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Dopo il successo della prima domenica di apertura al pubblico e in attesa dell’inaugurazione ufficiale con le autorità prevista per il mese di settembre, al MUVA – il Museo della Valle dell’Adda – di Trezzo sull’Adda partono anche le visite guidate. Si parte subito domenica 5 luglio, si replica domenica 26. Il costo della visita è di 4 euro più quello del biglietto.
Sono programmate due slot di visite, una al mattino e una al pomeriggio (10.00 e 15.30) e per prendervi parte è assolutamente necessaria la prenotazione scrivendo una mail a muva.adda@gmail.com in cui occorrerà specificare l’orario prescelto e il numero esatto dei partecipanti.

La visita partirà con un excursus storico su Villa Gina (via Padre Calvi Benigno 3) che ospita il MUVA e la sede del Parco Adda Nord, sul paesaggio naturale e antropico circostante visibile dal giardino della nobile dimora e poi si entrerà nel museo per esplorare il Parco nella sua interezza, toccando in un percorso ideale i luoghi più iconici e apprezzarne le meraviglie storiche e naturalistiche in esso racchiuse.

COSTO BIGLIETTO

Intero: 4 euro

Residenti nei Comuni del Parco: 3 euro

Fino a 14 anni: 2 euro

Sotto i 5 anni: gratis

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Un altro piccolo tassello per il rilancio del territorio e del Parco Adda Nord sotto forma di proposta culturale. Apre domenica 28 giugno il MUVA, il Museo della Valle dell’Adda ospitato a piano terra di Villa Gina a Trezzo sull’Adda, la nobile dimora che al piano superiore accoglie anche gli uffici amministrativi del Parco Adda Nord. Villa Gina si trova in via Padre Calvi Benigno 5, in località Concesa.

Cos’è il Muva?

Il MUVA è articolato in quattro sale allestite per far conoscere al pubblico la storia, la cultura e la natura degli ambienti lambiti dalle acque del fiume Adda. È caratterizzato da elementi innovativi, complessi ed unici perché, nel suo insieme, adotta un approccio “hands on” associato ad un impiego di tecnologia multimediale interattiva. La Sala Conferenze è la prima che si incontra e il pubblico viene accolto da un video con le istruzioni per la visita, c’è anche una riproduzione della Valle dell’Adda che riporta cenni storici e naturalistici del Parco. Nella Sala Principale situata nella torretta di Villa Gina il visitatore si troverà davanti a una ricostruzione della Valle dell’Adda lungo cui muoversi tramite un cursore. Nelle due nicchie sono stati ricreati due ambienti tipici del territorio: la palude di Brivio e il villaggio di Crespi con la sua fabbrica. Nella sala Biblioteca è riportata in un testo la vita del naturalista Tibaldi, illustre studioso di Trezzo a cui è dedicata l’ultima porzione del MUVA che contiene un monitor dal quale attingere tutte le informazioni sulle specie di pesci autoctone e non presenti nel fiume.

Il Parco Adda Nord ha affidato la gestione del MUVA all’associazione Tourincanoa club adsc che organizzerà tutte le attività interne al museo a partire dalle visite guidate che sono già in programma a partire dalle aperture di luglio. Previsti anche laboratori per gli studenti delle scuole e percorsi a tema.

Un altro traguardo raggiunto

L’apertura del MUVA rappresenta un altro traguardo raggiunto dal nuovo Consiglio di Gestione presieduto da Francesca Rota che ha inserito fin dai primi giorni del suo insediamento a Villa Gina la cultura e la valorizzazione dei beni presenti sul territorio in cima alla sua agenda. Esprime la soddisfazione per conto del Consiglio di Gestione, in attesa dell’inaugurazione di settembre, il consigliere delegato Ignazio Ravasi. «Aprire al pubblico il MUVA significa raggiungere un traguardo non di poco conto se consideriamo che questa straordinaria risorsa per il territorio era già pronta da tempo ma per una serie di lungaggini non era stata ancora fruita dal pubblico. Il museo della Valle dell’Adda rappresenta un’opportunità di conoscenza delle tradizioni storiche, architettoniche e naturalistiche del nostro territorio. È un risultato parziale, ma è comunque un grande risultato. Ci sarà una vera e propria inaugurazione dopo l’estate, ma abbiamo pensato che già da ora potesse essere aperto per non perdere ulteriore tempo».

Informazioni per il pubblico

Domenica 28 giugno il museo aprirà dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Non è possibile parcheggiare all’interno della villa. All’ingresso al visitatore sarà misurata la temperatura con termo scanner, terminato il tour uscirà da una porta sul retro. Promo biglietti d’ingresso con una sconto del 50% (2 euro a persona), i minori di anni 14 accompagnati entrano gratuitamente. Per tutte le info potete scrivere una mail a info@muvadda.it o muva.adda@gmail.com oppure chiamare al 349.0922069. Dal mese di luglio (domenica 5 e 26 le prossime due aperture) sarà possibile partecipare a visite guidate.

