X
Menu
X

Pubblichiamo il decreto n. 11 del 19/10/2020 ad oggetto “Decreto di emergenza sanitaria, finalizzato ad individuare i servizi indifferibili da rendere in presenza . Disposizioni provvisorie per prestazione lavorativa in smart- working”.

Decreto

Qui sotto la locandina ufficiale del corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie che il Parco Adda Nord prossimamente organizzerà.

Per tutte le informazioni relative al corso e al ruolo di GEV vi invitiamo a scaricare e a leggere il bando, per scaricare il modulo di pre-iscrizione clicca QUI

DIVENTA guardia ecologica volontaria

 

Apre da oggi, giovedì 8 ottobre 2020, il canale ufficiale su Youtube del Parco Adda Nord. E il primo video caricato racchiude in meno di tre minuti gli attimi più belli di domenica 27 settembre quando a Villa Gina è stato inaugurato il museo della Valle dell’Adda. Una carrellata di foto con sottofondo musicale e un breve estratto del discorso della nostra Presidente Francesca Rota che passa in rassegna i temi più significativi del Museo allestito grazie al sostegno di Fondazione Cariplo: memoria, l’Adda come occasione di lavoro, l’Adda come tutela naturalistica e opportunità di educazione ambientale per le scuole.

Buona Visione!

Partirà la prossima settimana (meteo e portate del fiume permettendo) e si concluderà entro la fine dell’anno il progetto di contenimento del pesce siluro (Silurus glanis), specie alloctona invasiva che popola le acque dell’Adda, minaccia costante della biodiversità con possibili conseguenze disastrose sull’ecosistema come l’estinzione delle specie autoctone presenti. Sarà finanziato con un contributo di Regione Lombardia pari a € 18.750, affidato a società terze e rispetto al 2019 interesserà tutta l’asta fluviale per un totale di 20 uscite. Gli interventi proposti sono coerenti e previsti, nella tipologia, dalle norme del vigente PTC del Parco, nonché dal Piano di Settore Faunistico del Parco oltre che in linea con le norme relative al Parco Naturale.

Tutto sul pesce siluro

Il pesce siluro (Silurus glanis) è naturalmente presente nell’Europa centro-orientale, dal fiume Elba, al corso superiore del Reno, al bacino dell’Ural. Segnalato per la prima volta in Italia nel 1957, è attualmente presente nei tratti pedemontani dei fiumi e dei torrenti del bacino imbrifero del Po. E’ un pesce di taglia grande (può superare i 2,5 m di lunghezza per 150 kg di peso), predatore, competitivo, facilmente adattabile a diversi ambienti e molto prolifico (5-20mila uova/kg di femmina): queste caratteristiche hanno portato a una sua rapida crescita ed espansione, a discapito delle specie ittiche endemiche, già in declino a causa del deterioramento degli habitat fluviali. Rappresenta una minaccia come predatore per l’ittiofauna autoctona (cobite comune, scazzone, vairone, cavedano, scardola, tinca, triotto, ghiozzo padano, persico reale, cagnetta, sanguinerola, luccio cisalpino) ed entra in competizione per i rifugi. Diffonde parassitosi.

Dove si trova nell’Adda?

In base agli studi del 2015 nell’ambito del progetto “Conservazione della biodiversità del Parco Adda Nord: Indagine e contenimento delle popolazioni ittiche appartenenti a specie alloctone, nel tratto di Fiume Adda ricompreso nel Parco Adda Nord” il pesce siluro è stato rinvenuto (ed è fortemente radicato oltre che assai prolifico) in tutto l’Adda sublacuale compresi i bacini di Olginate e Garlate. Predilige tratti fluviali a corrente moderata, con portata antropizzata per presenza di sbarramenti e aree bacinizzate, profondità mediamente superiore a 2,5 m, spesso nelle vicinanze di scogliere di grandi massi ciclopici, buche, ceppaie e piante cadute in alveo, sottosponda.

Obiettivi del progetto

– Contenimento della presenza di Silurus glanis nelle acque dell’Adda ricomprese nel territorio del Parco Adda Nord e, nel comtempo, contenimento di altre specie ittiche alloctone dannose per l’equilibrio delle specie autoctone (come il gardon, il rodeo amaro, il carassio).
– Raccolta di ulteriori dati sulla presenza della specie nel fiume.

Le fasi di azione

1. Attività selettiva di contenimento della fauna ittica alloctona, comprensiva delle azioni di cattura e gestione delle biomasse derivate.

DOVE? Sull’intera asta fluviale riconducibile al territorio del Parco con particolare attenzione agli ambienti maggiormente congeniali alla specie e alle aree identificate come prioritarie dal Piano di Azione del Parco. Rispetto agli interventi effettuati nel 2019, la seconda annualità in partenza nei prossimi giorni coinvolgerà anche i siti di Rete Natura 2000 ossia le Zone Speciali di Conservazione Lago di Olginate, Palude di Brivio e la Zona di Protezione Speciale Il Toffo.

