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IL PARCO ADDA NORD CON CASA DEGLI ALFIERI – TEATRO E NATURA PROMUOVE IL PROGETTO TEATRALE “ADDA VISIONI”, APPUNTAMENTO A CORNATE D’ADDA, PADERNO D’ADDA E CASSANO D’ADDA DA SABATO 17 LUGLIO

Teatro di paesaggio a cielo aperto, senza palco, senza sipario, immerso nella natura del Parco Adda Nord e come sfondo, non così silenzioso, le acque del fiume Adda.

È il progetto “Adda Visioni” proposto per il mese di luglio dal Parco Adda Nord all’interno della sua ricca proposta culturale 2021, in collaborazione con la compagnia e il centro di produzione Casa degli alfieri – Teatro e Natura.  Adda Visioni è un progetto teatrale ideato ad hoc e dedicato al fiume Adda, al suo territorio e alla sua storia, che prevede, secondo la pratica che Lorenza Zambon ha ideato e raffinato nel tempo, una drammaturgia originale e una specifica mise en espace per aderire al paesaggio, unico ed irripetibile, da cui viene accolto.

Il titolo dello spettacolo, produzione originale per il Parco Adda Nord, è “Il respiro del fiume” e si tratterà di un’esperienza itinerante sensoriale e contemplativa, secondo l’originale pratica ideata da Lorenza Zambon che della rappresentazione ha curato il testo, la regia e la narrazione.

Le sedi previste per la produzione 2021 sono state individuate su indicazione del Parco Adda Nord e sono Paderno d’Adda presso la centrale Bertini e Cornate D’Adda (ritrovo cimitero Porto d’Adda) per il primo week-end di spettacoli e Cassano d’Adda (ritrovo in piazza Perrucchetti) per il secondo. Si chiama anche teatro itinerante, significa che non si starà mai nello stesso posto. Ogni singolo percorso, che è stato definito nei dettagli nel corso dei sopralluoghi sul campo effettuati nei mesi scorsi prevede cinque stazioni/tappe lungo le quali si svilupperà la narrazione scandita in frammenti autonomi secondo la seguente scansione indicativa:

  1. Tutti i sensi del paesaggio
  2. Respirare con gli occhi
  3. Vedere il tempo
  4. Dell’anima dei luoghi
  5. Il potere dei nomi

Ognuna delle due tappe prevede una prima rappresentazione il sabato al tramonto e due successive repliche la domenica, una all’alba e una al tramonto. I due spettacoli ambientati a Paderno d’Adda/Cornate d’Adda e a Cassano d’Adda avranno delle parti in comune ma saranno ricchi di variazioni e si differenzieranno sensibilmente per aderire alle speciali visuali tematiche suggerite dai luoghi specifici

Le musiche originali saranno eseguite rigorosamente dal vivo dal Maestro Gianpiero Malfatto, polistrumentista jazz e direttore d’orchestra.

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GLI APPUNTAMENTI

 

Cornate d’Adda – Paderno d’Adda

 

Sabato 17 Luglio 2021

Spettacolo serale Ore 20

Ritrovo presso il Cimitero di Porto d’Adda

 

Domenica 18 Luglio 2021

Spettacolo all’alba Ore 05.30

Ritrovo presso il piazzale antistante la Centrale Bertini (nella foto)

Spettacolo serale Ore 20.00

Ritrovo presso Cimitero di Porto d’Adda

 

Cassano d’Adda

Ritrovo in piazza Perrucchetti

 

Sabato 24 Luglio 2021

Spettacolo serale Ore 20.00

Domenica 25 Luglio 2021

Spettacolo all’alba Ore 05.30

Spettacolo serale Ore 20.00

 

Per ulteriori informazioni sui percorsi e per la prenotazione (obbligatoria) occorre scrivere una mail dettagliata a info@parcoaddanord.it oppure un messaggio WhatsApp al 349.2502460

Gli spettacoli si svolgeranno all’aperto, in maniera itinerante, rispettando le normative anti Covid.

Biglietto € 2 – Posti limitati – Consigliati abbigliamento e calzature comodi.

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LE DICHIARAZIONI

 

Francesca Rota – Presidente Parco Adda Nord

«L’attuale consiglio di gestione fin dal suo insediamento nel 2019 ha creduto e investito molte risorse nella cultura ritenendola strategicamente cruciale per stimolare la conoscenza del territorio e di conseguenza una ulteriore modalità per promuoverlo e valorizzarlo. E il teatro è una delle espressioni più alte in questo senso. Lo abbiamo dimostrato sia nel 2020 che nel 2021 attraverso il sostegno del Parco alla rassegna I Luoghi dell’Adda che sta riscuotendo un notevole successo di partecipazione con tutte le date sold-out e oggi ancora di più con il progetto di teatro itinerante Adda Visioni promosso direttamente dal Parco Adda Nord e che avrà come palcoscenico alcune delle nostre località più significative e, ovviamente, il fiume. Una proposta intrigante per gli spettatori che saranno chiamati a un’esperienza a 360 gradi con gli attori spostandosi da un luogo all’altro, in orari insoliti, in situazioni uniche per uno spettacolo che, sono certa, piacerà a tutti».

 

Ignazio Ravasi – Consigliere delegato alla cultura Parco Adda Nord

«Si tratta di una proposta culturale e di educazione ambientale che intende fare leva sulla meraviglia e sulle emozioni per consegnare ai partecipanti una “visione” ambientale dove il respiro e le brume del fiume padroneggiano tutte le sfumature dei colori e le rivelano ai partecipanti, accanto a profumi fragranti e suoni delle acque, o dei venti, o delle numerose creature che popolano le rive del fiume. Suoni melodiosi o scroscianti oppure urlanti come quelli delle chiome dei bagolari quando si fanno penetrare dai venti. Un incontro simile a una rivelazione quando incontra le opere dell’ingegno e della creatività umana. Una sorpresa che riporta alle radici antiche del nostro fiume: l’Adda, una dea femminile impetuosa come pensavano e adoravano i celti, oppure un dio virilmente maschile come pensavano i romani? Ai partecipanti scoprire il visibile e ciò che non lo sembra. Ai partecipanti scostare il velo di ciò che l’Adda conserva, la svelatezza della natura insieme alla velatezza degli dei e delle dee dell’alba e del tramonto, sino a quella spiritualità giudaico cristiana che ha plasmato l’Occidente e la modernità».

 

Lorenza Zambon

La curatrice del progetto (in allegato al comunicato stampa il CV) nel suo sito www.teatroenatura.net descrive così il rapporto personale con il teatro: «Ho una grande fortuna: le mie passioni e il mio lavoro sono la stessa cosa. Quel che faccio è teatro della “natura” (nella natura, con la natura?). Un teatro fuori dei teatri che parla del rapporto con le piante, i giardini, i paesaggi, insomma con il pianeta… il rapporto mio personale e quello della nostra specie. Mi definisco e voglio essere “attrice-giardiniera”, nel senso che per essere giardinieri non occorre avere un giardino, perché il giardino è il pianeta e tutti noi ci viviamo dentro». Centrale nella sua opera è l’attenzione, l’indagine, l’elaborazione di nuove metodologie di indagine e narrazione rivolte al tema del Paesaggio.

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