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Quinta edizione molto speciale del BioBlitzLombardia2020: l’evento di educazione naturalistica e scientifica delle aree protette lombarde realizzato per la prima volta in maniera virtuale da casa e non sul campo, ha offerto la possibilità a molte persone di vedere con uno sguardo più attento quello che normalmente abbiamo sotto gli occhi.

Quest’anno si è partecipato osservando dal balcone, dal giardino o sotto casa e trasmettendo foto di fauna o flora o registrazioni audio sull’app dedicata di iNaturalist . Una positiva e riuscita risposta all’esigenza di mantenere una condizione di prudenza nei confronti dell’emergenza sanitaria e nello stesso tempo di coinvolgere tutti i cittadini in una rete di comunità attiva ed attenta all’ambiente.

Il BioblizLombardia da casa mia, organizzato nel fine settimana di Sabato 16 e Domenica 17 maggio da Regione Lombardia e AREA Parchi, in collaborazione con il Parco Oglio Sud, la Riserva Le Bine e con il Sistema delle aree protette, ha visto la partecipazione di oltre 360 account che si sono registrati al progetto e hanno caricato le osservazioni fatte da centinaia di persone dall’8 marzo al 17 maggio 2020.

Grazie alla collaborazione dei Parchi Regionali, dei Parchi Locali e delle Riserve Naturali, per la prima volta un vero e proprio team di 36 esperti naturalisti ha seguito i caricamenti per l’intero weekend: botanici, entomologi, erpetologi, ornitologi e molti altri si sono alternati validando i dati e determinando le specie.

Un grande lavoro della rete di Sistema Parchi, fondamentale per raggiungere il risultato: più di 7600 osservazioni per 1360 specie e la partecipazione di oltre 635 identificatori della comunità scientifica di iNaturalist. Si va dalle specie più segnalate (Merlo, Ape Europea, Chiocciola Zigrinata) ad alcune specie più rare come il Morimus asper un coleottero tutelato dalla direttiva Habitat e scoperto in una località mai registrata prima, a conferma dell’utilità scientifica di questo evento di cittadinanza attiva per la raccolta di dati che vengono poi messi a disposizione della comunità scientifica.

A questa edizione speciale hanno aderito 19 Parchi regionali (oltre al Parco Adda Nord abbiamo Adamello, Campo dei Fiori, Colli di Bergamo, Groane, Grigna Settentrionale, Mincio, Monte Barro, Montevecchia e della Valle del Curone, Nord Milano, Oglio Nord, Oglio Sud, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Serio, Spina Verde, Valle Lambro, Valle del Ticino Lombardo), 4 Parchi di Interesse Sovracomunale (Agricolo Nord Est, Grugnotorto Villoresi, Lura, Rile-Tenore-Olona) 4 Riserve Naturali (Bosco Fontana, Lago di Piano, Le Bine, Valpredina-Misma, Torbiere del Sebino), 2 Amministrazioni comunali (Comune di Cremona e di Sulbiate) e 9 Associazioni e Enti del Terzo Settore (cooperativa sociale AstroNatura, cooperativa sociale Alchimia, cooperativa sociale Alkémica, Ass. Codibugnolo, Ecomuseo di Parabiago e Parco dei Mulini, cooperativa sociale AEA Demetra, cooperativa sociale Eliante, cooperativa sociale Koinè, Legambiente di Varese).

“Il successo dell’iniziativa bioblitz” dichiara Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi “testimonia come i parchi Lombardi siano sempre fruibili dai cittadini. Rappresentano una fonte straordinaria di biodiversità che la Regione Lombardia intende valorizzare e preservare nel migliore dei modi. Nella fase post Covid i cittadini sanno sempre più alla ricerca di spazi aperti e verdi. Una sfida per tutti anche per far conoscere al grande pubblico l’offerta naturalistica della nostra regione che comprende zone tutelate sotto il profilo ambientale e che possono essere estremamente attrattive anche sotto il profilo turistico”.

Il prossimo appuntamento sarà a settembre e si svolgerà all’aperto nei parchi in presenza di naturalisti esperti: il successo inaspettato di questo fine settimana farà ripensare a come coinvolgere i cittadini in prima persona non solo nell’utilizzo dei devices (smartphone, tablet) ma anche nella modalità di ricerca. Durante questa edizione senza guide sul campo, infatti, i partecipanti sono stati molto stimolati e responsabilizzati nelle osservazioni, possibile spunto per nuovi progetti di educazione ambientale.

