Adda Nord. Una collaborazione che ritorna, con grande piacere, dopo qualche anno. Il workshop è aperto a tutti gli amanti della fotografia e dotati di qualsiasi macchina fotografica, si terrà sabato 4 e domenica 5 dicembre in più punti e in più ore del giorno lungo le rive dell’Adda. Sarete seguiti da professionisti che vi sveleranno qualche “dritta” per scattare fotografie sempre più belle in uno scenario che non ha pari.

Per tutte le info, gli orari e le iscrizioni vi invitiamo a scaricare il PDF cliccando QUI. Ci troverete tutto.

Oppure consultando il sito ufficiale di Pixcube alla pagina dedicata all’evento del Parco Adda Nord.

Buoni scatti con Pixcube!

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A Busnago nascerà un ettaro di nuovo bosco su un’area di proprietà comunale. E a questo proposito è stato firmato nelle scorse settimane un protocollo d’intesa tra Parco Adda Nord e il Comune di Busnago per il finanziamento, la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione post-impianto della durata di cinque anni di questo progetto di rimboschimento il cui costo di 32.700 euro è interamente finanziato dal Parco Adda Nord nell’ambito del più ampio progetto Natura Vagante. I lavori saranno effettuati in Amministrazione Diretta da ERSAF (Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste) con cui il Parco Adda Nord ha stipulato una convenzione nel 2018 per la realizzazione di interventi finalizzati alla valorizzazione del sistema agroforestale e delle aree naturali. I lavori del nuovo bosco sono iniziati questa settimana e si concluderanno entro Natale. E giovedì 18 Novembre un’ampia delegazione del Parco ha partecipato a un sopralluogo sul posto assieme al Sindaco Marco Corti e a Roberta Gualandi di ERSAF. Per il Parco Adda Nord erano presenti la Presidente Francesca Rota, il vice-presidente Alessandro Chiodelli, il Direttore Mario Girelli, i consiglieri Luigi Esposito e Antonio Groppelli e per l’Ufficio Tecnico la dott.essa Giuliana Defilippis.

DOVE SORGERA’ IL NUOVO BOSCO?

Siamo a Busnago su un’area completamente agricola di 10.180 metri quadri oggi coltivata a prato stabile, adiacente a cascina Corte Anna, nell’omonima via. L’area si trova all’interno dei confini del Parco Adda Nord.

GLI OBIETTIVI DELL’INTERVENTO

Con questo intervento curato dal Parco Adda Nord ed effettuato da ERSAF si punta alla creazione di un nuovo habitat boschivo a rafforzamento della rete ecologica che dal fiume Adda si dirama verso ovest attraverso ampie aree coltivate intervallate da quelle urbanizzate. L’obiettivo è duplice: incrementare la biodiversità del sistema agricolo e le risorse disponibili per la fauna e, nel contempo, favorire la conservazione delle specie faunistiche legate agli spazi aperti.

LE CARATTERISTICHE DELL’INTERVENTO

Il progetto prevede la realizzazione di un bosco planiziale padano, attraverso la messa a dimora di specie locali, meglio adatte ai fattori ambientali. Si tratta in tutto di 1.450 esemplari di piante dell’età di circa due anni messe a dimora provviste di tutori in PVC fotodegradabile a difesa dell’aggressione da parte della fauna selvatica. Principalmente si tratta di alberi di quercia, ciliegio, olmo, carpino bianco, acero, melo selvatico e pioppo nero. Per evitare l’effetto di impianto artificiale è già stato effettuato un tracciamento sinusoidale per la messa a dimora di piante in competizione tra loro, come avviene nella formazione di un bosco in natura. Nel corso del tempo sarà opportuno procedere a diradamenti per selezionare le piante più adatte alle condizioni ambientali. Il nuovo bosco presenterà un nucleo centrale con specie ad alto fusto degradando verso i margini con alberi di grandezza minore per finire, sul perimetro del nuovo bosco, con una fascia di vegetazione arbustiva. E a partire dalla stagione vegetativa immediatamente successiva a quella di impianto è prevista un’opera di manutenzione (sfalcio di vegetazione erbacea e irrigazioni di soccorso) per garantire la giusta crescita del bosco, della durata di cinque anni.

