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Nel corso della conferenza stampa di giovedì pomeriggio a Villa Gina, Lorenza Zambon, curatrice del progetto Adda Visioni ha sintetizzato cosa vedranno gli spettatori nei week-end del 17-18 luglio a Cornate d’Adda e Paderno d’Adda e in quello successivo a Cassano d’Adda. «Si chiama teatro di paesaggio perché lo spettacolo che andrà in scena nel Parco Adda Nord è dedicato proprio al paesaggio e percorre la storia del fiume che lo caratterizza, con le varie vicende storiche, umane e anche naturalistiche che hanno contribuito a formarlo. Chi fa teatro di paesaggio guarda quel luogo e cerca di capire cosa è accaduto in passato per diventare quello che è ora». Poi spiega la storia de “Il respiro del fiume” che è il titolo dello spettacolo «…preparato appositamente per questo progetto, quindi inedito, ricostruito dopo una lunga ricerca in loco attraverso l’incontro con molte persone o associazioni. Sentire i narratori dei luoghi, come chiamo io le persone che ci abitano, è il mio metodo di lavoro. Mi piace raccogliere le storie direttamente dalla voce degli abitanti. Sarà uno spettacolo itinerante con cinque tappe, in ognuna di queste c’è un pezzo teatrale, legato uno con l’altro da un filo profondo. Saranno due le versioni de “Il Respiro del Fiume”, quella dedicata a Paderno e Cornate e un’altra a Cassano, diverse, ma con molti punti in comune». Bella la riflessione finale di Lorenza Zambon. «Ho scoperto luoghi potenti, ricchi di storia e di significati. Dalle storie della gente si percepisce l’amore per questi luoghi, per il fiume. E credo che lo spettacolo contribuirà ulteriormente ad aumentare questo flusso di sentimenti».

L’obiettivo del Parco Adda Nord (e di Lorenza Zambon) è proporre questo progetto teatrale ogni anno in location diverse «…per avere nel tempo una narrazione complessiva del territorio».

Si ricorda ancora che la prenotazione è obbligatoria (via mail info@parcoaddanord.it e via Whatsapp al 349.2502460). Biglietto 2 euro.

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Teatro di paesaggio a cielo aperto, senza palco, senza sipario, immerso nella natura del Parco Adda Nord e come sfondo, non così silenzioso, le acque del fiume Adda.

È il progetto “Adda Visioni” proposto per il mese di luglio dal Parco Adda Nord all’interno della sua ricca proposta culturale 2021, in collaborazione con la compagnia e il centro di produzione Casa degli alfieri – Teatro e Natura.  Adda Visioni è un progetto teatrale ideato ad hoc e dedicato al fiume Adda, al suo territorio e alla sua storia, che prevede, secondo la pratica che Lorenza Zambon ha ideato e raffinato nel tempo, una drammaturgia originale e una specifica mise en espace per aderire al paesaggio, unico ed irripetibile, da cui viene accolto.

Il titolo dello spettacolo, produzione originale per il Parco Adda Nord, è “Il respiro del fiume” e si tratterà di un’esperienza itinerante sensoriale e contemplativa, secondo l’originale pratica ideata da Lorenza Zambon che della rappresentazione ha curato il testo, la regia e la narrazione.

Le sedi previste per la produzione 2021 sono state individuate su indicazione del Parco Adda Nord e sono Paderno d’Adda presso la centrale Bertini e Cornate D’Adda (ritrovo cimitero Porto d’Adda) per il primo week-end di spettacoli e Cassano d’Adda (ritrovo in piazza Perrucchetti) per il secondo. Si chiama anche teatro itinerante, significa che non si starà mai nello stesso posto. Ogni singolo percorso, che è stato definito nei dettagli nel corso dei sopralluoghi sul campo effettuati nei mesi scorsi prevede cinque stazioni/tappe lungo le quali si svilupperà la narrazione scandita in frammenti autonomi secondo la seguente scansione indicativa:

  1. Tutti i sensi del paesaggio
  2. Respirare con gli occhi
  3. Vedere il tempo
  4. Dell’anima dei luoghi
  5. Il potere dei nomi

Ognuna delle due tappe prevede una prima rappresentazione il sabato al tramonto e due successive repliche la domenica, una all’alba e una al tramonto. I due spettacoli ambientati a Paderno d’Adda/Cornate d’Adda e a Cassano d’Adda avranno delle parti in comune ma saranno ricchi di variazioni e si differenzieranno sensibilmente per aderire alle speciali visuali tematiche suggerite dai luoghi specifici

Le musiche originali saranno eseguite rigorosamente dal vivo dal Maestro Gianpiero Malfatto, polistrumentista jazz e direttore d’orchestra.