Qui i risultati:

https://www.inaturalist.org/projects/bioblitz-lombardia-da-casa-mia

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.areaparchi.it

Il nuovo Consiglio di Gestione del Parco Adda Nord presieduto da Francesca Rota si pone un nuovo importante obiettivo: migliorare il proprio patrimonio forestale. Come? Attraverso l’adozione del Piano di Indirizzo Forestale (PIF), lo strumento di analisi e indirizzo per la gestione dell’intero territorio forestale. Il PIF di un parco regionale traduce gli obiettivi di conservazione e riqualificazione dei valori naturalistico-ambientali nella gestione del territorio forestale. Si inserisce nell’ambito del PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) che rappresenta la cornice di riferimento per le scelte relative all’assetto del territorio boscato. Ha una validità di 15 anni e per la sua stesura l’ente Parco si è servito della consulenza del dottore forestale Michele Cereda. È in corso di elaborazione, serve l’ok finale di Regione Lombardia. Si stima di averlo a disposizione entro la fine del 2020.

FINALITA’ GENERALI

Il PIF del Parco Adda Nord si pone due obiettivi generali. La conservazione (dei sistemi forestali in buone condizioni) e la ricostituzione (dei boschi degradati, specie le robinie) dei valori ambientali del bosco e il sostegno alla gestione forestale. Il Parco Adda Nord, in mancanza di altri soggetti, si prende l’impegno di farsi catalizzatore dei processi di gestione del bosco. In questo senso l’ente assume un ruolo attivo in questo senso, in maniera più significativa rispetto al passato.

OBIETTIVI DEL PIF

  • Buona gestione del bosco (conservazione attiva)
  • Miglioramento del bosco
  • Prevenzione del dissesto
  • Sicurezza dei visitatori
  • Ricostituzione dei boschi degradati
  • Miglioramento del paesaggio naturalistico-forestale
  • Costituzione di ambiti di eccellenza naturalistico-forestale
  • Conservazione e tutela dei sistemi boscati
  • Riqualificazione del bosco
  • Miglioramento della connessione est-ovest
  • Prevenzione del dissesto.

QUALCHE NUMERO

Il Parco Adda Nord ha una estensione di 8.965 ettari, di cui 1.798 (il 20% circa) di superficie forestale. Oltre la metà pari a 1.024 ettari (il 53%), secondo le stime più recenti, è ricoperta di formazioni antropogene come robinie, latifoglie e pioppeti. Il 10% (175 ettari) è di castagneti. In misure minori troviamo carpineti, querceti, orno-ostrieti, alneti, aceri-frassineti e aceri-tiglieti.

I PUNTI CARDINE

Sono molte le azioni sul territorio previste nel documento di misure di piano del PIF. Nell’ultima Comunità del Parco il consigliere delegato Luigi Esposito ha presentato quali possano essere le priorità da attuare nel breve-medio termine.