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Proseguono i lavori verso gli Stati Generali della Cultura che il Parco Adda Nord intende organizzare nel 2023 in occasione del quarantennale dalla sua istituzione. Ci sono ancora alcuni giorni a disposizione per la compilazione del questionario da parte di tutti gli operatori (https://forms.gle/uanQJDX1zg3Jvy388) ma è già stato programmato un secondo step. Con l’obiettivo di avviare una discussione sulle opportunità e criticità dell’offerta culturale locale e sul ruolo del Parco come attivatore di processi, di promotore dell’offerta culturale di altri soggetti e di coordinatore della rete culturale locale, sono state fissate due date per altrettanti tavoli online di confronto.

  • Mercoledì 24 novembre ore 16.00-17.30 quello riservato ai Comuni (Sindaci, assessori alla cultura, responsabili uffici cultura)

Per iscriversi su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/208527079107 (specificando il Comune che rappresentate)

  • Giovedì 25 novembre ore 16.00-17.30 quello riservato ad associazioni, musei e pro loco.

Per iscriversi su Eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/208708662227 (specificando l’ente che rappresentate)

In occasione dei quaranta anni dalla sua costituzione, il Parco Adda Nord intende organizzare nel 2023 gli Stati Generali della Cultura coinvolgendo tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore per la definizione di una strategia condivisa di promozione culturale.

Dopo i limiti imposti dall’emergenza sanitaria, con la graduale ripresa delle attività culturali, il Parco intende rafforzare la sua immagine sul territorio e la sua riconoscibilità da parte delle comunità locali, promuovendo il ruolo di attivatore di processi, di promotore dell’offerta culturale di altri soggetti e di coordinatore della rete culturale locale.

A tale proposito il Parco avvierà negli ultimi mesi del 2021 un percorso di partecipazione pubblica dei soggetti che si occupano a vario titolo di offerta culturale con lo scopo di dare voce ad una pluralità di enti e trovare una sintesi efficace nella sua futura azione.

Dopo una prima fase di raccolta di opinioni e di istanze da parte degli stakeholder locali saranno organizzati nel mese di novembre due tavoli di lavoro online per coinvolgere in un confronto attivo gli attori istituzionali e i soggetti che gestiscono l’offerta culturale del Parco.

A dicembre verrà organizzato un incontro per restituire tutti i risultati del percorso di consultazione.

Siete pertanto gentilmente invitati a compilare il questionario che trovate al seguente link https://forms.gle/uanQJDX1zg3Jvy388 nel quale vogliamo far emergere:

  • gli elementi caratteristici su cui si base l’offerta culturale del Parco
  • le aspettative e le opportunità di chi si occupa di cultura
  • le criticità e le minacce per gli operatori del settore
  • il supporto richiesto al Parco

Vi segnaliamo che i questionari sono compilati a titolo personale, quindi è possibile compilare più questionari da parte di più persone appartenenti allo stesso ente.

Il Parco Adda Nord ha affidato in concessione, a seguito di gara a evidenza pubblica, a Solleva – Società Cooperativa Sociale quattro immobili denominati Stallazzo, Conca Madre, Conca delle Fontane e Chiesa di Santa Maria Addolorata situati lungo l’alzaia che costeggia il fiume Adda nel territorio di Paderno d’Adda. La durata della concessione è di sei anni e la firma sul contratto è stata posta giovedì pomeriggio a Villa Gina a Trezzo sull’Adda, sede dell’ente, dal Direttore Mario Girelli e dal Presidente di Solleva Luigi Gasparini. Erano presenti anche la Presidente Francesca Rota e i componenti del Consiglio di Gestione.

Si tratta dell’ennesima operazione che va a inserirsi nel più ampio progetto di rilancio territoriale del Parco Adda Nord attraverso la valorizzazione dei beni affidati in un’ottica di promozione turistica e culturale che l’attuale Consiglio di Gestione sta perseguendo dal momento nel suo insediamento nel 2019.

Per quanto riguarda invece Solleva, si tratta di una “riconferma” visto che la Cooperativa Sociale con sede a Brivio già gestiva dal giugno del 2016 il ristoro dello Stallazzo.

