APERTE FINO AL 4 GENNAIO LE ISCRIZIONI (GRATUITE) ALLA MASTERCLASS DI FUMETTO NELL’AMBITO DELLE ZTC A CRESPI. INTERVISTA ALLA DOCENTE

È partita ufficialmente con la prima lezione a distanza della Masterclass “Interpretazione del patrimonio” condotta dal gruppo teatrale SupernovaK la quarta edizione del Progetto ZTC – Zone a Traffico Culturale di cui è capofila il Parco Adda Nord. Finanziato da Fondazione Cariplo, questa edizione vedrà la partecipazione attiva del Comune di Capriate San Gervasio (ente gestore del sito Unesco) e dell’associazione Crespi d’Adda (organismo no profit convenzionato con il Comune per la gestione del Visitor Centre e dei servizi di accoglienza e divulgazione culturale del sito). La Masterclass vede la partecipazione della 4LL del Liceo Linguistico Facchetti di Treviglio. L’obiettivo che si pone è quello di realizzare la nuova audioguida del villaggio di Crespi d’Adda che proprio pochi giorni fa ha festeggiato il 25ennale dell’inserimento nel Patrimonio Mondiale Unesco.

La prossima Masterclass a partire sarà quella dedicata al fumetto. Si chiama “Segno” e le iscrizioni, gratuite, sono già aperte online (c’è tempo fino al 4 gennaio 2021 per farlo) sul sito www.zoneatrafficoculturale.it al link: http://www.zoneatrafficoculturale.it/2020/10/27/segno/

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“SEGNO”, LA MASTERCLASS DI FUMETTO CONTEMPORANEO

Partendo da elementi visivi, testimonianze e racconti, la masterclass propone un percorso di esplorazione con il fumetto per una rilettura comune del Parco Adda Nord e del villaggio industriale di Crespi d’Adda.

I partecipanti verranno assistiti in tutte le fasi di realizzazione dei racconti a fumetti, attraverso tecniche di associazione e ricerca dei materiali, di storytelling, storyboard, character design e studio del segno. L’obiettivo finale della Masterclass è la realizzazione di una pubblicazione ibrida destinata a un pubblico giovane. La Masterclass, completamente gratuita, inizierà entro la prima decade di gennaio, con una parte in presenza a Crespi d’Adda e nel Parco Adda Nord e una a distanza.

La Masterclass è rivolta a chi già conosce i meccanismi di base della narrativa per immagini (fumetto, albo illustrato, cinema d’animazione, cinema, fotografia), è dotato di una buona capacità di elaborare immagini sia analogiche che digitali e mostra un interesse per le possibilità narrative espresse dalla Storia e dal Territorio.

Per candidarsi occorre compilare il form al link sopra indicato allegando:

– un Curriculum Vitae artistico con foto o autoritratto (link)

– una lettera motivazionale (testo)

– un portfolio digitale o sito personale con i propri migliori lavori di fumetto o illustrazione (link)

– alcuni progetti realizzati (link, PDF).

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DUE CHIACCHIERE CON LA DOCENTE

La docente sarà Sara Colaone, fumettista e illustratrice di fama, docente di fumetto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e autrice di svariate pubblicazioni a fumetti con specifica esperienza sul patrimonio culturale. Guiderà gli allievi della Masterclass “Segno” nella realizzazione di una narrazione fumettistica delle storie, magari quelle meno conosciute, del Villaggio operaio nell’ampio contesto naturalistico e industriale del Parco Adda Nord.

– Un “Segno” rivolto a chi?

«Si tratta di una Masterclass aperta a tutte quelle persone che sanno raccontare attraverso le immagini. E non penso solo a coloro che frequentano corsi di fumetto ma, ad esempio, anche a scrittori o sceneggiatori che abbiano già sviluppato una certa esperienza nel mondo dell’illustrazione, già in grado di maneggiare certi strumenti. L’idea di base è quella di provare a raccontare il territorio del Parco Adda Nord e le vicende storiche del Villaggio Crespi attraverso le immagini».

– Come già precisato, sarà una Masterclass che si dividerà fra lezioni in presenza e soprattutto con la didattica a distanza. Opzione che Sara Colaone non scarta. Anzi.

«So che c’è un dibattito aperto circa l’efficacia o meno della DAD. Io posso rispondere in base alla mia esperienza presso l’Accademia di Bologna e l’argomento che io tratto. E posso dire che questo modo di insegnare si sta rivelando sorprendente. Un esempio? La distanza permette a certi studenti di tirare fuori cose che normalmente non sarebbero emerse. Vero, ci sono regole diverse da rispettare e soprattutto tempi nuovi. E sulla questione temporale vorrei fare un approfondimento. Indipendentemente dalla pandemia e dalle restrizioni, avrei comunque strutturato questa Masterclass alternando il lavoro in presenza con quello a distanza. In esperienze di questo genere ci sono delle fasi di stasi necessarie a rielaborare quanto fin lì prodotto e la didattica a distanza fornisce i tempi di elaborazione utili».

– Cosa vedremo a fine lavoro?

«Mi piacerebbe che nel corso di questa Masterclass si possa sperimentare qualcosa di diverso al solito, che è un po’ l’essenza di una masterclass. Che esca una narrazione per immagini. Un volume, o un libro, che racconti un’esperienza e che sia un tassello narrativo del territorio in cui è ambientato e che vuole raccontare. Un blocchetto che arricchisca il patrimonio culturale e storico locale. L’occasione, per chi lo leggerà, di vedere i propri luoghi riletti, integrati e accresciuti dall’esperienza di chi li ha vissuti nella Masterclass. Poi, è vero, il risultato finale molto dipenderà da quello che gli studenti rilanceranno…».

– Circa un mese e mezzo fa ha trascorso una giornata nei luoghi della Masterclass, che sensazioni ne ha tratto?

«Sono stata a Crespi, ho visitato Villa Gina a Trezzo e visto scorci di Parco. È un territorio che mi ha incuriosito e colpito molto perché non risponde ai canoni del “bello turistico” a cui siamo abituati in Italia. È un tipo d’Italia poco comune, che esce un po’ dai cliché con un notevole valore aggiunto in termini di storia industriale. Riposizionare lo sguardo affinché venga esaltato il gusto per una bellezza fuori dai canoni sarà l’obiettivo del lavoro, mio e dei partecipanti selezionati».