COME? Sono due le metodologie individuate:
• Elettropesca diurna da barca o a guardo in corrispondenza di rifugi, è la più efficace.
• Pesca subacquea praticata da un sommozzatore esperto con adeguata attrezzatura supportato da due operatori sull’imbarcazione di supporto.

Gli individui catturati appartenenti alle specie target, saranno soppressi e avviati allo smaltimento, secondo le normative vigenti e conferite a operatori specializzati. Gli individui appartenenti a specie autoctone, qualora catturati, saranno liberati indenni.

2. Analisi dei dati finalizzati ad acquisire informazioni utili sull’ecologia della specie, aggiornare il set di dati disponibili e valutare l’efficacia nel tempo delle azioni intraprese.

Lago G-min

Cliccando QUI potete scaricare e consultare il bando del corso di formazione per Guardia Ecologica Volontaria organizzato da Parco Adda Nord. In esso sono contenute tutte le informazioni necessarie.

Per iscriversi (c’è tempo fino al 27 Novembre) bisogna compilare e inviarci (nelle modalità indicate) il modulo che potete scaricare cliccando QUI.

 

E’ stato ufficializzato il programma della “Transumanza dei bergamini”, evento patrocinato dal Parco Adda Nord che rientra nel progetto “Natura Vagante” finanziato da Fondazione Cariplo e di cui il Parco Adda Nord è capofila.

I bergamini si trasferiranno da Bergamo a Gorgonzola con partenza mercoledì 30 alle 10 dalla zona ospedale di Bergamo e faranno tappa a Dalmine in giornata, giovedì saranno a Canonica, venerdì a Cassano d’Adda. Le soste sono previste a Brembate giovedì, a Groppello venerdì e a Inzago sabato. L’arrivo a Gorgonzola è previsto sabato alle 17 dove gli eventi proseguiranno fino al tardo pomeriggio di domenica.

Sarà possibile seguire la transumanza in bici o a piedi.

Per consultare il programma della manifestazione clicca QUI e QUI.

Il TG lecchese di Unica TV dell’edizione serale di lunedì 28 settembre dedica un ampio servizio alla inaugurazione di domenica del Museo Muva con le interviste alla nostra Presidente Francesca Rota e al consigliere con delega alla cultura Ignazio Ravasi.

 

Il MUVA è ufficialmente aperto. Si è tenuta domenica mattina a Villa Gina l’inaugurazione ufficiale del museo interattivo della Valle dell’Adda. Ha introdotto i lavori il consigliere delegato alla cultura Ignazio Ravasi, ha tenuto il discorso ufficiale di fronte alle diverse autorità politiche, fra cui molti sindaci e assessori del territorio, la nostra Presidente Francesca Rota. In rappresentanza di Regione Lombardia c’era il consigliere Riccardo Pase, presidente della Commissione permanente Ambiente e Protezione Civile, mentre per la Provincia di Bergamo c’era il consigliere Marco Redolfi. In rappresentanza di Ettore Tibaldi (c’è una intera porzione del Muva dedicata all’illustre naturalista di Trezzo sull’Adda) erano presenti diversi famigliari, amici e i suoi studenti. Sul palco è salito Sante Ansferri che ha invitato la cittadinanza a donare al museo tutto ciò che possa ulteriormente arricchirlo.

Francesca Rota: “Il Muva? Una testimonianza del nostro passato”

Il discorso ufficiale prima del taglio del nastro è stato tenuto dalla Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota. «Il Muva è un museo nato per ricordare quali sono le nostre origini alle nuove generazioni. E soprattutto cosa ha significato l’Adda nel corso dei secoli ovvero una straordinaria opportunità di lavoro con le filande nella zona del Lecchese, le tessiture di Crespi e Cassano e, in seguito, con le centrali idroelettriche sparse lungo tutto il corso del fiume. L’Adda è anche natura e compito del Parco Adda Nord è quello di preservarla oltre che mettere in risalto luoghi stupendi come le riserve naturali della Palude di Brivio o le Foppe di Trezzo. Insomma, un museo che si rivolge a tutti: ai più piccoli, specialmente nell’ambito scolastico ma anche ai più grandi».

Ignazio Ravasi: “Luogo pensato per le scuole”

Ignazio Ravasi è il consigliere delegato alla cultura per il Parco Adda Nord. Cultura che è uno dei punti cardine del nuovo corso gestionale dell’area protetta fluviale. Ravasi è sulla stessa lunghezza d’onda della Presidente quando si parla di Muva. «Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere prima di tutto le scuole per dare la possibilità ai più giovani di scoprire quali sono le loro radici culturali, storiche e anche spirituali derivanti da questo meraviglioso territorio che tanto ha contribuito anche allo sviluppo della Lombardia. Abbiamo già effettuato alcune aperture estive del Muva con oltre 150 visitatori, un numero che già ci soddisfa».