I LAVORI DI RESTAURO EFFETTUATI DAL PARCO NEL 2021

Affidati al Parco Adda Nord da Regione Lombardia, negli ultimi mesi proprio il Parco Adda Nord si è impegnato utilizzando finanze proprie nel restauro conservativo dei quattro immobili affidati in concessione a Solleva con particolare attenzione all’edificio della Conca Madre per il quale si è resa necessaria una vera e propria manutenzione straordinaria con il rifacimento quasi totale della copertura, l’eliminazione delle infiltrazioni, la tinteggiatura, una sistemazione dei canali e la pulizia interna e delle aree pertinenziali. La vicina Conca delle Fontane ha necessitato di una sistemazione della copertura e la pulizia della parete interna “a monte” con una particolare resina per limitare le infiltrazioni. Piccoli interventi hanno interessato anche la Chiesa di Santa Maria Addolorata dove sono stati sistemati i canali e ripristinato ex novo il parapetto in metallo secondo il disegno dei Navigli. I lavori – eseguiti dall’impresa Taramelli srl di Terno d’Isola (Bg) e dall’impresa Linea Legno snc di Brembate Sopra (Bg) – sono stati ultimati in estate per una spesa di 75mila euro.

OPERAZIONE DI VALORIZZAZIONE TERRITORIALE

Gli edifici così recuperati, ora saranno gestiti autonomamente da Solleva che verserà un canone annuo (per sei anni) al Parco Adda Nord di 9mila euro. Nelle scorse settimane il presidente della cooperativa Luigi Gasparini ha presentato al Parco una dettagliata proposta progettuale titolata “Sviluppo di turismo integrato” che coinvolgerà i quattro edifici ottenuti in concessione e rivolta a molteplici categorie: escursionisti, sportivi, giovani, cicloamatori, bambini, famiglie, anziani e disabili. Turismo lento e mobilità dolce costituiranno nell’ambito del progetto complessivo un elemento centrale. Sono previsti interventi destinati a promuovere la conoscenza del territorio con il coinvolgimento delle scuole attraverso l’ufficio di educazione ambientale del Parco Adda Nord. I punti salienti della proposta progettuale approvata dal Parco sono la realizzazione di un info-point per visitatori e turisti, ristorazione, vendita prodotti tipici e a Km0, artigianato locale, bicipoint con punto riparazione, attività e manifestazioni sociali, ricreative culturali e sportive, spazi per la formazione, presidio primo soccorso.

Per realizzare ciò si ipotizza un utilizzo razionale e differenziato degli spazi:

Stallazzo: punto ristoro con piatti tipici della cucina brianzola. Le sale del piano superiore ospiteranno mostre a carattere naturalistico e una eventuale foresteria. Sarà il cardine dell’ospitalità dei turisti in transito.

Conca Madre: sede museale

Conca delle Fontane: l’edificio sarà destinato ai servizi per turisti come info-point, bici-point per piccole riparazioni di biciclette, presidio di pronto soccorso.

Chiesa di Santa Maria Addolorata: sito per mostre, incontri, spettacoli musicali, reading, degustazioni.

