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Convocata l’assemblea dei sindaci del Parco

Convocata la Comunità del Parco, l’assemblea dei 34 sindaci e dei presidenti delle province di Lecco, Bergamo, Monza e Brianza e della Città metropolitana di Milano del parco, per il prossimo lunedì 23 settembre. La Comunità del Parco rappresenta il maggiore organo politico dell’ente e, al pari del consiglio comunale di una città, definisce strategie e obiettivi, approva i bilanci e i piani di investimento, opera le nomine e controlla l’operato della giunta che qui si chiama Consiglio di gestione. Come si ricorderà il Parco Adda Nord è commissariato dall’ottobre del 2017 da Regione Lombardia a seguito di un’indagine giudiziaria e il commissario regionale sostituisce il Presidente e il Consiglio di gestione, mentre i compiti e le funzioni della Comunità del Parco, nella sostanza, non sono cambiati.

Quella in programma è la quarta seduta della Comunità del Parco per l’anno in corso e, prima della scadenza dell’incarico del commissario il prossimo mese di ottobre, sarà convocata una nuova riunione che nominerà il futuro Presidente del parco e i componenti del Consiglio di gestione.

Vediamo quali sono i punti oggetto di discussione lunedì prossimo.

La Comunità del Parco è chiamata ad esprimersi sull’acquisizione di terreni da privati che andranno a far parte dell’area protetta della palude di Brivio. Si tratta di 880 mq a prato nei comuni di Monte Marenzo e Brivio necessari per garantire l’accesso all’area protetta. L’acquisizione fa parte di un più generale progetto di risistemazione che prevede tra l’altro il rifacimento dei sentieri, delle tavole esplicative e del punto di osservazione. Il tutto finanziato completamente dal Parco con un importo di 50mila euro.

All’esame dell’assemblea dei sindaci anche alcune variazioni al bilancio di previsione per l’anno in corso. Il Parco, va precisato, è un ente pubblico regolato dalle stesse leggi dei comuni e degli altri enti locali e Il bilancio di previsione, annuale e pluriannuale, rappresenta il più importante strumento di programmazione dato che nessuna iniziativa può essere assunta se non è prevista nel bilancio di previsione.

Al voto la variazione di bilancio per 310 mila euro in parte già incassati derivanti dalla convenzione firmata con la proprietà del sito produttivo di Crespi d’Adda che prevede la riqualificazione della fabbrica, nuove funzioni e interventi di miglioramento.

Maggiori introiti anche dall’affidamento della gestione del Muva, il museo della valle dell’Adda ospitato al piano terra di Villa Gina – sede del Parco – a un’associazione di Carate Brianza che prevede aperture più estese anche nei fine settimana e interventi di promozione.

Da approvare anche il ricevimento del finanziamento – una prima trance – ricevuto da Fondazione Cariplo per il progetto “Natura vagante” che prevede interventi a sostegno delle “vie verdi” della transumanza delle pecore. Il progetto è stato approvato a inizio anno ed è condotto in collaborazione con alcuni comuni della bergamasca, i parchi del Brembo e Agricolo Nord Est e l’Università degli Studi di Milano.

Altro punto all’ordine del giorno è l’approvazione del Piano di indirizzo forestale (in sigla Pif) che, in estrema sintesi, indica come preservare il patrimonio arboreo presente, favorendo la diffusione di specie autoctone e, di contro, ostacolando la diffusione di piante spesso infestanti non originarie di questo territorio. Il piano indica inoltre come gestire i boschi presenti affinché la fauna locale trovi un ambiente consono alla propria presenza. Il piano, salvo futuri aggiornamenti, resta in vigore per 15 anni e sostituisce il precedente del 2014.

 

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