X
Menu
X

Il Parco Adda Nord entra nella settimana dedicata a San Colombano che culminerà sabato 12 settembre con la serata intitolata “Il cammino di San Colombano: alle radici della spiritualità europea” in programma alle 21.00 a Vaprio d’Adda presso la chiesa di San Colombano (via don Moletta). Si parlerà, come recita la locandina ufficiale, della valorizzazione del percorso da Lecco a Vaprio, tra fede, storia, cultura e turismo sostenibile. Introdurrà i lavori Andrea Beretta, presidente dell’associazione degli Amici del Cammino di San Colombano di Vaprio d’Adda, fra i numerosi relatori ci saranno anche Francesca Rota e Ignazio Ravasi, rispettivamente Presidente e Consigliere Delegato del Parco Adda Nord. Il cui impegno non si limiterà a questo evento. L’ente che ha la propria sede a Villa Gina a Trezzo sull’Adda, ha finanziato l’implementazione della segnaletica turistica indicante il cammino di San Colombano lungo le sponde del fiume Adda, nel cuore dell’area protetta regionale. A partire da venerdì 11 e durante i successivi week-end di settembre saranno posati ben 27 cartelli grazie all’operosità degli Amici del Cammino di San Colombano i quali saranno coadiuvati dalle Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Adda Nord.

Dove saranno posizionati i cartelli? E quanti?
Lecco 1, Pescate 1, Garlate 2, Olginate 4, Brivio 3, Arlate 4, Imbersago 2, Robbiate 2, Cornate 2, Trezzo e Concesa 5, Groppello 1.

Queste le date in cui verranno posati i cartelli:

  • Venerdì 11 settembre: Lecco, Pescate, Garlate e Olginate
  • Sabato 19: Brivio e Arlate.
  • Sabato 26: Trezzo e Concesa, Groppello, Imbersago, Robbiate e Cornate

Nella mattinata di sabato 19 settembre, in occasione della posa dei cartelli ad Arlate dove sorge sulla sommità di una collina che domina la Valle dell’Adda la chiesa romanica dei SS. Gottardo e Colombano in Arlate, si terrà una piccola cerimonia di benedizione officiata da don Carlo Motta alle 11.00.

CAMMINO DI SAN COLOMBANO
Per “Cammino di San Colombano” si intende l’insieme delle località toccate dal monaco irlandese durante tutta la sua vita trascorsa a viaggiare. È uno degli itinerari religiosi più importanti d’Europa e uno dei più antichi esistenti. Ha inizio in Irlanda del Nord, luogo di nascita del Santo e termina a Bobbio. È lungo circa 3mila Km e attraversa oltre all’Irlanda del Nord e l’Italia anche Gran Bretagna, Francia, Germania, Svizzera e Austria.

Per scoprire il tracciato consultate il seguente link: https://www.thecolumbanway.eu/it/home-it/

Con particolare attenzione alla tratta italiana: https://www.thecolumbanway.eu/it/tappe-tracciato/

118014899_4344231958983431_3141407177840352711_n

dav

Si rinnova l’appuntamento con il BioBlitz, l’evento organizzato da Area Parchi e Regione Lombardia in collaborazione con le aree protette lombarde e aperto a tutta la cittadinanza. Con il supporto di esperti si andrà alla scoperta delle specie di flora e fauna che popolano i nostri territori. Sarà possibile fotografarli e poi caricarli sull’App iNaturalist.

Il Parco Adda Nord ha allestito un doppio evento e quattro visite guidate in tutto. La partecipazione è gratuita ma c’è un numero massimo di partecipanti (pari a 15) a gruppo. Per iscriversi – si può farlo fino all’11 settembre – occorre mandare una mail all’indirizzo maurizio.valota@parcoaddanord.it specificando l’evento, l’orario e il numero di partecipanti. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina.

Sabato 12 settembre 2020
Visite guidate botaniche nella Penisola di Capriate San Gervasio accompagnati dal botanico Luca Gariboldi
Partenza gruppi ore 10.00 e ore 14.00
Ritrovo con i partecipanti presso il parcheggio di via Gandolfi (Capriate San Gervasio)

Domenica 13 settembre 2020
Visite guidate ornitologiche presso il Lago di Olginate accompagnati dagli ornitologi del C.R.O.S. Varenna
Partenza gruppi ore 9.30 e ore 16.00
Ritrovo con i partecipanti presso l’area mercatale di Olginate

 

Il Parco Adda Nord patrocina “TRASMISSIONI HABITAT_SCENARI POSSIBILI 2020“, il festival di arte pubblica tra l’Adda e la Martesana curato da RAMI Residenza Artistica Multidisciplinare Ilinxarium. Otto gli appuntamenti (tutti a ingresso gratuito) a partire da quello di sabato 5 settembre a Fara Gera d’Adda.

