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Nei giorni scorsi il Parco Adda Nord ha stretto un nuovo accordo di collaborazione con il Comune di Imbersago volto a consentire e a migliorare la fruizione dei cittadini della strada alzaia nella tratta compresa tra i Comuni di Brivio, Calco e Imbersago, sicuramente una delle porzioni più frequentate, specie nei week-end, da runner, ciclisti, camminatori, pellegrini (la tratta fa parte del Cammino di San Colombano) o semplici turisti desiderosi di godersi le bellezze del fiume in un contesto di forte impatto naturalistico.

IN COSA CONSISTE L’ACCORDO

“Protagonista” dell’accordo è l’Associazione Volontari Protezione Civile di Imbersago (AVPC) che provvederà alla manutenzione della strada alzaia a lato del fiume Adda per un tratto di circa 7.5 Km tra Imbersago, Calco e Brivio, fino al confine con Airuno. In pratica il Comune di Imbersago avvalendosi dell’AVPC (convenzionata anche con le Amministrazioni di Brivio e Calco) si impegna per il biennio 2022/2023 ad eseguire una serie di interventi manutentivi:

 

  • Taglio ai lati dell’alzaia per la larghezza di un metro di erba, rovi e cespugli per un transito degli utenti più agevole e in totale sicurezza. L’accordo prevede almeno tre interventi l’anno. Il materiale di risulta verrà smaltito al centro raccolta comunale.
  • Pronto intervento in caso di caduta alberi e/o rimozione di pericoli da questi determinati al fine di garantire la regolare percorrenza.
  • Rimozione del materiale depositato sulle griglie poste nei punti di compluvio.
  • Segnalazione all’ente Parco di eventuali fenomeni di dissesto e/o marcata criticità della sede viaria dell’alzaia o situazioni di possibile prossimo pericolo (piante pericolanti).

 

Il Parco Adda Nord corrisponderà al Comune di Imbersago un contributo annuo di 4mila euro che sarà poi destinato a favore dell’AVPC. Inoltre favorirà un fitto scambio di informazioni tra i volontari della Protezione Civile e le proprie Guardie Ecologiche Volontarie, al fine di svolgere gli interventi nel pieno rispetto delle norme che regolano un’area protetta.

PRESIDENTE FRANCESCA ROTA: “AGEVOLARE LA FRUIZIONE DEL PARCO”

«Con questo nuovo accordo si conferma la volontà dell’ente Parco di instaurare una collaborazione sempre più puntuale con i Comuni che lo compongono cercando, nel contempo, di coinvolgere le associazioni di volontariato operanti sul territorio. In questo caso parliamo di una delle realtà più attive come la Protezione Civile di Imbersago e che abbraccia anche altri due Comuni di Parco. Si tratta di un accordo che ha l’obiettivo di rendere più confortevole la nostra area protetta in una delle porzioni sicuramente più frequentate dai turisti. E in questo senso si rinnova l’impegno di questo Consiglio di Gestione volto alla promozione territoriale e alla riscoperta delle bellezze locali nell’ambito di quella “fruizione lenta” che in quest’ultimo periodo pandemico ha avuto un esponenziale sviluppo in ampie fette della popolazione».

PROTEZIONE CIVILE IMBERSAGO, LA SCHEDA

L’Associazione Volontari Protezione Civile di Imbersago è un’organizzazione non lucrativa ad utilità sociale (O.N.L.U.S.) regolarmente iscritta nell’albo regionale del volontariato sezione Protezione Civile e del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, principalmente all’azione di previsione e prevenzione del rischio. In collegamento con il Comitato di Coordinamento Provinciale della Protezione Civile, di cui è parte attiva, interviene ad esercitazioni e corsi di formazione e su chiamata dell’autorità competente partecipa con mezzi e persone ad interventi in emergenza a tutti i livelli. L’associazione è nata nel 1996 e da allora opera costantemente sul territorio. In questi anni si sono avvicendati per periodi più o meno lunghi più di 100 volontari. Ora l’Associazione può contare su una trentina di volontari operativi, in grado di essere allertati e mobilitati per interventi nei comuni in convenzione, in provincia, in regione o sul territorio nazionale. Domenica 22 maggio sarà inaugurata la nuova sede presso il Centro Polifunzionale di Imbersago.