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Si è tenuto durante tutta la giornata di sabato presso l’UNESCO Visitor Centre di Crespi d’Adda l’Open Day della quarta edizione di ZTC – Zone a Traffico Culturale, il progetto promosso da Parco Adda Nord in partenariato con Coclea e finanziato da Fondazione Cariplo. Dopo i comuni di Cassano d’Adda, Vaprio d’Adda e Trezzo d’Adda, questa volta è stato il turno di Capriate San Gervasio e nella fattispecie il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda ospitare e ispirare i progetti dei 74 giovani studenti e artisti presentati (e testati) sabato alle istituzioni e al pubblico. Quattro le Masterclass di questa ZTC4, ognuna con uno o più prodotti finali. La Masterclass Segno di fumetto contemporaneo condotta da Sara Coleone, illustratrice e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna ha prodotto un albo a fumetti intitolato Storioni che raccoglie, appunto, dieci storie ognuna firmata dai 10 giovani fumettisti e ispirate dalla storia industriale di Crespi e dal Parco Adda Nord. Storioni sarà regalato agli alunni di terza media delle scuole del territorio ma sarà anche scaricabile e consultabile in formato digitale. Il collettivo artistico Supernovak ha curato la Masterclass di interpretazione del patrimonio culturale Social Telling affiancando i giovani studenti della 4LL (ora 5LL) del liceo linguistico Facchetti di Treviglio per la creazione di una nuova audioguida per il tour di Crespi d’Adda dotata di un linguaggio adatto agli adolescenti. Il risultato è tutto da leggere e…ascoltare. La Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano ha dato vita alla Masterclass di Social videomaking Sharing Heritage coordinata dal professor Stefano Anselmi. Due i prodotti finali. Uno studio e lo sviluppo di una nuova strategia ad hoc per i canali ufficiali di Crespi d’Adda e del Parco Adda Nord e soprattutto nuovi contenuti video per social media per raccontare tramite clip inedite un viaggio lungo il fiume Adda da Paderno d’Adda a Crespi. Big Rock institute of Magic Technologies è la scuola di computer grafica che ha curato la masterclass Crespi VR experience per la produzione di contenuti originali di animazione digitale e realtà virtuale che supportassero la narrazione immersiva del patrimonio industriale di Crespi. Sono state allestite due esperienze immersive per Oculus, appositi occhiali VR grazie a cui il visitatore effettuerà un viaggio nel tempo a fine ‘800 nei reparti del cotonificio.

 

LE VOCI DEGLI ATTORI DI ZTC4

Ignazio Ravasi, consigliere delegato alla cultura del Parco Adda Nord

«Grazie alle quattro edizioni di ZTC abbiamo seminato cultura da cui ci aspettiamo i frutti che contribuiranno alla valorizzazione del nostro bellissimo territorio. Per fare progetti culturali di ampio respiro come Zone a Traffico Culturale occorre che più soggetti istituzionali lavorino insieme, che trovino il modo per fare squadra ed è questo l’obiettivo che come Parco Adda Nord ci poniamo per il futuro anche immediato. Questa quarta edizione di ZTC è stata una grande esperienza per tutti seppur sofferta e complicata per la pandemia e il relativo lockdown, ma la produzione che ne è derivata è qualcosa di straordinario e prezioso».

Vittorino Verdi, Sindaco di Capriate San Gervasio

«Siamo onorati che il Parco Adda Nord abbia scelto Capriate San Gervasio per chiudere il progetto ZTC. E anche grazie a ZTC ho capito una volta ancora l’importanza e il valore della cultura, in grado di esaltare le bellezze del nostro territorio. Se uniamo le forze e ognuno metterà a disposizione volontà, impegno ed esperienza potremo proseguire sulla strada avviata da ZTC. Ringrazio l’assessore Donatella Pirola, l’Amministrazione Comunale anche in futuro dimostrerà grande attenzione e appoggerà iniziative di questo genere».

Giorgio Ravasio, Presidente dell’associazione culturale Crespi d’Adda

«Il nostro compito è quello di essere antenne culturali. Abbiamo ricevuto il riconoscimento dall’Unesco non perché il posto è bello e verrà tutelato o salvaguardato, ma perché diventi un centro in cui la cultura sia motore di sviluppo locale. Che porti benefici sul territorio. Dalla manifattura che purtroppo ha chiuso nel 2003, stiamo cercando di far rinascere una manifattura culturale ossia un progetto che all’interno della nuova fabbrica crei lavoro, ma un lavoro diverso da quello che si faceva sui telai. Un lavoro fatto di pensiero, idee e conoscenza; un centro di aggregazione culturale in cui le realtà che insistono sul territorio portino i loro progetti. Come ha fatto ZTC i cui prodotti finali racchiudono anche un importante elemento formativo».

Andrea Biffi, Coclea (coordinatore ZTC)

«Zone a Traffico Culturale è stato un progetto lungo, articolato, per certi versi complesso ma piacevole da realizzare anche grazie allo staff rivelatosi eccezionale. Da dove nasce ZTC? Oramai da 25 anni mi ritengo un appassionato del patrimonio industriale e culturale del medio corso dell’Adda, sicuramente uno dei più ricchi presenti tuttora in Italia e non solo. Mi sono più volte chiesto, come dargli valore oggi? Attraverso l’arte. L’arte è un bel fanale da accendere su questi luoghi. Il fiume da luogo sacro, sacrificio, si è trasformato poi in opificio e oggi in artificio, nel senso di luogo dove produrre arti. E il linguaggio artistico assieme alla formazione, intesa come opportunità per giovani artisti di lavorare al fianco di artisti professionisti affermati, sono gli elementi fondamentali del progetto ZTC che si conclude qui a Crespi d’Adda».