Riccardo Pase (Regione Lombardia): “Adda, area ad alta concentrazione museale”

Riccardo Pase sottolinea l’importanza della cultura per lo sviluppo del territorio. «Quello che inauguriamo oggi è il terzo museo della zona nel giro di pochissimi chilometri. La Lombardia è la regione numero uno a livello nazionale per quanto riguarda il turismo e il fiume Adda, in questo senso, gioca un ruolo fondamentale anche per il suo contributo in fatto di conoscenza e tradizioni».

Giornata intensa e ricca di attrattive

Non ci sono stati solo l’inaugurazione e il taglio del nastro perché nell’area di Villa Gina e sul fiume Adda è stata allestita tutta una serie di attività che hanno coinvolto almeno un centinaio di bambini e giovani. Laboratori dell’argilla, visite guidate nel museo, tour turistico lungo il fiume Adda e un po’ di adrenalina per i più coraggiosi con il packraf hanno contribuito a far sì che la giornata sia ottimamente riuscita.

Cos’è il Muva?

Il MUVA è articolato in quattro sale allestite per far conoscere al pubblico la storia, la cultura e la natura degli ambienti lambiti dalle acque del fiume Adda. È caratterizzato da elementi innovativi, complessi ed unici perché, nel suo insieme, adotta un approccio “hands on” associato ad un impiego di tecnologia multimediale interattiva. La Sala Conferenze è la prima che si incontra e il pubblico viene accolto da un video con le istruzioni per la visita, c’è anche una riproduzione della Valle dell’Adda che riporta cenni storici e naturalistici del Parco. Nella Sala Principale situata nella torretta di Villa Gina il visitatore si troverà davanti a una ricostruzione della Valle dell’Adda lungo cui muoversi tramite un cursore. Nelle due nicchie sono stati ricreati due ambienti tipici del territorio: la palude di Brivio e il villaggio di Crespi con la sua fabbrica. Nella sala Biblioteca è riportata in un testo la vita del naturalista Ettore Tibaldi, illustre studioso di Trezzo a cui è dedicata l’ultima porzione del MUVA che contiene un monitor dal quale attingere tutte le informazioni sulle specie di pesci autoctone e non presenti nel fiume.

Il Parco Adda Nord ha affidato la gestione del MUVA all’associazione Tourincanoa club adsc (presenta alla inaugurazione il Presidente Fabio Calvino) che organizzerà tutte le attività interne al museo a partire dalle visite guidate già avviate dalle aperture estive. Previsti anche laboratori per gli studenti delle scuole e percorsi a tema. Il MUVA è stato allestito grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

rhdr

rptoz

smartcapture

Il MUVA – il museo interattivo della Valle dell’Adda – non ha più segreti. Hanno avuto infatti uno straordinario successo di partecipazione le aperture estive di giugno, luglio, agosto e inizio settembre che anticipano di fatto quella che sarà l’inaugurazione ufficiale di domenica 27 settembre alla presenza delle autorità. Ci sarà ovviamente al gran completo l’attuale Consiglio di Gestione del Parco Adda Nord presieduto da Francesca Rota che ha spinto fortemente per “riattivare” in grande stile lo spazio ospitato al pianterreno di Villa Gina a Trezzo sull’Adda in via Benigno Calvi 3 (località Concesa), anche sede dell’ente. Il taglio del nastro è in programma alle 11.00 ma sono tantissime le attività di contorno che proseguiranno per tutta la domenica.

Programma della giornata:
10.00 Laboratori didattici: giochi d’argilla
11.00 Apertura inaugurale del MUVA con taglio del nastro
11.30 Packraf  (5 euro)
11.30 Visita guidata alle sale del MUVA
15.00 Laboratori didattici: giochi d’argilla
15.00 Tour naturalistico sull’Adda
16.00 Visita guidata alle sale del MUVA
17.00 Conclusione della giornata

Tutte le attività sono a offerta libera.

Il MUVA è articolato in cinque sale, costruite per far conoscere al pubblico la storia, la cultura e la natura degli ambienti lambiti dalle acque del Fiume Adda.

VI ASPETTIAMO!

Clicca QUI per scaricare la locandina istituzionale dell’inaugurazione

Clicca QUI per scaricare la locandina con il programma degli eventi.

 

 

 

Nell’edizione serale del TG lecchese di Unica TV è andato in onda, sabato 19 settembre, un ampio servizio riguardante il Cammino di San Colombano e la posa della nuova cartellonistica turistica finanziata dal Parco Adda Nord.