ALZAIA 1

Giovedì 28 aprile alle 21 presso il Polo Culturale di Arlate (frazione di Calco) in via San Gottardo 1 presenteremo la prima guida ufficiale al percorso italiano del Cammino di San Colombano. Edita da Terre di mezzo è stata realizzata con il sostegno del Parco Adda Nord che è proprio una delle porzioni di territorio attraversato da uno dei cammini religiosi più noti che dalle Alpi si snoda fino all’ultima abbazia fondata da San Colombano e alla grotta di San Michele di Coli. Interverranno, oltre alle autrici del volume Caterina Barbuscia e Valeria Beretta, anche la nostra Presidente Francesca Rota, il delegato alla cultura Ignazio Ravasi e il Presidente dell’Associazione Amici del Cammino di San Colombano di Vaprio d’Adda Andrea Beretta.

L’ingresso è libero, ai partecipanti verrà donata una copia della guida.

Per maggiori informazioni consulta la locandina

In occasione della Giornata della Terra, venerdì 22 aprile (10.30-12.30) su Zoom verrà presentato il quaderno di Fondazione Cariplo dedicato agli esiti dei lavori della comunità di pratica del bando Capitale Naturale 2.
Per chi volesse partecipare può leggere le info in locandina, di seguito invece il link per l’iscrizione all’evento in modalità online: https://forms.gle/YkS8jnvfx38AoaqD7

Da dicembre a fine febbraio l’Italia ha subito un drastico calo delle precipitazioni: esattamente il 60% di neve e l’80% di pioggia in meno rispetto alla media stagionale. Già a gennaio l’Arpa aveva comunicato che i millimetri di pioggia caduti erano stati solo 4,8 mentre nello stesso periodo in passato se ne registravano in media 46: dieci volte meno nel volgere di un solo anno. All’assenza di precipitazioni si associa un fine inverno straordinariamente caldo: una media stagionale di 1.7° C in più rispetto al trentennio 1981-
2010. Le temperature anomale hanno interessato in particolare il Nord-Ovest (+2.6°C). Siccità vuol dire meno acqua. Anche per arterie fluviali come il Po (e i suoi affluenti), nel cui bacino si produce il 40% del Pil nazionale e che contribuisce all’approvvigionamento idrico di 16 milioni di persone.

I Parchi lombardi sono preoccupati perché questa è la prima volta che la crisi idrica inizia a fine inverno, quando terreni e falde acquifere si riforniscono in vista dell’estate. Si tratta di un problema globale, ma sono i parchi fluviali a risentirne maggiormente sia perché preoccupati per la tutela dell’ecosistema e della biodiversità fluviale, sia perché questa grave crisi si verifica proprio nel momento in cui si apre la stagione irrigua. In questa particolare condizione di carenza idrica i Parchi lombardi e soprattutto quelli fluviali stanno collaborando con Regione Lombardia al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e mettere in campo
tutte le azioni più opportune.

“Il nostro Ente con tutti i suoi settori – spiega la presidente del Parco lombardo della Valle del Ticino Cristina Chiappa, nonché vice coordinatore Federparchi Lombardia – è attento a questa importantissima risorsa e attua misure per preservarla, conservarla e
migliorarla. I fenomeni siccitosi degli ultimi anni stanno provocando ingenti danni agli elementi che compongono la biodiversità e a tutte le attività, in particolare quelle agricole, con danni al suolo, che per essere recuperati necessitano di periodi lunghi diversi anni. Nella nostra pianura irrigua padana, l’acqua per l’agricoltura non arriva dai pozzi e quindi possiamo fare qualcosa per
le nostre falde. La nostra agricoltura deve tornare ad usare l’acqua per risparmiarla, immagazzinandola nelle falde: ben vengano quindi la circolazione della risorsa idrica nella rete irrigua in inverno, nelle marcite, sui prati e nelle risaie; ben venga anche il ritorno alla semina del riso in sommersione, con tutta la sua ricchezza in uccelli, anfibi e insetti, oggi quasi scomparsi per la diffusione della semina del in asciutta che sta desertificando la pianura risicola. Queste sono alcune delle strategie messe in campo dal Parco del Ticino. Il rischio è che la siccità nei prossimi decenni sia sempre più frequente e che prima o poi si debba decidere chi avrà diritto all’acqua: le città, i campi o i fiumi”.