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In virtù del protocollo d’intesa firmato lo scorso mese di maggio tra il Parco Adda Nord e Plastic Free, vi invitiamo a partecipare domenica 24 ottobre a Canonica D’Adda ad una nuova raccolta di platica e rifiuti sulle rive del fiume.

L’appuntamento, patrocinato dal nostro ente, per chi volesse dare una mano è fissato alle 09.30 presso il parcheggio del campo sportivo di via Verdi.

Per partecipare però occorre registrarsi compilando il form al seguente link: https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/24-ott-canonica-dadda/

Attraverso questo protocollo d’intesa (il primo che Plastic Free sottoscrive assieme a un’area protetta regionale) il Parco Adda Nord si è impegnato a supportare le attività di Plastic Free sul territorio, in particolare le operazioni di raccolta della plastica abbandonata e le passeggiate ecologiche e, in generale, a contribuire a creare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza sull’importanza di preservare l’ambiente dalla plastica.

Canonica d’Adda

Dopo mesi di duro lavoro delle quattro Masterclass allestite all’interno del progetto ZTC – Zone a Traffico Culturale promosso dal Parco Adda Nord in partenariato con la cooperativa sociale Coclea e finanziato da Fondazione Cariplo, siamo giunti al momento tanto atteso della presentazione e, soprattutto, della prova delle produzioni artistiche e tecnologiche dei ragazzi. Che in questa quarta e ultima edizione di ZTC sono stati ben 74.

L’appuntamento per tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, è fissato per l’Open Day organizzato dal Parco Adda Nord e dal Comune di Capriate San Gervasio nella giornata di sabato 23 ottobre presso l’UNESCO Visitor Centre di Crespi d’Adda (Corso A. Manzoni 18) con il seguente programma:

Alle ore 10.00:

  • Saluti istituzionali del Consigliere Delegato del Parco Adda Nord Ignazio Ravasi, del Sindaco di Capriate San Gervasio Vittorino Verdi e del Presidente dell’Associazione Culturale Crespi d’Adda Giorgio Ravasio;
  • Breve relazione sul progetto culturale ZTC a cura di Coclea ONLUS;
  • Dimostrazione pratica dei prodotti realizzati nell’ultima edizione del progetto ZTC.

Seguirà rinfresco.

Dalle ore 15.00 visite guidate e dimostrazione pratica dei prodotti realizzati nell’ultima edizione del progetto ZTC.

La partecipazione è libera ma è obbligatorio prenotarsi inviando una mail a info@visitcrespi.it. Si ricorda, infine, che in conformità alle ultime disposizioni è obbligatorio esibire il Green Pass.

Clicca QUI per leggere una sintesi delle quattro Masterclass e delle relative produzioni che andranno ad arricchire l’offerta culturale del Villaggio Crespi e del Parco Adda Nord.

Per ascoltare le audioguide è necessario utilizzare cuffie e auricolari di proprietà.

UNESCO Visitor Centre ztc

Dopo quelli effettuati nel 2015 e poi nel 2019 e 2020, anche quest’anno sono in corso – proprio in queste settimane – gli interventi di contenimento del siluro (Silurus glanis L.) nel tratto sublacuale del fiume Adda finanziati da Regione Lombardia (20mila euro).

I benefici di una operazione di questo tipo sono rivolti alla comunità ittica autoctona. La riduzione della pressione operata dal siluro, sia predatoria che in termini di occupazione di habitat, favorisce la ricolonizzazione delle specie autoctone presenti nel fiume di interesse conservazionistico inserite nell’allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE come trota, marmorata, pigo, savetta, barbo comune, cobite comune, scazzone, vairone, storione e inserite nella lista rossa IUCN: anguilla, gobione e alborella.

PERCHE’ IL SILURO E’ UNA SPECIE INVASIVA?