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GLI APPUNTAMENTI

 

Cornate d’Adda – Paderno d’Adda

 

Sabato 17 Luglio 2021

Spettacolo serale Ore 20

Ritrovo presso il Cimitero di Porto d’Adda

 

Domenica 18 Luglio 2021

Spettacolo all’alba Ore 05.30

Ritrovo presso il piazzale antistante la Centrale Bertini (nella foto)

Spettacolo serale Ore 20.00

Ritrovo presso Cimitero di Porto d’Adda

 

Cassano d’Adda

Ritrovo in piazza Perrucchetti

 

Sabato 24 Luglio 2021

Spettacolo serale Ore 20.00

Domenica 25 Luglio 2021

Spettacolo all’alba Ore 05.30

Spettacolo serale Ore 20.00

 

Per ulteriori informazioni sui percorsi e per la prenotazione (obbligatoria) occorre scrivere una mail dettagliata a info@parcoaddanord.it oppure un messaggio WhatsApp al 349.2502460

Gli spettacoli si svolgeranno all’aperto, in maniera itinerante, rispettando le normative anti Covid.

Biglietto € 2 – Posti limitati – Consigliati abbigliamento e calzature comodi.

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LE DICHIARAZIONI

 

Francesca Rota – Presidente Parco Adda Nord

«L’attuale consiglio di gestione fin dal suo insediamento nel 2019 ha creduto e investito molte risorse nella cultura ritenendola strategicamente cruciale per stimolare la conoscenza del territorio e di conseguenza una ulteriore modalità per promuoverlo e valorizzarlo. E il teatro è una delle espressioni più alte in questo senso. Lo abbiamo dimostrato sia nel 2020 che nel 2021 attraverso il sostegno del Parco alla rassegna I Luoghi dell’Adda che sta riscuotendo un notevole successo di partecipazione con tutte le date sold-out e oggi ancora di più con il progetto di teatro itinerante Adda Visioni promosso direttamente dal Parco Adda Nord e che avrà come palcoscenico alcune delle nostre località più significative e, ovviamente, il fiume. Una proposta intrigante per gli spettatori che saranno chiamati a un’esperienza a 360 gradi con gli attori spostandosi da un luogo all’altro, in orari insoliti, in situazioni uniche per uno spettacolo che, sono certa, piacerà a tutti».

 

Ignazio Ravasi – Consigliere delegato alla cultura Parco Adda Nord

«Si tratta di una proposta culturale e di educazione ambientale che intende fare leva sulla meraviglia e sulle emozioni per consegnare ai partecipanti una “visione” ambientale dove il respiro e le brume del fiume padroneggiano tutte le sfumature dei colori e le rivelano ai partecipanti, accanto a profumi fragranti e suoni delle acque, o dei venti, o delle numerose creature che popolano le rive del fiume. Suoni melodiosi o scroscianti oppure urlanti come quelli delle chiome dei bagolari quando si fanno penetrare dai venti. Un incontro simile a una rivelazione quando incontra le opere dell’ingegno e della creatività umana. Una sorpresa che riporta alle radici antiche del nostro fiume: l’Adda, una dea femminile impetuosa come pensavano e adoravano i celti, oppure un dio virilmente maschile come pensavano i romani? Ai partecipanti scoprire il visibile e ciò che non lo sembra. Ai partecipanti scostare il velo di ciò che l’Adda conserva, la svelatezza della natura insieme alla velatezza degli dei e delle dee dell’alba e del tramonto, sino a quella spiritualità giudaico cristiana che ha plasmato l’Occidente e la modernità».

 

Lorenza Zambon

La curatrice del progetto (in allegato al comunicato stampa il CV) nel suo sito www.teatroenatura.net descrive così il rapporto personale con il teatro: «Ho una grande fortuna: le mie passioni e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è teatro della “natura” (nella natura, con la natura?). Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi, insomma con il pianeta… il rapporto mio personale e quello della nostra specie. Mi definisco e voglio essere “attrice-giardiniera”, nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perché il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro». Centrale nella sua opera è l’attenzione, l’indagine, l’elaborazione di nuove metodologie di indagine e narrazione rivolte al tema del Paesaggio.