Particolarmente sensibile a questi temi, gli attori istituzionali alla condivisione di idee e, possibilmente, di soluzioni per attutire gli effetti della siccità, un problema gravoso che tocca gli interessi di più parti, oltre a un richiamo ai comportamenti corretti nel quotidiano contro gli sprechi.

“Partecipiamo, unitamente alle altre aree protette regionali maggiormente interessate al tema, agli ulteriori enti e soggetti coinvolti, al dibattito e al confronto di queste ultime settimane, promosso a livello regionale e volto ad affrontare le criticità conseguenti alla crisi idrica di questa tanto particolare annata, che significativamente incidono sulla stagione agricola in avvio, sul sistema ambientale, con risvolti concreti sull’economia della pianura padana, sulla conservazione della funzionalità degli ecosistemi fluviali, ma anche sugli approvvigionamenti idrici umani, rendendo tangibili gli effetti dei cambiamenti climatici e le strette relazioni tra settori e ambiti spesso vissuti solo come contrapposti – dichiara la Presidente del Parco Adda Nord Francesca Rota – cogliamo l’occasione per una riflessione e un invito alla coesione di intenti, di buone pratiche, che non sia limitata alle situazioni estemporanee di crisi, ma diventi modalità di approccio alle grandi sfide ambientali ed economiche che siamo chiamati ad affrontare con scelte e soluzioni consapevoli, condivise, trasparenti, di mediazione, nel riconoscimento e rispetto di tutti i valori e delle esigenze che ciascun ente o soggetto rappresenta”.

I Parchi fluviali lombardi

Conosci e gusta la Valle dell’Adda. Si chiama così la nuova iniziativa che si distribuirà su più eventi organizzata in collaborazione tra Parco Adda Nord e Coldiretti Como-Lecco con lo scopo di valorizzare e promuovere i prodotti tipici di un territorio ricco e sorprendente, meta, grazie alle sue numerose aziende agricole, anche di un turismo enogastronomico in costante crescita in Italia. Una recente indagine promossa da Coldiretti Ixè ha evidenziato come quasi quattro italiani su cinque (78%) in vacanza lontano da casa preferiscono consumare prodotti tipici del posto a chilometri zero per conoscere le realtà enogastronomiche del luogo in cui si trovano.

Il cibo rappresenta non a caso per quasi il 22% degli italiani – sottolinea la Coldiretti – la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame.

Il primo degli eventi di “Conosci e gusta la Valle dell’Adda” si è tenuto ieri sera, martedì 12 aprile a Villa Calchi di Calco dove Parco Adda Nord e Coldiretti Como-Lecco hanno invitato gli amministratori dei 35 Comuni e delle Province soci del Parco regionale a una serata di gala dove protagonista è stato proprio il cibo a Km0 cucinato dai Cuochi Contadini, figure professionali di Coldiretti e titolari di agriturismi sul territorio lariano: si tratta di Giulia Di Scanno, Ettore Toso, Debora e Salvatore Cartolano. Una cena tra agricoltura, storia della cucina e “chilometro zero” gourmet dove tra un aperitivo a base di mondeghili di pecora brianzola, un risotto agli stracchini lariani e un piatto di gnocchi di patata bianca comasca al ragù di coniglio alle erbe, si è parlato di enogastronomia e agricoltura, per fare il punto della situazione in un momento economico in cui produrre “vicino a casa” è sempre più cruciale. Importante anche la collaborazione con l’Isis Romagnosi di Erba che ha dato supporto ai servizi di sala e cucina.

