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INAUGURATO DOMENICA IL MUVA, IL MUSEO INTERATTIVO DELLA VALLE DELL’ADDA FRANCESCA ROTA: “UN’OCCASIONE PER RISCOPRIRE LE NOSTRE ORIGINI”

Il MUVA è ufficialmente aperto. Si è tenuta domenica mattina a Villa Gina l’inaugurazione ufficiale del museo interattivo della Valle dell’Adda. Ha introdotto i lavori il consigliere delegato alla cultura Ignazio Ravasi, ha tenuto il discorso ufficiale di fronte alle diverse autorità politiche, fra cui molti sindaci e assessori del territorio, la nostra Presidente Francesca Rota. In rappresentanza di Regione Lombardia c’era il consigliere Riccardo Pase, presidente della Commissione permanente Ambiente e Protezione Civile, mentre per la Provincia di Bergamo c’era il consigliere Marco Redolfi. In rappresentanza di Ettore Tibaldi (c’è una intera porzione del Muva dedicata all’illustre naturalista di Trezzo sull’Adda) erano presenti diversi famigliari, amici e i suoi studenti. Sul palco è salito Sante Ansferri che ha invitato la cittadinanza a donare al museo tutto ciò che possa ulteriormente arricchirlo.

Francesca Rota: “Il Muva? Una testimonianza del nostro passato”

Il discorso ufficiale prima del taglio del nastro è stato tenuto dalla Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota. «Il Muva è un museo nato per ricordare quali sono le nostre origini alle nuove generazioni. E soprattutto cosa ha significato l’Adda nel corso dei secoli ovvero una straordinaria opportunità di lavoro con le filande nella zona del Lecchese, le tessiture di Crespi e Cassano e, in seguito, con le centrali idroelettriche sparse lungo tutto il corso del fiume. L’Adda è anche natura e compito del Parco Adda Nord è quello di preservarla oltre che mettere in risalto luoghi stupendi come le riserve naturali della Palude di Brivio o le Foppe di Trezzo. Insomma, un museo che si rivolge a tutti: ai più piccoli, specialmente nell’ambito scolastico ma anche ai più grandi».

Ignazio Ravasi: “Luogo pensato per le scuole”

Ignazio Ravasi è il consigliere delegato alla cultura per il Parco Adda Nord. Cultura che è uno dei punti cardine del nuovo corso gestionale dell’area protetta fluviale. Ravasi è sulla stessa lunghezza d’onda della Presidente quando si parla di Muva. «Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere prima di tutto le scuole per dare la possibilità ai più giovani di scoprire quali sono le loro radici culturali, storiche e anche spirituali derivanti da questo meraviglioso territorio che tanto ha contribuito anche allo sviluppo della Lombardia. Abbiamo già effettuato alcune aperture estive del Muva con oltre 150 visitatori, un numero che già ci soddisfa».

Riccardo Pase (Regione Lombardia): “Adda, area ad alta concentrazione museale”

Riccardo Pase sottolinea l’importanza della cultura per lo sviluppo del territorio. «Quello che inauguriamo oggi è il terzo museo della zona nel giro di pochissimi chilometri. La Lombardia è la regione numero uno a livello nazionale per quanto riguarda il turismo e il fiume Adda, in questo senso, gioca un ruolo fondamentale anche per il suo contributo in fatto di conoscenza e tradizioni».

Giornata intensa e ricca di attrattive

Non ci sono stati solo l’inaugurazione e il taglio del nastro perché nell’area di Villa Gina e sul fiume Adda è stata allestita tutta una serie di attività che hanno coinvolto almeno un centinaio di bambini e giovani. Laboratori dell’argilla, visite guidate nel museo, tour turistico lungo il fiume Adda e un po’ di adrenalina per i più coraggiosi con il packraf hanno contribuito a far sì che la giornata sia ottimamente riuscita.

Cos’è il Muva?

Il MUVA è articolato in quattro sale allestite per far conoscere al pubblico la storia, la cultura e la natura degli ambienti lambiti dalle acque del fiume Adda. È caratterizzato da elementi innovativi, complessi ed unici perché, nel suo insieme, adotta un approccio “hands on” associato ad un impiego di tecnologia multimediale interattiva. La Sala Conferenze è la prima che si incontra e il pubblico viene accolto da un video con le istruzioni per la visita, c’è anche una riproduzione della Valle dell’Adda che riporta cenni storici e naturalistici del Parco. Nella Sala Principale situata nella torretta di Villa Gina il visitatore si troverà davanti a una ricostruzione della Valle dell’Adda lungo cui muoversi tramite un cursore. Nelle due nicchie sono stati ricreati due ambienti tipici del territorio: la palude di Brivio e il villaggio di Crespi con la sua fabbrica. Nella sala Biblioteca è riportata in un testo la vita del naturalista Ettore Tibaldi, illustre studioso di Trezzo a cui è dedicata l’ultima porzione del MUVA che contiene un monitor dal quale attingere tutte le informazioni sulle specie di pesci autoctone e non presenti nel fiume.

Il Parco Adda Nord ha affidato la gestione del MUVA all’associazione Tourincanoa club adsc (presenta alla inaugurazione il Presidente Fabio Calvino) che organizzerà tutte le attività interne al museo a partire dalle visite guidate già avviate dalle aperture estive. Previsti anche laboratori per gli studenti delle scuole e percorsi a tema. Il MUVA è stato allestito grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

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