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NASCE UN NUOVO BOSCO DI UN ETTARO A BOTTANUCO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA COMUNE ED ENTE PARCO

Un nuovo bosco di un ettaro a Bottanuco. Lo realizzerà ERSAF nell’ambito della convenzione stipulata con il Parco Adda Nord su un’area di 19.700 mq messa a disposizione dal Comune di Bottanuco. Il bosco è finanziato con risorse derivanti da oneri di compensazione che Cava Sabbionera ha nel tempo di attività corrisposto al Parco Adda Nord, utilizzabili per realizzare rimboschimenti e più in generale progetti di recupero ambientale. L’entità di questi oneri di compensazione per la realizzazione del bosco a Bottanuco è pari a circa 100mila euro.

DOVE DI PRECISIONE? CONTESTUALIZZAZIONE DELL’AREA

L’intera area su cui sorgerà il nuovo bosco si trova all’interno del territorio del Parco Adda Nord, buona parte di essa ricade nella Zona di interesse naturalistico-paesistico nella quale “l’obiettivo è di favorire la massima espressione delle potenzialità naturali sia sotto il profilo vegetazionale sia sotto il profilo faunistico, attraverso la conservazione e la ricostituzione degli ambienti boscati” come si legge nell’articolo 21 delle Norme Tecniche di Attuazione del Parco.

Una superficie minima, corrispondente all’angolo sud-est dell’area di intervento, ricade invece in una delle zone designate come “aree degradate da recuperare”. L’area è inoltre collocata all’interno di uno degli elementi primari della Rete Ecologica Regionale, nonché in un corridoio ecologico primario ad elevata antropizzazione.

L’area di un ettaro su cui sorgerà il nuovo bosco è delimitata a ovest dalla sponda idrografica sinistra del fiume Adda, mentre a ad est, oltre ad una fascia boscata posta in posizione sopraelevata, si trovano seminativi agricoli periurbani. Poco oltre, a circa 700m dall’area in oggetto in direzione nord-est, si colloca il centro urbano di Bottanuco.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

Il nuovo bosco di Bottanuco si inserisce in un’ottica di valorizzazione ambientale, realizzata attraverso interventi di miglioramento forestale, nonché fruitiva dell’area. La sua posizione vicino al fiume è strategica sia a livello di connessioni ecologiche della rete regionale sia per la frequentazione della cittadinanza, visto che saranno ripristinati i manufatti dell’area pic-nic ora quasi inutilizzabili e messo in sicurezza un tratto di sentiero che attraversa l’area.

IL PROGETTO

Si interverrà innanzitutto dove già c’è una presenza forestale, attraverso la rimozione delle specie infestanti e regolando la densità arborea, privilegiando le specie autoctone più mature. Verranno mantenuti, anzi implementati o migliorati i sentieri già presenti per agevolare la fruizione degli utenti. Nel cuore del nuovo bosco verrà mantenuta una superficie a prato permanente, circondata da tre macchie arbustive di rose selvatiche con due rifugi di nidificazione per gli insetti impollinatori (bee-hotel).

Verranno messe a dimora 1.820 nuove piantine di due anni di età, 1.092 alberi e 728 arbusti, così distribuiti:

Specie arboree (totale 1.092)

– 382 farnia (Quercus robur)

– 218 carpino bianco (Carpinus betulus)

– 164 acero campestre (Acer campestre)

– 109 olmo campestre (Ulmus minor)

– 109 ciliegio (Prunus avium)

– 109 frassino maggiore (Fraxinus excelsior)

 

Specie arbustive (totale 728)

– 109 Berretta del prete (Euonymus europaeus)

– 109 Palla di neve (Viburnum opulus)

– 73 Nocciolo (Corylus avellana)

– 73 Biancospino comune (Crataegus monogyna)

– 73 Ligustro comune (Ligustrum vulgare)

– 73 Prugnolo selvatico (Prunus spinosa)

– 73 Corniolo (Cornus mas)

– 73 Sanguinella (Cornus sanguinea)

– 73 Viburno (Viburnum lantana)

Nell’ambito delle operazioni necessarie al rimboschimento, verrà realizzato un impianto idraulico per l’irrigazione delle piantine.

E IL FUTURO?

Il progetto prevede 3 anni di cure colturali, necessarie all’affermazione delle piantine e dunque imprescindibili per il successo dell’impianto, che prevedono fino a sei irrigazioni di soccorso all’anno nell’arco della stagione vegetativa da aprile a settembre, tre sfalci all’anno della vegetazione infestante e risarcimento delle piantine morte alla fine del primo anno, fino al 10% dell’intera consistenza iniziale. Le successive annualità saranno a cura della proprietà.

LE DICHIARAZIONI UFFICIALI

«Nel giro di pochi mesi siamo ad inaugurare la realizzazione di un nuovo bosco all’interno del Parco Adda Nord dopo quello di Busnago nel novembre del 2021. Quello di Bottanuco che sta nascendo proprio in questi giorni è un bell’esempio di recupero ambientale in un’area che grazie a questo intervento verrà riqualificata sia a livello naturalistico che fruitivo a favore della cittadinanza» dichiara la Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota che ha presenziato assieme al Direttore Mario Girelli e ai consiglieri Luigi Esposito e Antonio Groppelli lunedì 9 maggio a un incontro sul posto con i tecnici di ERSAF che si stanno occupando dei lavori, cominciati da pochi giorni.

«Il grande prato destinato a diventare un nuovo bosco è di proprietà del Comune di Bottanuco fin dal 2010, quando venne rinnovata la convenzione con l’impresa cavatrice» dichiara Rossano Pirola, sindaco di Bottanuco. «Si tratta di una vasta area pubblica prossima alla cappelletta dei morti della peste di Benbrüsat risalente al 1631, che tutti possono facilmente raggiungere a piedi dal paese e che ad oggi non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Qui, a pochi passi dal fiume, sarà letteralmente possibile vedere il bosco crescere e trasformarsi e in tutte le stagioni dell’anno potranno fruirne le famiglie e le scuole impegnate in progetti di educazione ambientale».

sdr