Per il Parco Adda Nord era presente il Consiglio di Gestione al gran completo con la presidente Francesca Rota e il vice-presidente Alessandro Chiodelli, il consigliere delegato Paolo Mauri promotore dell’iniziativa e gli altri consiglieri Luigi Esposito, Antonio Groppelli e Ignazio Ravasi. Insieme a loro c’era il direttore Mario Girelli.

Per Coldiretti, presenti il presidente Fortunato Trezzi, il direttore Rodolfo Mazzucotelli e il presidente dell’Associazione AgriMercato di Campagna Amica Francesca Biffi.

Il consigliere delegato del Parco Adda Nord Paolo Mauri ha tra le sue deleghe quella al marketing territoriale legata all’iniziativa “Conosci e gusta la Valle dell’Adda”. “Insieme a Coldiretti abbiamo pensato di strutturare un programma di eventi legati alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti locali. Lo abbiamo aperto con questa cena di gala a Km0 proprio per sensibilizzare gli amministratori rispetto alle potenzialità non indifferenti a livello enogastronomico che ha il nostro territorio. Anche la location non è stata casuale. Villa Calchi come le tante altre residenze storiche che caratterizzano la Valle dell’Adda sono un patrimonio unico che è anche compito delle istituzioni far conoscere. E per questo ci piacerebbe riproporre situazioni conviviali come quella di Calco in altre dimore altrettanto belle, ospitali e ricche di significati anche di carattere culturale. Ma non vogliamo fermarci qui. Sabato 7 maggio saremo a Merate per aprire al pubblico le nostre ricchezze con una sorta di mercatino in cui sarà possibile assaggiare e acquistare i prodotti della nostra agricoltura e prima dell’estate con un evento dedicato ai bambini”.

Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti Como Lecco, evidenzia come “questa stessa serata abbia rappresentato la prova evidente del ruolo che l’agricoltura riveste in una ristorazione di qualità. Ed è un ruolo importantissimo. Oggi la cucina italiana si richiama sempre più al territorio e alla sua narrazione: il cibo è fatto di storie di uomini ed imprese depositarie di saperi e tradizioni. Il filo che lega l’agricoltura al territorio è stretto, il ruolo delle aziende agricole strategico, come si è visto nei due anni di pandemia dove l’agricoltura del territorio non si è mai fermata e ha sempre garantito il cibo. E’ stata una bella serata, dove è emerso il nostro orgoglio di “essere agricoltori”, oggi alla guida di imprese che hanno saputo trasformarsi e crescere nel segno della multifunzionalità”.

Hanno accettato l’invito 23 Amministrazioni comunali e la Provincia rappresentata dalla Presidente Alessandra Hofmann e diverse realtà associative del territorio. In particolare erano presenti i seguenti Sindaci:

  • Paolo Milani – Airuno
  • Rossano Pirola – Bottanuco
  • Stefano Motta – Calco
  • Aldo Valsecchi (vicesindaco) – Calolziocorte
  • Michele Pellegrini – Calusco d’Adda
  • Gianmaria Cerea – Canonica d’Adda
  • Andrea Previtali – Cisano Bergamasco
  • Fabio Vergani – Imbersago
  • Alessandro Medolago Albani – Medolago
  • Massimo Augusto Panzeri – Merate
  • Marco Passoni – Olginate
  • Gianpaolo Torchio – Paderno d’Adda
  • Pierguido Vanalli – Pontida
  • Edoardo Bertuletti (vicesindaco) – Suisio
  • Silvana Carmen Centurelli – Trezzo sull’Adda
  • Franco De Gregorio – Truccazzano
  • Gianfranco Biffi – Villa d’Adda

La cena è stata preparata con i prodotti delle seguenti aziende agricole:

