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VEGETAZIONE

Passate le grandi ere glaciali, il mutato clima ha consentito la formazione di vaste e grandi foreste che ricoprivano in gran parte anche la zona padana, oltre a quella collinare. I grandi boschi, che fino al secolo scorso ricoprivano ancora in larga parte il territorio circostante il fiume, sono stati in seguito fortemente ridimensionati dalla presenza stabile e sempre più robusta delle comunità umane, cresciute unitamente allo sviluppo delle attività produttive agricole e industriali. Malgrado ciò, oggi rimangono ancora non poche aree interessanti per la vegetazione, quali le zone umide a canneto dell'Isola della Torre e dell'Isolone del Serraglio, circondate da prati e alberi di alto fusto: ontani neri, platani, pioppi, betulle, salici, querce. Lungo le rive a nord di Trezzo sono pure presenti pioppi neri, robinie, salici bianchi, ontani neri, farnie. Oltre al bosco di alto fusto, vaste aree sono ricoperte di essenze tipiche del bosco ceduo e del sottobosco: carpino, castagno, sanguinella, nocciolo, robinia. Tra la vegetazione palustre si possono ammirare i più bei fiori d'acqua: la delicata ninfea, il giglio selvatico giallo, il mughetto e numerose famiglie di veronica a spiga.

LE SPECIE FLORISTICHE DEL PARCO

Sebbene le specie floristiche più comuni nel nostro Parco siano carpini, querce, olmi, frassini, aceri, la varietà di alberi e arbusti presenti sono molto più varie, e a volte di difficile riconoscimento.

Per aiutarvi a riconoscerle, ecco qui una lista molto utile per individuare le specie autoctone, non autoctone, infestanti e naturalizzate: essa costituisce un valido supporto per la scelta della specie arboree e arbustive da utilizzare per le operazioni di impianto.

Scarica l'elenco delle specie floristiche comprese nel Parco