  • Gestione e mappatura delle aree boscate non classificate. Sono 84 per complessivi 44 ettari; sono da individuare come “Aree momentaneamente prive di vegetazione forestale” e si tratta di superfici che, sulla base delle osservazioni delle immagini tele rilevate, risultavano in passato occupate da bosco e che ora presentano un uso del suolo differente. Per una più chiara comunicazione delle problematiche relative ai boschi trasformati in assenza di autorizzazione, si propone di procedere all’individuazione cartografica delle superfici dove è stata effettuata la trasformazione per acquisire conoscenza circa le trasformazioni avvenute nelle superfici, e successivamente definire le possibilità di superamento della condizione di irregolarità per tali aree.
    A tal proposito nelle osservazioni d’ufficio è stata inserito un nuovo articolo che dà la possibilità di superare tali irregolarità.
  • Concessione di lotti boschivi sulla proprietà pubblica. Nel territorio del Parco sono presenti diverse superfici boscate di proprietà pubblica e, al contempo, sul Parco gravitano soggetti privati che annualmente necessitano di modesti quantitativi di legname per finalità energetiche. L’intervento prevede la predisposizione e l’assegnazione ai privati di piccoli lotti di taglio con modalità assimilabili all’uso civico. L’assegnazione può essere gratuita, a pagamento, o condizionata all’esecuzione di lavori di manutenzione del bosco e/o delle infrastrutture di servizio.
  • Intese con la proprietà per la conduzione organica pluriennale da parte del parco dei boschi abbandonati. Vista l’alta frammentazione della proprietà forestale, per incrementare l’efficacia delle azioni, il Parco, in presenza di fondi privi di gestione attiva del bosco, deve prima predisporre un database con l’elenco dei proprietari e in seguito prevedere forme di intesa con la proprietà per prendersi in carico la gestione di queste aree stipulando intese col privato e accordi con i soggetti che dovranno eseguire gli interventi (imprese boschive, aziende agricole).
  • Incentivazione della filiera bosco-energia. La possibilità di utilizzare gli assortimenti “di scarto” del bosco a fini energetici attribuisce un valore a materiale che altrimenti non ne avrebbe, e quindi può fungere da volano per l’attivazione di interventi di cura al bosco che altrimenti non potrebbero essere praticati. Obiettivo? Creare piccoli impianti in grado di utilizzare la legna per la produzione di energia termica per il riscaldamento di uffici pubblici o scuole.
  • Gestione nelle fasce di rispetto per elettrodotti. Si tratta di una misura sperimentale ed è rivolta a quelle porzioni di bosco che si trovano in prossimità di elettrodotti e che necessitano di tagli periodici. Spesso accade che in quelle aree il bosco degradi. È in corso di studio una modalità di piantumazione affinché ciò non accada. Si è pensato di ricorrere a piante arbustive (ad esempio il nocciolo) che necessitano di manutenzione meno frequente nel tempo.

A seguito dell’emergenza Covid 19 GAL quattro parchi  Lecco Brianza comunica la proroga   dei termini di presentazione delle domande di aiuto bandi 4.3.01 e 8.3.01:

Bando operazione 4.3.01: data fine periodo di presentazione delle domande a Sisco: giovedì 25 giugno 2020 ore 12.00 ;

Bando operazione 8.3.01-: data fine periodo di presentazione delle domande a Sisco: lunedì 29 giugno 2020 ore 12.00 .

Pubblichiamo il Decreto del Presidente n. 7 del 14/05/2020 ad oggetto ” Decreto di emergenza sanitaria, finalizzato ad individuare i servizi indifferibili da rendere in presenza di dipendenti. Disposizioni provvisorie per prestazione lavorativa in smart- working”.

Decreto

 

Cultura e parco regionale vanno a braccetto. Non è un caso che lo slogan scelto da Area Parchi per il servizio civile 2018 fu proprio “Il parco fa cultura”. Qui però non si parla di servizio civile ma dell’impegno che il Parco Adda Nord sta mettendo e metterà per promuovere la cultura sull’intero territorio anche in un periodo d’emergenza come quello attuale in cui tutti gli eventi pubblici sono stati rimandati a data da destinarsi. «Ce n’erano a calendario già molti a partire da marzo e poi per tutta l’estate. Speriamo di recuperarli a settembre» spiega Ignazio Ravasi, il consigliere del Parco a cui è stata attribuita la delega. Nel Bilancio approvato giovedì scorso ci sono 30mila euro impegnati su questa voce che la Presidente Francesca Rota e lo stesso Ravasi vogliono valorizzare il più possibile. «In questi ultimissimi anni è stata un po’ trascurata» ha detto la Presidente. «Ci siamo trovati ad affrontare molte difficoltà in questi mesi, alcune permangono, altre le abbiamo risolte. Giuseppe Petruzzo è andato in pensione nel 2019, era un riferimento importantissimo in questo senso all’interno dell’ente e colmare la sua assenza non è stato semplice. Poi il coronavirus ci ha tagliato definitivamente le gambe» dice Ravasi. Ma il piatto resta molto ricco e non appena le autorità competenti lo permetteranno verrà recuperato il terreno perduto

MUSEO VALLE DELL’ADDA

Il Muva si trova a pian terreno di villa Gina, la sede del Parco Adda Nord a Trezzo, è un museo interattivo finanziato da Regione Lombardia. È stato affidato alla gestione di una cooperativa di Carate Brianza (Touring Canoa Club) che aveva già allestito e presentato al Consiglio un programma molto articolato di iniziative per il 2020. Era anche stata fissata a fine marzo la data di inaugurazione, poi “saltata” per l’emergenza. Servirà anche per l’educazione ambientale e sarà meta di visite guidate delle scuole. È intenzione del Consiglio di Gestione ampliarlo con un focus sugli aspetti storici legati alle comunità locali.