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Quinta edizione molto speciale del BioBlitzLombardia2020: l’evento di educazione naturalistica e scientifica delle aree protette lombarde realizzato per la prima volta in maniera virtuale da casa e non sul campo, ha offerto la possibilità a molte persone di vedere con uno sguardo più attento quello che normalmente abbiamo sotto gli occhi.

Quest’anno si è partecipato osservando dal balcone, dal giardino o sotto casa e trasmettendo foto di fauna o flora o registrazioni audio sull’app dedicata di iNaturalist . Una positiva e riuscita risposta all’esigenza di mantenere una condizione di prudenza nei confronti dell’emergenza sanitaria e nello stesso tempo di coinvolgere tutti i cittadini in una rete di comunità attiva ed attenta all’ambiente.

Il BioblizLombardia da casa mia, organizzato nel fine settimana di Sabato 16 e Domenica 17 maggio da Regione Lombardia e AREA Parchi, in collaborazione con il Parco Oglio Sud, la Riserva Le Bine e con il Sistema delle aree protette, ha visto la partecipazione di oltre 360 account che si sono registrati al progetto e hanno caricato le osservazioni fatte da centinaia di persone dall’8 marzo al 17 maggio 2020.

Grazie alla collaborazione dei Parchi Regionali, dei Parchi Locali e delle Riserve Naturali, per la prima volta un vero e proprio team di 36 esperti naturalisti ha seguito i caricamenti per l’intero weekend: botanici, entomologi, erpetologi, ornitologi e molti altri si sono alternati validando i dati e determinando le specie.

Un grande lavoro della rete di Sistema Parchi, fondamentale per raggiungere il risultato: più di 7600 osservazioni per 1360 specie e la partecipazione di oltre 635 identificatori della comunità scientifica di iNaturalist. Si va dalle specie più segnalate (Merlo, Ape Europea, Chiocciola Zigrinata) ad alcune specie più rare come il Morimus asper un coleottero tutelato dalla direttiva Habitat e scoperto in una località mai registrata prima, a conferma dell’utilità scientifica di questo evento di cittadinanza attiva per la raccolta di dati che vengono poi messi a disposizione della comunità scientifica.

A questa edizione speciale hanno aderito 19 Parchi regionali (oltre al Parco Adda Nord abbiamo Adamello, Campo dei Fiori, Colli di Bergamo, Groane, Grigna Settentrionale, Mincio, Monte Barro, Montevecchia e della Valle del Curone, Nord Milano, Oglio Nord, Oglio Sud, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Serio, Spina Verde, Valle Lambro, Valle del Ticino Lombardo), 4 Parchi di Interesse Sovracomunale (Agricolo Nord Est, Grugnotorto Villoresi, Lura, Rile-Tenore-Olona) 4 Riserve Naturali (Bosco Fontana, Lago di Piano, Le Bine, Valpredina-Misma, Torbiere del Sebino), 2 Amministrazioni comunali (Comune di Cremona e di Sulbiate) e 9 Associazioni e Enti del Terzo Settore (cooperativa sociale AstroNatura, cooperativa sociale Alchimia, cooperativa sociale Alkémica, Ass. Codibugnolo, Ecomuseo di Parabiago e Parco dei Mulini, cooperativa sociale AEA Demetra, cooperativa sociale Eliante, cooperativa sociale Koinè, Legambiente di Varese).

“Il successo dell’iniziativa bioblitz” dichiara Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi “testimonia come i parchi Lombardi siano sempre fruibili dai cittadini. Rappresentano una fonte straordinaria di biodiversità che la Regione Lombardia intende valorizzare e preservare nel migliore dei modi. Nella fase post Covid i cittadini sanno sempre più alla ricerca di spazi aperti e verdi. Una sfida per tutti anche per far conoscere al grande pubblico l’offerta naturalistica della nostra regione che comprende zone tutelate sotto il profilo ambientale e che possono essere estremamente attrattive anche sotto il profilo turistico”.

Il prossimo appuntamento sarà a settembre e si svolgerà all’aperto nei parchi in presenza di naturalisti esperti: il successo inaspettato di questo fine settimana farà ripensare a come coinvolgere i cittadini in prima persona non solo nell’utilizzo dei devices (smartphone, tablet) ma anche nella modalità di ricerca. Durante questa edizione senza guide sul campo, infatti, i partecipanti sono stati molto stimolati e responsabilizzati nelle osservazioni, possibile spunto per nuovi progetti di educazione ambientale.

Qui i risultati:

https://www.inaturalist.org/projects/bioblitz-lombardia-da-casa-mia

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.areaparchi.it

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