Per maggiori informazioni e per consultare l’intero programma clicca su http://www.ilinxarium.org/4479-2/

Clicca QUI per consultare la locandina ufficiale del festival e QUI per il pieghevole

Il lockdown in Italia ha provocato effetti positivi e negativi sulla fauna selvatica. Ha analizzato questo particolare aspetto legato alla diffusione del Covid-19 in Italia (la prima nazione europea “a chiudere” tra marzo e maggio) la rivista scientifica Biological Conservation con un articolo pubblicato di recente (che potete leggere qui) a cura di alcuni studiosi italiani, tra cui Raoul Manenti del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università degli Studi Milano. Lo stesso Manenti ha coinvolto anche 17 parchi nazionali e 37 parchi regionali tra Lombardia (tra cui anche il Parco Adda Nord) e Piemonte sottoponendo loro un questionario per capire come l’eventuale sospensione di progetti in corso per il contenimento e l’eradicazione delle specie aliene abbiano influito sulla loro espansione a danno della biodiversità. Sono stati inoltre analizzati 102 tra notizie di giornali online e post sui social collegati a 156 osservazioni di 73 diverse specie di fauna selvatica. Lo studio è stato supportato da dati ricavati “sul campo” dai monitoraggi di alcune specie di uccelli e mammiferi.

RISULTATI BUONI E… CATTIVI
Dall’analisi qualitativa sui social e sulla stampa specializzata online si deduce che il lockdown abbia favorito lo sfruttamento da parte della fauna selvatica di habitat nuovi (diversi da quelli soliti) specie in ambito urbano. Si è inoltre constatato un aumento delle attività quotidiane delle specie notturne, una maggiore riproduzione delle specie e, con il traffico notevolmente diminuito non solo un abbassamento dell’inquinamento ma anche una riduzione della mortalità dovuta a incidenti stradali (specie degli anfibi che si spostano per raggiungere i luoghi più adatti alla riproduzione). Un altro aspetto positivo collegato già citato ed emerso soprattutto dall’analisi quantitativa è il seguente: si è notato, durante il lockdown, un aumento della presenza di fauna selvatica in quei siti percepiti, in tempi normali, troppo pericolosi proprio per la presenza umana che generava, negli animali, paura e allontanamento.

I RESPONSI DEI PARCHI
Queste le domande proposte agli enti gestori.
1) Ci sono in corso o in programmazione azioni di eradicazione di fauna alloctona?
2) Tali attività hanno subito un arresto?
3) Tali attività hanno subito una dilazione?
4) Ritiene che questo possa avere conseguenze negative sul successo dell’intervento?
5) Ci sono in corso od in programmazione azioni a favore della fauna nativa?
6) Tali attività hanno subito un arresto?
7) Tali attività hanno subito una dilazione?
8) Ritiene che questo possa avere conseguenze negative sul successo dell’intervento?
L’obiettivo era capire come l’emergenza e le chiusure avessero influito sul controllo delle specie aliene e sulla conservazione di quelle locali.
Hanno risposto 26 parchi (sui 51 interpellati), nel 62% dei casi erano in corso azioni di eradicazione di specie aliene (vertebrati terrestri e di acqua dolce), il 75% (3 parchi su 4) segnala una interruzione, il 69% la necessità di ritardarle e il 44% teme il fallimento di queste proprio a causa del Covid. Ipotesi molto grave visto che il lockdown e l’improvvisa interruzione delle azioni di eradicazione ha coinciso con la fase riproduttiva di molte delle specie aliene oggetto degli interventi. Conseguenze? Un possibile aumento della loro popolazione.
Parallelamente sono state ridotte anche le azioni di conservazione della fauna nativa, in corso nel 69% delle aree protette interpellate. Nel 61% dei casi sono state interrotte, nel 72% si segnala un ritardo, il 61% teme alti rischi di fallimento.

COME HA RISPOSTO IL PARCO ADDA NORD?

Azioni di eradicazione di fauna alloctona in corso durante il lockdown

Azioni a favore della fauna nativa in corso durante il lockdown.