MUSEO DELLA SETA DI GARLATE

È gestito dal Comune di Garlate a cui il Parco Adda Nord è in procinto di cedere una porzione del fabbricato di sua proprietà per un allargamento dell’area espositiva. Sono allo studio una serie di iniziative e di forme di collaborazione per una sua ulteriore valorizzazione.

ECOMUSEO DI LEONARDO

La conduzione è esterna all’ente Parco (fa parte della rete ecomuseale di Regione Lombardia) che però ha voluto, facendo salva l’autonomia di chi lo sta attualmente gestendo, riallacciare i contatti per provare a costruire insieme percorsi e iniziative atti a una sua valorizzazione.

ZTC (ZONA TRAFFICO CULTURALE)

Ritornano le Zone a Traffico Culturale, un progetto partito nel 2016 in collaborazione con Coclea e finalizzato alla realizzazione di eventi ogni volta concentrati in un luogo ben preciso. Quest’anno sarebbe stato il turno di Crespi d’Adda nei mesi di maggio e giugno. Si conta di recuperare dopo l’estate. Inoltre, sempre a Crespi, è in programma nell’autunno del 2020 un importante evento sotto l’egida dell’Unesco. Anche il Parco Adda Nord ha dato la sua disponibilità a collaborare nell’organizzazione.

IL CAMMINO DI SAN COLOMBANO

Il Parco Adda Nord ha concordato con l’Associazione Amici del Cammino di San Colombano il posizionamento di una cartellonistica specifica lungo il percorso religioso. Inoltre si terranno a Vaprio e ad Arlate – dove esistono due chiese di particolare rilevanza proprio nell’ambito del cammino – altrettante iniziative in corso di definizione.

TEATRO INCONTRO

Il Comune di Robbiate è capofila di questo progetto teatrale itinerante che anche quest’anno avrebbe avuto in cartellone una decina di spettacoli sparsi su tutto il territorio del Parco. Ad ora l’intero programma è rinviato tra agosto e settembre. Quello di Teatro Incontro è un progetto che rispecchia molto bene la volontà del Parco Adda Nord di creare una rete di eventi che interessano porzioni sempre maggiori del territorio.

NATURA VAGANTE

Il progetto mira alla conservazione e potenziamento di habitat naturali e semi-naturali nonché della permeabilità ecologica lungo l’asta del fiume Adda, è finanziato da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando 2018 Capitale Naturale. Parco Adda Nord ne è capofila. Riguarda la pastorizia vagante, la transumanza. Sono in fase di allestimento tre iniziative a Cassano d’Adda, Trezzo e nella parte nord del Parco dedicate alla figura della donna pastore.

BIOBLITZ

E’ una maratona naturalistica in cui i partecipanti ricercano, individuano e classificano, il maggior numero di forme di vita animali e vegetali. Organizza Area Parchi e vi aderiscono tutte le aree protette lombarde. È un evento di citizen science in cui i cittadini sono protagonisti supportati dagli esperti individuati dal Parco. Di solito si tiene a maggio ma è già stato posticipato a metà settembre. Nel week-end in arrivo si terrà un Bioblitz “a distanza”, ognuno da casa propria.

GIORNATA DELLA CUSTODIA

Il Parco Adda Nord nel 2020 ha deciso di dedicarla agli alberi monumentali. Si sarebbe dovuta tenere il 24 maggio, in accordo con Regione Lombardia verrà spostata dopo l’estate ma entro la fine dell’anno.

SEMI AMBASCIATORI DI BIODIVERSITA’

Progetto rivolto alle scuole, anch’esso spostato a causa dell’emergenza sanitaria.

…E NEL 2021?