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CLICCA QUI PER SCARICARE LA LOCANDINA UFFICIALE

È stato stilato il calendario delle aperture estive domenicali del Museo Muva, il museo interattivo della Valle dell’Adda ospitato al pianterreno di Villa Gina a Trezzo sull’Adda, sede del Parco Adda Nord. Si comincia domenica 4 luglio con visita guidata, si prosegue poi domenica 25 luglio e domenica 1 agosto con laboratorio per bambini e infine domenica 29 agosto con la visita guidata. Il museo apre dalle 14 alle 17.30, le attività proposte inizieranno alle 14.30. Il costo d’ingresso è di 4 euro, 2 euro per bambini dai 6 ai 14 anni, gratis dai 5 anni in giù. Per i residenti nei 35 comuni del Parco il biglietto costa 3 euro. Il supplemento per la visita guidata è di 4 euro, il costo del laboratorio per bambini è di 5 euro. Per maggiori informazioni o per prenotare un’attività si può scrivere una mail a muva.adda@gmail.com.

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Pubblichiamo l’avviso ad oggetto ” Consultazione preliminare di mercato – invito a voler manifestare l’interesse per l’affidamento delle attivita’ relative agli intervfenti di contenimento del siluro nel tratto sublacuale del fiume Adda ricompreso nel Parco Adda Nord.”

Le domande di partecipazione alla manifestazione di interesse dovranno pervenire nella piattaforma Sintel di Regione Lombardia entro e non oltre venerdì 13 luglio 2021 ore 15.00.

Avviso  ; Modello presentazione candidatura .

In un quadro più ampio di riqualificazione territoriale, di promozione ambientale e di incentivazione alla mobilità sostenibile, il Parco Adda Nord si occuperà dello studio di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un attraversamento ciclopedonale sul fiume Adda in modo da collegare il già esistente percorso sulla sponda orografica destra con quello in fase di progettazione più a est, la cosiddetta ciclovia dell’Isola. Ci stanno lavorando i Comuni di Bonate Sotto, Bottanuco (poi nominato capofila), Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio, e con la partecipazione di Agenda 21 e del Consorzio ATS. La dorsale sovracomunale, come anche è stata denominata, costerà 5.850.000 euro, verrà conclusa entro il 2023 ed è stata recentemente inserita da Regione Lombardia nell’ambito del programma degli interventi per la ripresa economica, il “Piano Fontana”.

«Una delle richieste ascoltate più volte in questo mio anno e mezzo di Presidenza, da Lecco a Truccazzano, è costruire passaggi sul fiume, che siano stradali, ferroviari ma anche e soprattutto ciclopedonali. E secondo me è un’esigenza molto significativa. L’Adda in passato ha diviso, in questo particolare momento i Comuni e i cittadini invece chiedono di trovare nuove vie per unire le due sponde proprio per poter circolare più liberamente a piedi o in bici all’interno del Parco Adda Nord» ha detto Francesca Rota durante l’incontro con i primi cittadini di Bottanuco e Cornate tenutosi lunedì pomeriggio a Villa Gina per la firma dell’accordo per la redazione di uno studio di fattibilità volto a definire un attraversamento ciclopedonale del fiume Adda.

Se ne occuperà appunto il Parco Adda Nord e lo farà grazie al trasferimento a proprio favore del contributo di 35mila euro concesso dal Consiglio Direttivo del Consorzio BIM del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio rappresentato lunedì a Trezzo dal suo Presidente Carlo Personeni. Il Comune di Cornate contribuirà con altre 5mila euro. Compito del Parco sarà individuare il professionista che si occuperà della stesura del piano e di istituire il tavolo tecnico operativo a cui parteciperanno anche i referenti dei Comuni interessati e, eventualmente, i Sindaci.

L’attraversamento collegherà i comuni di Bottanuco e Cornate d’Adda. È già stato individuato dai tecnici un possibile “corridoio” dove costruirlo: Prà de l’Adda sulla sponda est e all’altezza dell’ultima buca del circolo golf Villa Paradiso di Cornate a ovest. Lo studio redatto dal Parco Adda Nord servirà anche a questo, stabilire il punto preciso.