  • F.lli Piazza, società agricola di Montevecchia (Lc)
  • Azienda agricola Aldeghi Gianni di Galbiate (Lc)
  • Ciappesoni società semplice agricola di Bulciago (Lc)
  • Cascina Verteggera di Monticello (Lc)
  • Agriturismo Il Ronco di Garlate (Lc)
  • Azienda agricola Porrinetti di Casatenovo (Lc)
  • Azienda agricola Carlo Ornaghi di Missaglia (Lc)
  • Azienda agricola Val di Racul di Valgreghentino (Lc)
  • Azienda agricola Castelli Baietti di Albiolo (Co)
  • Fratelli Franzoni di Castelmella (Bs)
  • Azienda agricola Biffi Francesca di Galbiate (Lc)
  • Nuova Rogorina di Mariano C.se (Co)
  • Villa Calchi-Azienda Bonanomi di Calco (Lc)
  • Azienda agricola La Costa di Montevecchia (Lc)
  • Latteria sociale di Valtorta (Bg)

“Conosci e gusta la Valle dell’Adda” non finisce qui, anzi. Alla serata di gala di martedì seguirà un evento pubblico in piazza Prinetti a Merate sabato 7 maggio dalle 14.30 alle 19.30 con degustazione e possibilità di acquisto di vini, salumi e formaggi tipici da oltre venti stand enogastronomici. L’evento sarà organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Merate.

La terza manifestazione (ancora da definire data e location) avrà come protagonisti i bambini. Saranno loro a cucinare le materie prime con l’obiettivo di avvicinare anche le giovani generazioni alla conoscenza e alla passione per i prodotti gastronomici del territorio oltre a stimolarle affinché si approccino al cibo in modo corretto.

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Arriva sabato 11 e domenica 12 giugno per la prima volta in Italia Just So Festival, pluripremiato format internazionale lanciato nel Regno Unito nel 2009, un family forest festival in cui cultura e arte si intrecciano con la natura.

Un weekend per famiglie tra avventure e fantasia, per evadere dalla città e tuffarsi in esperienze all’aria aperta, immersi in un contesto naturale d’eccezione: un bosco di oltre duecentomila metri quadri all’interno della tenuta di Villa Castelbarco, nel Parco Adda Nord.

E il Parco Adda Nord sarà uno degli enti patrocinanti assieme a Regione Lombardia e alla Città di Vaprio d’Adda. 

Moltissime le attività (replicate più volte al giorno) da provare esplorando il parco in libertà, mappa alla mano.

Per consultare il programma completo e per info e biglietti (fino al 17 aprile acquistabili ad un prezzo scontato) clicca su www.justsofestival.it

Ritornano gli appuntamenti con le camminate ecologiche di Plastic Free con cui il Parco Adda Nord nel maggio del 2021 ha firmato un protocollo d’intesa “attraverso il quale il Parco Adda Nord si impegna a supportare le attività di Plastic Free sul territorio, in particolare le operazioni di raccolta della plastica abbandonata e le passeggiate ecologiche e, in generale, a contribuire a creare una maggiore consapevolezza nella cittadinanza sull’importanza di preservare l’ambiente dalla plastica”.

Appuntamento per tutti sabato 9 aprile a Cornate d’Adda (ritrovo ore 15.30 Villa Paradiso) e il giorno successivo, domenica 10, a Calusco d’Adda (ritrovo 9.30 parcheggio piscine comunali).

Per info e iscrizioni:

Cornate https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/803

Calusco https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/548

Un esempio di valorizzazione e marketing del territorio ci arriva dal Comune di Bottanuco, che in collaborazione con il Parco Adda Nord ha deciso di offrire alla cittadinanza uno strumento multimediale per favorire la conoscenza e soprattutto la fruizione delle aree limitrofe al fiume Adda (e non solo) attraverso quattro itinerari segnalati e geolocalizzati, il risultato di interventi di riqualificazione delle aree stesse, valorizzate da iniziative di comunicazione come il sito internet www.scopribottanuco.it e un progetto di segnaletica grafica che “dialogano” insieme.

