Ancora il paesaggio al centro, esperti d’oltralpe al Parco Adda Nord

Al Parco Adda Nord si torna a parlare di paesaggio. E lo si è fatto nella giornata di mercoledì 29 Aprile anche questa volta, come in occasione del 1° Festival del Paesaggio, con i massimi esperti nazionali e soprattutto internazionali del mondo accademico. L’iniziativa “Verso il 2° Festival del paesaggio dell’Adda” si inseriva infatti all’interno del ben più ampio programma dell’International Landscape Workshop 2026 – Research Patches and World Imaginaries, organizzato dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con CST – Centro studi sul Territorio Lelio Pagani e European Landscape Observatory e ovviamente il Parco Adda Nord. Dopo i primi due giorni presso il monastero di Astino, i partecipanti si sono spostati presso Villa Gina per una mattinata che ha avuto come culmine la lectio magistralis di Jean Marc Besse (Centre National de la Recherche Scientifique, École des Hautes Études en Sciences Sociales) dal titolo “Droit du paysage, droit au paysage?”. Sessanta minuti illuminanti in cui lo studioso e autore francese ha spiegato l’evoluzione del concetto di paesaggio nel diritto francese e poi mondiale che si è via via arricchito, dal 1906 ai giorni nostri, di significati economici, commerciali e, più in generale, sociali da semplice concetto di paesaggio pittoresco da proteggere che era oltre un secolo fa. Nella seconda parte del suo intervento ha introdotto la nozione di “paesaggio democratico” riferendosi al diritto da parte di tutti di fruirne. Hanno poi arricchito la conversazione i contributi di Stefano Morosini (UniBg, storia contemporanea) e Angelo Cattaneo (CNR-ISEM). In particolare il primo ha allargato l’orizzonte di Besse inserendo il concetto di paesaggio all’interno dell’ordinamento italiano partendo dalla Costituzione.
Erano presenti anche Giorgio Ravasio (Crespi d’Adda sito UNESCO), per l’Università di Bergamo Fulvio Adobati, Stefania Consonni e Alessandra Ghisalberti oltre un nutrito gruppo di studenti. Della delegazione accademica francese in visita in Lombardia erano presenti a Trezzo sull’Adda Edith Fagnoni (Sorbonne Université) e Michel Lussault (Ecole Normale Supérieure de Lyon).
E’ stata l’occasione per far conoscere agli ospiti d’oltralpe Crespi d’Adda e l’area del fiume a Trezzo sull’Adda. Il programma del pomeriggio ha previsto la passeggiata lungo la forra dell’Adda: Chiesetta dell’Addolorata “Emozioni vinciane” – ingrandimenti di schizzi di Leonardo del paesaggio dell’Adda. A seguire Ponte di San Michele, Canale di Paderno, Diga Vecchia, Tre Corni, Stallazzo e Santuario della Madonna della Rocchetta.
 
Il compito di salutare i presenti è spettato al Presidente del Parco Adda Nord Giorgio Monti che ha sottolineato nella sua introduzione l’importanza del legame con l’Università di Bergamo. “Dall’anno scorso è attivo questo accordo di collaborazione che si sta subito rivelando proficuo e che sta crescendo di giorno in giorno attraverso iniziative nuove e diverse come questa. Ci auguriamo anche che questo lavoro in comune con l’Università di Bergamo favorisca la formazione di persone che poi effettivamente potranno contribuire alla crescita del nostro territorio. Proprio il contributo del mondo universitario deve essere inteso come uno strumento in più, qualificato e di spessore, per aiutarci a governare al meglio un territorio complesso, soggetto a cambiamenti e spinte che è nostro compito gestire”.
 
L’anima paesaggistica del Parco Adda Nord è Ignazio Ravasi, vicepresidente dell’ente che ha voluto il primo Festival del Paesaggio e proprio in occasione dell’evento di mercoledì 29 Aprile ha ufficializzato la seconda edizione che si terrà verosimilmente il primo week-end di ottobre. “Con la collaborazione dell’Università di Bergamo abbiamo avviato una riflessione sul tema del paesaggio. Perché lo abbiamo fatto? Perché le leggi italiane e quelle europee affidano proprio ai parchi la tutela e la cura del paesaggio. Tra i compiti affidati ai parchi c’è la cura delle fragilità ambientali che poi si riversano su quelle umane. Proprio per questo la nostra mission è quella di ascoltare i territori e le persone che li vivono”.
 
Programma 29 aprile Verso il 2 Festival del Paesaggio dellAdda 1