«Siamo tante comunità divise fisicamente da un corso d’acqua, il Parco Adda Nord però ci accomuna. Come noi comuni rivieraschi siamo uniti nel Consorzio Bim. La firma dell’accordo per lo studio di fattibilità di un attraversamento ciclopedonale che unisca le due sponde ci offre l’occasione di dare concretezza a questo tipo di discorsi. Una tappa importante di un progetto pensato da otto Comuni dell’Isola Bergamasca su cui stiamo lavorando da oltre un anno e che il Consorzio Bim ha preso a cuore. Voglio ringraziare pubblicamente il “collega” di Cornate d’Adda che ha immediatamente capito le potenzialità di questa opera» ha detto Rossano Pirola, sindaco di Bottanuco.

«L’idea di una passerella l’avevamo già da 10-15 anni sul modello di quella esistente tra Suisio e Cornate. Mi piace l’idea di poterla ricostruire, un’opera del genere valorizzerebbe ulteriormente un territorio dalle potenzialità incredibili» dice Giuseppe Colombo, primo cittadino di Cornate d’Adda.

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Inizia l’estate con noi. È questo lo slogan scelto dal Parco Adda Nord per presentare il calendario di iniziative pensate per la cittadinanza nella prima domenica dell’estate 2021. Si comincia alle 14.30 con la visita guidata al Museo Muva, il museo interattivo della Valle dell’Adda ospitato da Villa Gina a Trezzo sull’Adda. Il museo rimarrà aperto dalle 14 alle 17.30. Per info e prenotazioni è necessario scrivere una mail a muva.adda@gmail.com.

Alle 18 invece, quando il caldo comincerà a dare una tregua, il Parco Adda Nord, in collaborazione con ART-U, organizza una visita guidata da Trezzo sull’Adda a Castelbarco con ritrovo (ore 18) e partenza (e annesso aperitivo) da Villa Gina, sede dell’ente, alle 18.30. La prenotazione è obbligatoria, occorre scrivere una mail a maurizio.valota@parcoaddanord.it o un messaggio su Whatsapp al numero 349-2502460. Numero massimo consentito: 20 persone.

Senza dimenticare la navigazione sul fiume dal porticciolo di Brivio con l’Addarella, sabato (ore 15-16-17) e domenica (ore 11.30-14-15-16-17-18). Biglietti acquistabili anche sul sito www.navigareladda.it

Si rinnova l’offerta turistica del Parco Adda Nord. Anche quest’anno si naviga a Brivio con l’Addarella. In collaborazione con Navigare l’Adda, che cura il servizio, sarà possibile già nel mese di giugno effettuare escursioni di circa 45-50 minuti sull’imbarcazione partendo dal porticciolo di Brivio in via Manzoni lungo un tratto di fiume. Nel 2020 il servizio partì solo a inizio agosto e durò due mesi. Oltre 900 le persone trasportate sull’Addarella nel 2020.

Le navigazioni si effettuano il sabato pomeriggio, la domenica e i festivi ai seguenti orari:

SABATO: ORE 15.00-16.00-17.00

DOMENICA E FESTIVI: ORE 11.30-14.00-15.00-16.00-17.00-18.00

È possibile acquistare i biglietti tramite l’e-commerce sul sito www.navigareladda.it oppure in loco. Tariffa intera 10 euro, ridotto 12 anni 5 euro, gratis fino a 4 anni.

Per richieste di informazioni e prenotazioni il giorno della navigazione si può contattare il numero 3488661685, sempre attivo.

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Lo scorso 17 maggio Regione Lombardia ha nuovamente assegnato un contributo di 200mila euro a favore degli enti parco fluviali e delle riserve naturali al fine del contenimento del pesce siluro (Silurus glanis) nel 2021.

Il Parco Adda Nord dopo un primo intervento nel 2014/15, ha ripreso le azioni di controllo della popolazione di siluro (Silurus glanis) nel 2019 e poi nel 2020. L’ultimo intervento è avvenuto dal 19 ottobre al 16 dicembre in un tratto di fiume molto ampio rispetto ai precedenti, dal lago di Olginate fino al limite meridionale del Parco, a monte di Rivolta d’Adda, ampiamente popolato di specie ittiche autoctone, molte delle quali di interesse conservazionistico o comunitario. A causa delle condizioni meteo e idrologiche del fiume avverse il programma è stato rimodulato in corso d’opera raggiungendo comunque le finalità prefissate.

PERCHE’ IL SILURO E’ UNA SPECIE INVASIVA?

