L’evento di presentazione del progetto Lecco ECO Platform che si è tenuto ieri pomeriggio al Palazzo delle Paure dà ufficialmente il via al percorso della Strategia Clima Lecco, promosso dal Comune di Lecco, sostenuto da Fondazione Cariplo e di cui fa parte, tra gli altri, anche il Parco Adda Nord rappresentato all’incontro di ieri a Lecco dal suo Presidente Giorgio Monti e dal Direttore Tomaso Colombo.
Si è trattato di un momento di confronto e condivisione con gli attori interessati sulle sfide della transizione climatica e sulle opportunità di collaborazione per costruire insieme strategie e azioni a favore della resilienza e della sostenibilità del territorio.
Quattro gli obiettivi individuati dal progetto in base a cui sono state sviluppate, di conseguenza, tutta una serie di azioni per raggiungerli:
- Diffondere la cultura della strategia climatica in modo da creare una coscienza collettiva sul cambiamento climatico in corso;
- Supportare e orientare le decisioni strategiche affinché possano avere un impatto sul clima e sulla resilienza del territorio e della comunità;
- Migliorare la capacità di adattamento al cambiamento climatico del territorio e della comunità locale;
- Ridurre le emissioni delle attività del territorio e contribuire alla mitigazione del cambiamento climatico.
Cosa fa il Parco Adda Nord?
Con sei azioni intraprese nel corso di un biennio e cofinanziate da Fondazione Cariplo il Parco contribuisce concretamente al raggiungimento degli obiettivi della Strategia Clima.
Innanzitutto, a supporto della decisione strategica s’impegna a fornire strumenti per la gestione delle aree verdi e delle proprietà forestali e pascolive, coinvolgendo diversi enti locali, per elaborare un Regolamento tipo per la gestione e manutenzione di aree verdi periurbane.
Inoltre, sempre perseguendo lo stesso obiettivo, è cruciale il potenziamento della rete di monitoraggio idrometeorologico con l’installazione di 3 stazioni di rilevamento di dati come temperatura, precipitazioni, umidità, vento.
A supporto dell’obiettivo di adattamento climatico, la terza azione curata dal Parco prevede diverse attività di monitoraggio volte ad accertare l’adattamento al clima che cambia di diverse specie animali e vegetali quali il gambero di fiume autoctono, l’airone cenerino presso la garzaia, la fioritura di specie arboree, oltre al monitoraggio delle acque fluviali e lacuali realizzati tramite le Guardie Ecologiche Volontari (GEV) del Parco ed enti di ricerca (Legambiente e Centro di Ricerche Ornitologiche Scanagatta).
Per favorire l’incremento della biodiversità urbana e la tutela degli insetti impollinatori e delle api domestiche il Parco con la quarta azione provvede alla fornitura di n. 3 apiari urbani da assegnare localmente a gruppi di cittadini volontari, debitamente formati.
Per contribuire alla riduzione delle emissioni con la quinta azione il Parco potenzierà l’uso della rete sovracomunale della mobilità sostenibile, procedendo alla misurazione dei flussi ciclo-pedonali tramite speciali eco-contatori. Rispetto alla mobilità ciclistica il progetto vuole valutare il bisogno di servizi sulle ciclovie esistenti (es. postazioni di ricarica per e-bike, intermodalità bici-treno, punti noleggio/riconsegna).
Infine grazie al sesto intervento viene posta grande attenzione verso l’agricoltura sostenibile, intesa come attività rilevante nella mitigazione o meno dei cambiamenti climatici: partendo da un confronto costante con gli agricoltori e le associazioni di categoria si vuole valorizzare le buone pratiche agricole di tutela dei suoli fino a giungere alla istituzione di un marchio di qualità territoriale per il riconoscimento di quelle aziende che adottano tecniche rigenerative e a bassa emissione di CO2.
“Spesso i parchi regionali sono visti esclusivamente come enti che gestiscono il vincolo naturalistico mentre, come questo progetto dimostra, possono essere leva del cambiamento e laboratorio di sostenibilità per mitigare il cambiamento climatico” ha dichiarato il Presidente Giorgio Monti ieri a Palazzo delle Paure durante l’evento di lancio di Lecco ECO Platform. “Il Parco Adda Nord vuole mobilitare uno specifico asset di volontariato per la tutela e il monitoraggio ambientale, a partire dalle nostre Guardie Ecologiche per attivare la responsabilità di cittadini, aziende e agricoltori, spesso i primi danneggiati dai cambiamenti climatici.
È importante infatti garantire la replicabilità nel tempo delle iniziative avviate con questo progetto, perché l’adattamento ai cambiamenti del clima e la mitigazione degli effetti dei nostri stili di vita riguarda tutti indistintamente, non solo gli abitanti di Lecco, dalla fascia insubrica alla pianura agricola nella zona meridionale del Parco”.