  • Progettazione interventi a favore dell’avifauna acquatica e tutela garzaie (per partecipazione a bandi regionali).
    Anche questa attività era in fase di progettazione, c’è stato solo un rallentamento iniziale, i progetti sono stati presentati nei tempi previsti e uno di essi ha già ottenuto il contributo regionale.
  • Progettazione interventi per miglioramento aree umide.
    L’intervento sarebbe dovuto partire a inizio settembre, ma a causa del rallentamento dell’iter amministrativo è stata richiesta e ottenuta una proroga di inizio lavori a fine 2020.
  • Intervento per la miglior gestione della Palude di Brivio.
    Il progetto prevedeva entro marzo, tra i vari interventi, anche la pulizia di un canale utilizzato dagli anfibi per la deposizione delle ovature. A causa del lockdown è stato possibile intervenire solo in parte. Per questo motivo alla domanda del questionario “Ritiene che questo possa avere conseguenze negative sul successo dell’intervento?” abbiamo risposto “Sì”.
  • Contenimento Elodea nuttallii nei laghi di Garlate e Olginate.
    In questo caso il lockdown e il ritardo sulla tabella di marcia dei lavori non ha causato problemi, anche perché la pianta infestante a marzo non era ancora presente. Si è così potuto perfezionare l’opera di contenimento anche nei mesi estivi.

WhatsApp Image 2020-08-27 at 10.51.24 WhatsApp Image 2020-08-27 at 10.51.25

 

Il Parco Adda Nord, in collaborazione con gli Amici del Cammino di San Colombano e il Comune Di Vaprio d’Adda organizza il prossimo sabato 12 settembre una serata per parlare del “Cammino di San Colombano”. Sarà un’occasione utile per conoscere meglio e valorizzare uno degli itinerari religiosi più importanti d’Europa che interessa direttamente il nostro parco costeggiando il fiume Adda da Lecco fino a Vaprio. Si inizia alle 21, l’appuntamento è a Vaprio d’Adda presso la chiesa di San Colombano (posti limitati per le norme anti-covid19).

Interverranno durante l’incontro, fra gli altri, Francesca Rota e Ignazio Ravasi rispettivamente Presidente e consigliere delegato del Parco Adda Nord.

Ma non solo. Perché il Parco Adda Nord contribuirà concretamente allo sviluppo di questo bellissimo itinerario implementando la segnaletica da Lecco fino a Vaprio. La posa avverrà nella seconda parte del mese di settembre.

Tutte le info le potete leggere in locandina cliccando QUI.

Dopo gli ottimi riscontri di domenica scorsa, Navigare in Lombardia e Parco Adda Nord propongono anche per la domenica in arrivo – 9 agosto – le mini-crociere sull’Adda a bordo dell’Addarella. Si parte dal porticciolo di Brivio (LC) e si naviga per 45 minuti.
I NUOVI orari di partenza: 10.30-11.30-14.00-15.00-16.00-17.00-18.00

Costo: 10€ adulti, 5€ fino a 12 anni, gratis fino a 4 anni

I posti (25 a viaggio, numero massimo) sono prenotabili online su www.navigareladda.it

Per Info: 037221529

Saranno osservate tutte le norme anti-covid in vigore, a bordo dell’Addarella è obbligatorio l’uso della mascherina.

Consultate il nostro sito web, i nostri canali social, www.navigareladda.it e i social (Facebook e Instagram) navigareinlombardia per sapere date e orari aggiornati.

addarella a brivio

Domenica 2 Agosto riprenderanno le navigazioni sull’Adda. Con partenza dal porticciolo di Brivio, l’Addarella – questo il nome dell’imbarcazione – risalirà il corso del fiume affinché i turisti a bordo possano ammirare la palude di Brivio e lo spettacolo delle montagne che si specchiano nell’acqua. Al ritorno, prima dell’attracco, la bella vista del lungo Adda con il castello di Brivio. Il tour sull’Adda durerà 45 minuti.

Gli orari di partenza da Brivio sono i seguenti: 11.00, 12.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00 e 18.00

Costo: 10€ adulti, 5€ fino a 12 anni, gratis fino a 4 anni

I posti (25 a viaggio, numero massimo) sono prenotabili online su www.navigareladda.it

Per Info 037221529

Saranno osservate tutte le norme anti-covid in vigore, a bordo dell’Addarella è obbligatorio l’uso della mascherina.

Si conta di ripetere la proposta per tutto il mese di agosto e quello di settembre. Consultate il nostro sito web, i nostri canali social, www.navigareladda.it e i social (Facebook e Instagram) navigareinlombardia per sapere date e orari aggiornati.

smartcapture

 

Ultima apertura prima di una breve pausa estiva domenica 2 agosto per il Muva, il Museo della Valle dell’Adda ospitato nei locali di Villa Gina, anche sede del Parco Adda Nord, a Trezzo sull’Adda località Concesa via Padre Calvi Benigno 3. Dopo il successo delle prime due date a giugno e di luglio, nuova possibilità per i visitatori di curiosare tra le stanze del Muva domenica 26 luglio con i seguenti orari: dalle 9 alle 18 con pausa tra le 13 e le 15.