Il siluro (Silurus glanis L.) è un pesce appartenente all’ordine dei Siluriformes originario dei bacini fluviali del mar Nero, Caspio e Baltico. Introdotto per la prima volta intorno agli anni ‘50 in Italia, nel bacino del Po, si è poi diffuso velocemente a partire dall’inizio degli anni ‘90 a causa di una serie di immissioni, più o meno intenzionali, che lo hanno portato a colonizzare tutto l’areale padano. Può raggiungere taglie sopra i 2 metri e mezzo per oltre 100 kg di peso. La crescita rapida lo mette al riparo dalla predazione da parte di altri pesci o uccelli e gli permette di riprodursi relativamente presto, garantendogli un vantaggio competitivo su molte specie autoctone; sopravvive anche a bassi di livelli di ossigenazione. Nelle aree dove l’invasione del siluro non è stata fermata, la biomassa di questa specie ha raggiunto livelli preoccupanti per la stabilità delle comunità ittiche autoctone (Castaldelli et al. 2013). Il siluro è una specie opportunista che si nutre di invertebrati, pesci, mammiferi e perfino uccelli (Omarov e Popova 1985; Carol et al. 2007; Carol 2009; Syväranta et al. 2010; Cucherousset et al. 2012), diventando rapidamente una seria minaccia per la conservazione della biodiversità degli ecosistemi in cui vive. Il siluro è un predatore in grado di influenzare le biomasse delle altre specie nonché un competitore per le risorse alimentari degli altri predatori autoctoni per habitat e rifugi, cosa che mette in serio rischio la riproduzione naturale e la sopravvivenza di specie autoctone.

OBIETTIVI, BENEFICI E AZIONI DEGLI INTERVENTI

I benefici degli interventi di contenimento delle specie alloctone portano come risultati la riduzione della pressione esercitata dalle stesse sulla comunità ittica locale e una loro minor forza riproduttiva. La diminuzione fisica della specie invasiva induce, come accennato, alla ricolonizzazione dell’habitat da parte di specie ittiche autoctone.

Gli obiettivi dei progetti di contenimento attuati sono:

Ripresa e prosecuzione delle attività di gestione dei popolamenti ittici alloctoni nel tratto di competenza del Parco Adda Nord del fiume Adda;

Realizzazione di azioni di cattura selettiva del siluro, con il fine di ridurne presenza, biomassa, densità e diffusione per migrazione e riproduzione;

– Verifica della classificazione delle aree di intervento prioritarie ed indagine di nuovi areali;

– Analisi tecnica dei dati di cattura e valutazioni gestionali future.

Tre le fasi operative:

– Attività di contenimento con elettropesca da natante svolte da una squadra di tre operatori;

– Attività di contenimento con pesca subacquea in apnea svolte da una squadra di 3 operatori specializzati;

– Analisi dei dati.

RISULTATI E COMPARAZIONI

Nel 2020 sono stati catturati 698 esemplari per 1.488 Kg di biomassa. L’anno precedente 295 per 1.350 Kg di biomassa. Fare un preciso confronto non è semplice per le differenti condizioni del fiume (nel 2020, ad esempio, a causa delle condizioni idrologiche superiori ai limiti di intervento, non si sono potute fare indagini nella sezione del Canjon di Leonardo), ma qualche valutazione sulla stato di diffusione e distribuzione del siluro sì. Tra il 2019 e il 2020 si nota un sostanziale aumento sia numerico che di biomassa in termini assoluti, ma se si prende in considerazione il dato mediato sulla totalità degli interventi (decisamente aumentata nel 2020) c’è un calo della frequenza di cattura per singolo intervento, nonché un calo della biomassa catturata per azione, sia per la pesca elettrica, che per le attività subacquee. Tutta la biomassa catturata è stata destinata allo smaltimento, secondo le normative vigenti, venendo conferita ad Operatori Specializzati per la gestione delle carcasse animali.

Dove la maggiore diffusione? Il nucleo principale sembra concentrarsi nel tratto compreso tra il bacino di Trezzo ed il bacino di Vaprio/Fara Gera d’Adda, nel quale si evidenziano però dei cali significativi di catture nelle sezioni di Concesa e Fara Gera d’Adda, già oggetto di interventi importanti nel 2019. La maggior presenza di siluro, sia in termini di numerosità, che biomassa, che taglia media, si evidenzia invece nella porzione compresa tra la confluenza con il fiume Brembo e la traversa fluviale di Sant’Anna, forse a causa dell’effetto delle piene.