Il siluro (Silurus glanis L.) è un pesce appartenente all’ordine dei Siluriformes originario dei bacini fluviali del mar Nero, Caspio e Baltico. Introdotto per la prima volta intorno agli anni ‘50 in Italia, nel bacino del Po, si è poi diffuso velocemente a partire dall’inizio degli anni ‘90 a causa di una serie di immissioni, più o meno intenzionali, che lo hanno portato a colonizzare tutto l’areale padano. Può raggiungere taglie sopra i 2 metri e mezzo per oltre 100 kg di peso. La crescita rapida lo mette al riparo dalla predazione da parte di altri pesci o uccelli e gli permette di riprodursi relativamente presto, garantendogli un vantaggio competitivo su molte specie autoctone; sopravvive anche a bassi di livelli di ossigenazione. Nelle aree dove l’invasione del siluro non è stata fermata, la biomassa di questa specie ha raggiunto livelli preoccupanti per la stabilità delle comunità ittiche autoctone (Castaldelli et al. 2013). Il siluro è una specie opportunista che si nutre di invertebrati, pesci, mammiferi e perfino uccelli (Omarov e Popova 1985; Carol et al. 2007; Carol 2009; Syväranta et al. 2010; Cucherousset et al. 2012), diventando rapidamente una seria minaccia per la conservazione della biodiversità degli ecosistemi in cui vive. Il siluro è un predatore in grado di influenzare le biomasse delle altre specie nonché un competitore per le risorse alimentari degli altri predatori autoctoni per habitat e rifugi, cosa che mette in serio rischio la riproduzione naturale e la sopravvivenza di specie autoctone.

AREE DI INTERVENTO 2021

Sono 20 le aree di intervento individuate anche sulla base delle precedenti operazioni che hanno permesso di circoscrivere tratti di fiume (e di lago) in cui la concentrazione di siluro era più elevata, specie dove sono presenti scogliere.

  • Lago di Olginate
  • Brivio (2)
  • ZPS Il Toffo
  • Imbersago-Villa d’Adda
  • Robbiate
  • Paderno d’Adda (4)
  • Porto d’Adda centrale Bertini
  • Cornate
  • Trezzo (3)
  • Fara d’Adda (2)
  • Cassano d’Adda (2)
  • Rivolta d’Adda

Non sono comprese nella lista l’area tra lo sbarramento di Concesa a Trezzo e il punto di restituzione delle acque turbinate dalla centrale Italgen a Cassano/Fara e la porzione di fiume all’altezza dell’immissione del Brembo nell’Adda dove le operazioni di contenimento della specie invasiva saranno effettuate nella stagione 2021/2022 da Adda Energi in virtù di una convenzione sottoscritta con il Parco Adda Nord per la realizzazione di interventi coordinati e finalizzati al miglioramento della fauna ittica autoctona del fiume. Inoltre nel tratto di fiume sublacuale risulta attivo un analogo intervento di contenimento condotto da FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) autorizzato da Regione Lombardia e dal Parco Adda Nord.

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METODI DI CATTURA

L’elettropesca diurna (anche notturna, d’estate), praticata manovrando da barca o a guado, è il metodo di cattura di fauna ittica più efficace, rapido e con miglior rapporto costi/benefici.

La pesca subacquea, praticata da un sommozzatore esperto con adeguata attrezzatura, coadiuvato da 1-2 operatori su imbarcazione di supporto, in condizioni di buona visibilità e con corrente non troppo elevata, in corrispondenza di rifugi. Risulta efficace nel catturare esemplari di grossa taglia localizzati in aree in cui l’elettropesca è inefficace.

Gli individui catturati appartenenti alle specie target, saranno soppressi e avviati allo smaltimento, secondo le normative vigenti e conferite a operatori specializzati nella gestione delle carcasse animali.

 

Pubblichiamo  l’avviso esplorativo di mobilità volontaria esterna ai sensi dell’art. 30 comma1,  del D.lgs 30 marzo 2001, n. 165  e s.m.i. per la copertura , a tempo pieno ed indeterminato, di N. 1 Istruttore Direttivo Tecnico – categoria D – Responsabile del Servizio Gestione valorizzazione e sviluppo ambientale.

Scadenza presentazione domande:   15 novembre 2021 ore 13.00

Avviso ; Allegato A; Autodichiarazione