L’agenda di Ignazio Ravasi è già rivolta al 2021. «Stiamo ragionando su tante cose, per colmare i vuoti lasciati nel passato. Penso al lago Gerundo, un ambiente da valorizzare attraverso Pianura da Scoprire di cui il Parco è socio. Penso al nostro patrimonio archeologico, in particolare ai castelli sparsi sul territorio come Brivio, Solza, Trezzo o Cassano, o al patrimonio storico-architettonico delle chiese e santuari. O l’archeologia industriale. Sfruttare il lascito culturale di personaggi come Leonardo o Manzoni. C’è tutto un discorso che si potrebbe incominciare partendo dalla presenza longobarda o del Barbarossa nel territori del Parco. Gli spunti su cui lavorare sono tantissimi e l’impegno di questo Consiglio di Gestione sarà quello di non lasciare nulla d’intentato».

 

Bioblitz Lombardia da casa mia. L’edizione 2020 si terrà, ma con modalità diverse

Anche quest’anno il Parco Adda Nord aderisce all’ormai consueta iniziativa del Bioblitz Lombardia, che coinvolge numerose aree protette della nostra Regione.

A causa dell’emergenza sanitaria in corso, però, non sarà possibile organizzare le classiche escursioni in cui esperti naturalisti guidano i partecipanti alla ricerca delle specie di flora e fauna da censire. Perciò l’evento si trasforma in “Bioblitz Lombardia da casa mia”.

Siete tutti invitati a partecipare a questo evento di citizen science!

Il 16 e 17 maggio, ciascun partecipante potrà osservare le specie di piante (non coltivate) e di animali (non domestiche) presenti in giardino, nell’orto, sul terrazzo o nei pressi della propria abitazione e caricare foto o registrazioni dei suoni della natura sulla piattaforma iNaturalist (www.inaturalist.org). Si potranno caricare anche tutte le osservazioni effettuate in Lombardia a partire dall’8 marzo (giorno di inizio della quarantena) fino al 17 maggio compreso. Un team di esperti naturalisti delle diverse aree protette sarà a disposizione per tutto il fine settimana per aiutare i partecipanti ad identificare le specie osservate. Le osservazioni raccolte contribuiranno ad implementare le conoscenze sulla abbondanza e distribuzione delle specie che popolano la nostra Regione.

Nei prossimi giorni preparatevi all’evento scaricando la app di iNaturalist ed esercitandovi ad utilizzarla (aiutandovi anche con il tutorial che trovate qui https://www.youtube.com/watch?v=FIX7BJH_iMg&feature=youtu.be). Il 16 e 17 maggio diventate anche voi esploratori della biodiversità!

E se volete saperne di più sulla citizen science, sui bioblitz e su come partecipare all’evento potete visitare il sito di Area Parchi (http://www.areaparchi.it/pagina.php?id=3).

 

A seguito dell’emergenza Covid 19 GAL quattro parchi  Lecco Brianza comunica la proroga  di 90 giorni dei termini di scadenza dei seguenti Bandi:

  •  proroga di 90 giorni della  fase istruttoria dei bandi 4.1.01 seconda pubblicazione, 7.4.01 seconda pubblicazione, 7.5.01 e 7.6.01; 
  • proroga di 90 giorni del termine per la presentazione  dei progetti esecutivi ;
  • proroga di 90 giorni del  termine per l’inizio dei lavori ;
  • proroga di 90 giorni del  termine per la realizzazione dei percorsi formativi per le operazioni 1.1.01 e 1.2.01 (relativamente ai progetti che prevedono la sola attività informativa) .

Si nforma che la Presidente sarà presente al Parco il lunedì  e giovedì pomeriggio ed è disponibile a ricevere i cittadini anche telefonicamente al seguente numero 0249445986

Nonostante i decreti ministeriali e le ordinanze già in atto ci vengono ancora segnalate tante persone a passeggio o a fare jogging lungo l’alzaia del fiume Adda. In un momento di grande emergenza sanitaria come quello che stiamo attraversando, vi invitiamo a seguire i consigli delle autorità e, da parte nostra, vi inoltriamo un ulteriore caldo invito a RESTARE IN CASA. Quanto tutto finirà potrete finalmente godere della bellezza della nostra natura…

In attuazione del Piano di Sviluppo Locale finanziato nell’ambito del PSR 2014 – 2020 di Regione Lombardia è disponibile un bando di finanziamento per investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste.

BANDO 8.3.01