In generale la popolazione del siluro risulta radicata, riproduttiva e strutturata, preferisce tratti a corrente moderata, elevate profondità e colonizza aree rifugio elettive (scogliere, prismate etc). Rispetto al 2019 risultano assenti dalle catture i cosiddetti grandi riproduttori; non sono stati infatti catturati soggetti di taglia superiore a 180 cm e di peso superiore a 36 kg, con maggiore rappresentatività (263 esemplari) nelle classi comprese tra 600-1.200 mm.

PROSPETTIVE

Per contribuire significativamente alla conservazione dei popolamenti ittici autoctoni risulta strategico pianificare interventi continuativi nel medio-lungo periodo, valorizzando le esperienze pregresse, affinando le aree e i periodi di intervento, per ridurre significativamente il grado di pressione esercitato dal siluro sulla restante comunità ittica locale.

Con tale finalità anche per l’anno 2021 il Parco Adda Nord intende partecipare al bando regionale di assegnazione dei contributi destinati al contenimento del siluro (Silurus glanis), coordinando le proprie attività con quelle programmate, ed autorizzate, sul fiume, da altri soggetti.

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Martedì 8 giugno a Lecco presso la sede di ACEL Energie è stata presentata la XVI rassegna teatrale “I luoghi dell’Adda”, organizzata da Teatro Invito Ultimaluna che ha come capofila il Comune di Robbiate e sostenuta anche quest’anno dal Parco Adda Nord.
Dodici gli appuntamenti a partire da venerdì 18 giugno a Cascina Maria di Paderno d’Adda fino a domenica 11 luglio a Calolziocorte presso il Monastero del Lavello.
Il 2021 vede la conferma dei due nuovi Comuni entrati in rassegna nel 2020 (Cassano d’Adda e Fara Gera d’Adda) a cui occorre aggiungere per il 2021 la new entry Capriate San Gervasio. Oltre a Airuno, Paderno d’Adda. Olginate, Verderio.
L’ingresso agli spettacolo è gratuito ma è raccomandata la prenotazione a segreteria@teatroinvito.it

Di seguito il cartellone ma per maggiori informazioni sulle location e sugli spettacoli clicca QUI e QUI.

18 giugno a Paderno d’Adda LEMON THERAPY (Quinta Parete)
19 giugno a Capriate san Gervasio CAPPUCCETTO BLUES (Teatro Invito)
19 giugno a Airuno INVINCIBILI (Teatro La Pulce)
20 giugno a Verderio IL COWBOY E IL PIANOFORTE (Spirabilia Quintet)
25 giugno a Robbiate I PRIMI 100 ANNI DI EDITH PIAF (Teatro Potlach)
26 giugno a Cassano d’Adda CORPI AL VENTO (Teatro Evento)
3 luglio a Verderio NELLY – QUALCUNO D’EMILIA (Francesco Garuti)
4 luglio a Robbiate SIMPLON (Karakorum Teatro)
8 luglio a Varenna L’ORA CHE VOLGE ‘L DISIO (Teatro Invito)
9 luglio a Fara Gera d’Adda DON CHISCIOTTE (Stivalaccio Teatro)
10 luglio a Olginate IN CAPO AL MONDO (Teatro Invito)
11 luglio a Calolziocorte CIUMBIA MA QUANTE BELLE DONNE (Gianna Coletti)

Doppio appuntamento al Parco Adda Nord con il BioBlitz, l’evento di “citizen science” organizzato da AREA Parchi e Regione Lombardia in tutte le aree protette lombarde. Dopo l’appuntamento “a distanza” di maggio, a giugno è la volta della modalità classica, “in presenza” per andare alla scoperta delle specie di flora e fauna, fotografarle e poi caricarle sull’App iNaturalist.
L’appuntamento nella giornata di sabato è doppio. Si comincia a Brivio alle 10.00 “Alla scoperta della palude di Brivio” con ritrovo dei partecipanti a Calolziocorte in via Lago Vecchio in compagnia della naturalista Roberta Salvi. Si prosegue nel tardo pomeriggio alle 18.30 a Bottanuco in piazza San Vittore in collaborazione con la LIPU Sezione Bergamo per studiare i voli dei rondoni e dell’avifauna urbana.
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatorio prenotarsi scrivendo una mail dettagliata a maurizio.valota@parcoaddanord.it oppure tramite whatsapp mandando un messaggio al 3492502460. Massimo 20 partecipanti.

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