C’è la possibilità anche di partecipare alle visite guidate: ne sono state programmate due, una alle 10 e un’altra alle 15. Ma è obbligatorio prenotarsi scrivendo una mail a muva.adda@gmail.com in cui occorrerà specificare l’orario prescelto e il numero esatto dei partecipanti. Il costo della visita è di 4 euro più quello del biglietto.

La visita partirà con un excursus storico su Villa Gina, sul paesaggio naturale e antropico circostante visibile dal giardino della nobile dimora e poi si entrerà nel museo per esplorare il Parco nella sua interezza, toccando in un percorso ideale i luoghi più iconici e apprezzarne le meraviglie storiche e naturalistiche in esso racchiuse.

E a settembre (a breve sveleremo la data) l’inaugurazione ufficiale con le autorità.

COSTO BIGLIETTO

Intero: 4 euro

Residenti nei Comuni del Parco: 3 euro

Fino a 14 anni: 2 euro

Sotto i 5 anni: gratis

 

Verranno osservate le norme anti-Covid19 in vigore.

MUVA-1

Brivio è una delle località sicuramente più rinomate e conosciute che si affacciano sul fiume Adda, all’interno del nostro Parco regionale. Luca Mandelli e Mattia Perego per conto del Comune di Brivio – ove risiedono- e con il patrocinio del Parco Adda Nord hanno prodotto questa bellissima clip “Brivio: perla sull’Adda a due passi da Lecco” che vi invitiamo a guardare. Siamo sicuri che dopo la visione programmerete una gita in uno dei prossimi week-end per gustare dal vivo questi luoghi  incantevoli dove la natura ha ancora il sopravvento. Ne vale la pena…

Si concluderà proprio in queste ore il progetto di contenimento di Elodea nuttallii nel lago di Olginate, in special modo sulla sponda di Calolziocorte. Il progetto avviato durante l’inverno da Parco Adda Nord, finanziato da Regione Lombardia e dalle società Cartiera dell’Adda S.p.A. e SIME Energia s.r.l., nell’ambito di compensazioni ambientali, si propone di limitare ed eradicare la presenza della specie vegetale aliena invasiva che costituisce una minaccia per la biodiversità delle comunità acquatiche in cui si stabilisce.

LE FASI DEL PROGETTO

1) Monitoraggio preliminare per stimare l’estensione del popolamento e il livello di invasività della specie.
2) Interventi di sfalcio meccanico tramite imbarcazione dotata di barra falciante che permette la rimozione dell’apparato radicale.
3) Posa e fissaggio, da parte di sommozzatori, di teloni in juta (materiale biodegradabile) ombreggiare il fondale e impedire la crescita di ricacci.
4) Posizionamento, nei tratti d’acqua senza i teli, di nuclei di macrofite autoctone in linea con la vegetazione già presente.
5) Monitoraggio post operam (5 anni).

ECCO COSA FAREMO IN QUESTI GIORNI

A partire da domani, mercoledì 22 luglio, si porterà a termine nel lago di Olginate, sulla sponda di Calolziocorte, la fase 2 ovvero lo sfalcio di Elodea Nuttallii che nei primi mesi dell’anno non aveva ancora raggiunto la fase vegetativa. Si è preferito aspettare per intervenire in maniera più proficua, nel momento di espansione della pianta. Già concluse, invece, la fase 3 e la fase 4 con il fissaggio dei teloni e la posa di nuclei di macrofite autoctone in quelle aree dove, previo monitoraggio, si conosceva la presenza di Elodea.

In accordo con il Comune di Calolziocorte la pianta sfalciata sarà stoccata a riva – in una zona individuata assieme all’Amministrazione – almeno 48 ore per permettere lo sgocciolio in modo da facilitare, nella giornata di venerdì, il ritiro del cumulo da parte della società che si occuperà poi dello smaltimento.

MA COS’E’ ELODEA NUTTALLII? PERCHE’ COMBATTERLA?

Il nome italiano è peste d’acqua comune, si tratta di una pianta acquatica perenne a riproduzione vegetativa originaria del Nord America che nasce con scopi ornamentali per acquari e giardini, introdotta in natura per l’errato smaltimento delle acque. Oggi è diffusa anche in Europa (e nel Nord Italia) in laghi e fiumi. È costituita da esili fusti lunghi 3-4 metri, ramosi e fogliosi, predilige acque poco profonde, massimo 6-8 metri. In estate quando le radici si deteriorano, le piante si staccano dal substrato e formano il tipico tappeto galleggiante che spesso si vede sui nostri laghi. Elodea nuttallii può così dar vita a densi popolamenti monospecifici che ombreggiano e inibiscono la crescita delle macrofite autoctone con gravi conseguenze sull’habitat acquatico; inoltre impoverisce d’ossigeno l’acqua con ripercussioni negative sulla fauna ittica.