Via-delle-Viti-2

SCOPRIBOTTANUCO.IT, SCOPRIAMOLO…

Chi vuole, anche in una giornata, visitare Bottanuco e farsi una bella escursione sul fiume, qui trova tutto. E anche di più. Da desktop a casa o, ancora meglio, sul posto, smartphone alla mano, oltre a non perdersi, potrà avere a portata di clic tutte le informazioni necessarie scansionando con la propria fotocamera il QR Code da uno dei numerosi totem informativi piazzati sui percorsi, che interagiscono virtualmente con la webapp appositamente realizzata.

Con la scansione, infatti, si apre la mappa interattiva dove oltre al percorso da seguire passo passo (o un colpo di pedale dopo l’altro) per arrivare a destinazione, sono illustrati tutti i punti d’interesse e, per gli amanti della natura, le principali specie botaniche arboree e arbustive presenti.

Oltre ad un’ampia fotogallery, per farsi un’idea prima di partire alla scoperta di Bottanuco e Cerro, specie per gli amanti delle due ruote, sono stati anche caricati alcuni video effettuati in collaborazione con l’A.S.D. Bottanuco MTB. Scopriamo così dei trail divertenti, immersi nella natura e in totale sicurezza, lontani dalle auto.

I PERCORSI

Sono quattro, tutti caratteristici, tutti dotati delle loro peculiarità ma che hanno come comuni denominatori naturalità e cultura.

“DA LEONARDO ALL’UNESCO”: Si sconfina da Bottanuco visto che il punto di partenza del sentiero è situato nelle vicinanze dell’attracco del traghetto leonardesco di Villa d’Adda. Da qui si va a sud attraversando i comuni di Calusco d’Adda, Medolago, Suisio, Bottanuco e Capriate San Gervasio, fino a Crespi d’Adda, e poi oltre, il punto di affluenza del fiume Brembo nell’Adda. Nel tratto di Bottanuco, lungo circa 3,5 km, si attraversano diversi punti importanti per la storia locale e molto interessanti sul piano naturalistico e della biodiversità̀.

“SCALETTE E DISCESE AL FIUME”: è il nucleo di percorsi storico e più caratteristico, un fitto reticolo di scalette e viuzze che da Bottanuco e Cerro scendono l’avvallamento naturale verso il fiume. Tratti spesso scoscesi ma gradevoli, che per secoli hanno consentito alla comunità locale di raggiungere le rive del fiume per cavare pietre, raccoglier legna, fare il bucato, pescare, innamorarsi.

“NEI TERRAZZI FLUVIALI”: anche in questo caso sono diverse le soluzioni percorribili a piedi o in bicicletta sul terrazzamento del fiume, in mezzo a prati, campi coltivati, boschi e cave di ghiaia, per immergersi nei colori offerti dalla natura nelle diverse stagioni.

“STORICO-CULTURALE”: sul sito c’è anche il percorso che collega tutti i più importanti punti d’interesse dal punto di vista storico, architettonico, culturale e religioso di Bottanuco e di Cerro, tra cui le edicole votive e i palazzi storici.

DICHIARAZIONI DEL SINDACO DI BOTTANUCO, ROSSANO PIROLA

«Già prima dell’emergenza sanitaria eravamo consapevoli della necessità di valorizzare la rete di sentieri che caratterizza la sponda bergamasca del fiume Adda, da sempre noti alla gente di Bottanuco e Cerro, ma che negli ultimi anni erano stati un po’ dimenticati» afferma Rossano Pirola, sindaco di Bottanuco. «Con le limitazioni agli spostamenti nel periodo del lockdown, tante persone hanno conosciuto o riscoperto questi percorsi, non sempre avendo informazioni chiare sugli itinerari, sui punti di partenza e arrivo e su ciò che si può incontrare lungo il cammino. Da oggi offriamo a chiunque uno strumento multimediale per la concreta fruizione del nostro territorio, attraverso mappe, totem informativi e i più comuni strumenti digitali (computer, tablet, smartphone), con tante informazioni sempre accessibili che contiamo di arricchire nel futuro».

Il progetto è stato realizzato dal Comune di Bottanuco in collaborazione con il Parco Adda Nord, lo studio di architettura SAP Studio Architettura Paesaggio, l’agenzia Almacreativa S.r.l. e Mirage S.n.c., con i contributi fotografici di Angelo Rossoni e i filmati di ASD Bottanuco MTB.

È prevista anche una serata di presentazione degli itinerari aperta alla cittadinanza. L’appuntamento è fissato per LUNEDÌ 11 APRILE alle ore 21 presso l’Auditorium Comunale in via J. F. Kennedy a Bottanuco.

 

 

Pubblichiamo il bando del Gal 4 Parchi Lecco Brianza ad oggetto ” Incentivi per investimenti per la redditività, competività e sostenibilità delle aziende agricole “.

Scadenza presentazione domande ore 12.00 del 16 maggio 2022.

Bando; Domanda

L’edizione numero 12 della Sky del Canto, la popolare corsa di “trailrunning” organizzata dall’Asd Carvico Skyrunning si arricchirà di due nuovi percorsi che si affiancheranno a quello tradizionale di 22 Km. Quello di 13 (easy), per i neofiti della disciplina, ma soprattutto quello di 39 il cui allestimento ha previsto uno sconfinamento dai classici sentieri intorno al Monte Canto fin dentro il Parco Adda Nord per una decina di chilometri. I partecipanti percorreranno un tratto lungo il fiume sulla riva sinistra tra i Comuni di Villa d’Adda e Calusco d’Adda.

E per far sì che questa parte inedita di percorso fosse agibile, sono stati proprio gli organizzatori di Carvico a rimboccarsi le maniche e riassestare un tratto di sentiero abbandonato di quasi un chilometro e mezzo nel comune di Villa d’Adda. Anche a questo proposito nelle scorse settimane è stato firmato un accordo di collaborazione che durerà tutto il 2022 tra il Parco Adda Nord e la Carvico Skyrunning asd “per lo sviluppo di azioni congiunte a favore del territorio”. Una di queste è stata portata a termine a metà febbraio in vista della gara in programma domenica 3 aprile. Sono stati rimossi dal sentiero prima in disuso alcuni alberi caduti, tagliati i rovi e l’erba che oramai ricopriva il trail e sistemato il piano di calpestio. Ora questi 1.500 metri sono ampiamente praticabili e comporranno una delle parti più interessanti, anche a livello tecnico, del percorso “39K TRAIL – 2200D+” della Sky del Canto, il più duro.

Ma non solo. Il sentiero completamente ripulito è a disposizione dei cittadini per tutto l’anno andando così ad arricchire l’offerta a livello di itinerari del Parco Adda Nord. A questo proposito la traccia GPS sarà inserita a breve nell’apposita sezione del sito dedicato al turismo del Parco Adda Nord quindi scaricabile e utilizzabile da chiunque. L’accordo di collaborazione firmato dal Parco Adda Nord e dalla società sportiva bergamasca rappresentata dal presidente Alessandro Chiappa prevede, sempre sulla stessa lunghezza d’onda dell’intervento precedente, l’esecuzione di altri interventi manutentivi lungo i tracciati (in parte ricompresi nel territorio del Parco Adda Nord) dove si sviluppano le manifestazioni, con particolare attenzione ad intervenire in caso di caduta alberi e/o rimozione di pericoli, pulizia da rovi, ecc. al fine di garantire a tutta l’utenza (camminatori, escursionisti, skyrunner, ciclisti, pellegrini) la loro percorrenza.

Il Parco Adda Nord, inoltre, sosterrà l’organizzazione della Sky del Canto 2022 e tutte le manifestazioni sportive organizzate dalla società.

Sono tuttora aperte le iscrizioni fino alla scadenza di mercoledì 30 marzo. Possono essere completate online sul portale picosport.net oppure presso il negozio specializzato Campo Base di Carvico (Bg).

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